joe biden silicon valley google facebook amazon apple microsoft

SILICON BIDEN - È BASTATO CHE IL PORTAVOCE DEL GOVERNO DI BORIS JOHNSON DICESSE CHE “LE AZIENDE TECNOLOGICHE PAGHINO LE TASSE” PER SCATENARE “SLEEPY JOE”, CHE MINACCIA SUBITO RITORSIONI COMMERCIALI. TE CREDO! IL PRESIDENTE AMERICANO HA UN GROSSO DEBITO DI RICONOSCENZA CON I COLOSSI TECH, CHE L’HANNO AIUTATO A BATTERE DONALD TRUMP!

Andrea Morigi per "Libero quotidiano"

joe biden

 

Se dalla Casa Bianca Donald Trump minacciava la Francia e l' Italia per evitare ai giganti americani di Internet il doppio pagamento dell' imposta digitale sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei, ora il suo successore Joe Biden sposta il mirino sul Regno Unito. E stavolta sembra che le intenzioni dichiarate possano presto concretizzarsi in azioni che mettono nel mirino proprio un governo conservatore.

 

BORIS JOHNSON

Del resto, la campagna elettorale per le presidenziali ha visto il candidato dei Democratici nettamente favorito dai social network, che hanno censurato l' avversario Repubblicano, per esempio, su Youtube, di cui è proprietaria Google. Se, per fornire un appoggio del genere i colossi dell' informazione si attendevano di essere ripagati in qualche modo, ecco come le promesse stanno per essere mantenute.

 

UN CONTO SALATO

A Londra è già arrivato il preventivo di un conto salato, che scatterebbe se i britannici osassero sfidare gli imperi finanziari dei cosiddetti Gafa, l' acronimo che sta per Google, Apple, Facebook, Amazon, cioè le aziende che si spartiscono il mercato mondiale della telematica.

 

aereo di donald trump 18

Mentre sono tornate di moda le sanzioni verso gli Stati colpevoli di violazioni di diritti umani, si rispolverano anche le ritorsioni commerciali nei confronti degli alleati e l' amministrazione Biden minaccia di applicare tariffe di esportazione fino al 25% sui prodotti britannici, riporta la BBC sul proprio sito.

 

È stato sufficiente che un portavoce del governo guidato da Boris Johnson affermasse di volersi assicurare «che le aziende tecnologiche paghino la loro giusta quota di tasse» per far arrivare da Oltreoceano una lista di dazi che colpirebbero numerosi prodotti, tra i quali ceramica, trucchi, soprabiti, console di gioco e mobili e mirano a raccogliere 325 milioni di dollari, pari all' impatto che Washington si aspetta dalla web tax se entrasse in vigore nel Regno Unito.

 

apple amazon facebook e google 633x360

Solitamente, ma ancora di più dopo un anno di crisi nera degli interscambi internazionali dovuta alla pandemia, è sufficiente che gli Usa facciano la voce grossa per far tornare a più miti consigli i Paesi europei.

 

Per quanto riguarda l' Italia, sono ormai stati fissati, con la circolare numero 3 del 23 marzo scorso dell' Agenzia delle Entrate, i criteri per l' imposizione fiscale, fissata al 3%, sui servizi digitali, che dipenderanno sia dai soggetti interessati che dai ricavi imponibili e dai criteri di geolocalizzazione, cioè su fatturati realizzati da imprese di grandi dimensioni, anche non residenti, con ricavi globali pari ad almeno 750 milioni di euro e almeno 5,5 milioni di euro di ricavi da servizi digitali realizzati in Italia.

donald trump 2

 

Vi è inoltre un capitolo intero dedicato alle convenzioni contro le doppie imposizioni e alla deducibilità dell' imposta. Il passaggio amministrativo era necessario per non lasciare che la legge rimanesse lettera morta, visto che ci si attendono 708 milioni di gettito per le casse dell' Erario nel 2021, recuperando anche i mancati introiti degli anni scorsi, quando la Digital service tax, introdotta con la legge di bilancio del 2019, era rimasta inapplicata, forse anche in attesa dell' esito della querelle ancora in corso fra la Francia e gli Stati Uniti.

 

boris johnson col vaccino

Si renderà altrettanto cruciale, nel frattempo, anche un' intesa di tipo politico, ai massimi livelli internazionali, per evitare che le distanze fra Europa e Usa si trasformino in una guerra commerciale. Attualmente, vale il criterio di «approdo sicuro», che consente ai colossi del web di scegliere se versare le imposte a esosi Paesi dell' Ocse o nei più convenienti Stati Uniti.

 

VERSO UN'INTESA

la prima conferenza stampa di joe biden 2

Ieri, il direttore del centro di politica fiscale del' Ocse, l' organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,Pascal Saint-Amans, nel corso di un' audizione davanti alle commissioni finanze di Camera e Senato, si mostrava ottimisticamente convinto che «i lavori sono molto avanti» e che «sotto la presidenza italiana del G20 spero che potremo ottenere rapidi progressi nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, con l' idea di raggiungere un accordo senz' altro entro l' anno, magari a luglio a Venezia quando si riuniranno i ministri delle Finanze del G20».

 

la prima conferenza stampa di joe biden 3

È anche la linea espressadal presidente del Consiglio Mario Draghi, che venerdì scorso si era detto fiducioso in quanto «in tema di tassazione delle multinazionali del web la precedente amministrazione americana aveva avuto un atteggiamento di totale chiusura. Ma questo è un problema che si può affrontare solo con gli Usa. Invece l' attuale amministrazione ha aperto, questo è un grosso cambiamento». Salvo ripensamenti dell' ultima ora, come quello di ieri.

google apple facebook amazonlarry page tim cook zuckerberg bezos amazon facebook apple googledonald trump maga microsoft apple google amazongoogle faebook apple amazon

Ultimi Dagoreport

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)

marco rubio giorgia meloni donald trump jd vance vaticano papa leone xiv pietro parolin

DAGOREPORT – MARCO RUBIO ATTERRERÀ GIOVEDÌ A ROMA NON TANTO IN QUALITÀ DI SEGRETARIO DI STATO AMERICANO, BENSÌ COME CANDIDATO AL DOPO TRUMP – RUBIO SA BENISSIMO CHE LA SUA CORSA ALLA CASA BIANCA È PERDUTA SENZA IL DECISIVO VOTO DEI CATTOLICI AMERICANI, CHE NON HANNO PRESO PER NIENTE BENE L’IGNOBILE GUERRA A COLPI DI INSULTI DELL’IDIOTA-IN-CAPO A PAPA LEONE – UNA VOLTA OTTENUTO DA TRUMP IL VIA LIBERA PER IMBARCARSI PER ROMA, RUBIO È RIUSCITO A STRAPPARE UN INCONTRO CON IL SUO OMOLOGO DELLA SANTA SEDE, IL CARDINALE PIETRO PAROLIN, MA IL DISCO VERDE PER UN’UDIENZA AL COSPETTO DEL TOSTISSIMO PAPA PREVOST NON C’È, PER ORA – PER L’ARRIVO DI RUBIO, L’AMBASCIATORE USA (IN VACANZA) IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, STA ORGANIZZANDO UNA BELLA CENETTA CON I MINISTRI TAJANI E CROSETTO – PER RUBIO UN INCONTRO PREVISTO ANCHE CON LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CHE, VISTI I NEGATIVISSIMI SONDAGGI ITALIANI SUL PRESIDENTE PIÙ MENTECATTO DELLA STORIA, L’HA MOLLATO AL SUO DESTINO RINCULANDO A TESTA CHINA TRA LE BRACCIA DELL’EUROPA….

meloni giuli buttafuoco venezi biennale

DAGOREPORT! LA MELONA È INCAZZATISSIMA CON PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PRESIDENTE DELLA BIENNALE. LA MINCHIATA DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO HA MESSO IN GROSSA DIFFICOLTÀ LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” CON LA CORRENTE PRO-UCRAINA DEI CAMERATI D’ITALIA CAPEGGIATA DALL’EMINENZA DI PALAZZO CHIGI, GIOVANBATTISTA FAZZOLARI (CONIUGATO CON UNA SIGNORA UCRAINA) – L’UNIONE EUROPEA HA REVOCATO I DUE MILIONI DI FINANZIAMENTO ALLA RASSEGNA. E LA DUCETTA SI È RITROVATA GETTATA NEL "BUTTAFUOCO INFERNALE" DIVENTATO BANDIERA DELLA SINISTRA (ALTRO CHE ALFIERE DELL’EGEMONIA DELLA DESTRA) - LA BATOSTA PER LA DUCETTA E’ POLITICA: I SONDAGGI DANNO PERSO IL COMUNE DI VENEZIA CHE, DOPO IL CASO BEATRICE VENEZI, SI RITROVA SPUTTANATA LA SUA BIENNALE (LA CITTÀ DEL DOGE HA SEMPRE VOTATO A SINISTRA FINO ALL’ARRIVO DI BRUGNARO) - ORA CHE SI FA? ALLA VERNICE DEL 5 MAGGIO CI SARA’ ANCORA BUTTAFUOCO, CHE NON INTENDE RASSEGNARE LE DIMISSIONI. DOPO IL BUCO NELLA LAGUNA DEGLI ISPETTORI DI GIULI, A RIMUOVERE IL RIBELLE SICULO CI PENSERA', DOPO IL 5 MAGGIO, IL BUON FAZZOLARI - LA LETTERA A BUTTAFUOCO CON L'ELENCO DEGLI ARTISTI RUSSI IN CARCERE...

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…