vladimir putin vkontakte markus frohnmaier

IL SOCIAL È SOVRANO – FACEBOOK BLOCCA I POST DEI SOVRANISTI E LORO SI RIFUGIANO IN VKONTAKTE – IL SOCIAL RUSSO, CREATO DAL FONDATORE DI TELEGRAM PAVEL DUROV, OFFRE MAGGIORE PRIVACY E LIBERTÀ - MA SIAMO SICURI CHE DIETRO NON CI SIA ANCHE IL TENTATIVO DEL CREMLINO DI INFLUENZARE LA POLITICA EUROPEA? – IL CASO DEL DEPUTATO TEDESCO DI AFD MARKUS FROHNMAIER...

Francesco Giubilei per “il Messaggero”

 

vkontakte 3

La longa manus della Russia si muove in vista delle elezioni europee influenzando sia gli elettori che i politici dei partiti sovranisti. A causa delle stringenti norme di controllo dei post introdotte da Facebook per evitare la diffusione di contenuti d' odio, molti utenti di orientamento nazionalista/sovranista stanno riscontrando notevoli problemi con la gestione dei propri account, con blocchi e censure anche di diverse settimane solo per aver utilizzato termini che il popolare social network tende a censurare, in modo talvolta anche piuttosto estremo.

 

pavel durov il suo profilo su vkontakte

Così, come in altre nazioni europee, anche in Italia si sta diffondendo il succedaneo russo VKontakte, una sorta di anti-Facebook creato da Pavel Durov, lo stesso ideatore di Telegram. A differenza del social network di Zuckerberg, Vkontakte offre maggiore privacy agli utenti con un nuovo regolamento definito dall' ad Andrei Rogozov come la «più importante riforma sulla privacy degli ultimi anni» che sta attirando molti utenti che ritengono di poter esprimere le proprie opinioni in modo più libero sulla piattaforma russa.

markus frohnmaier 3

Una migrazione che potrebbe determinare nei prossimi mesi una separazione ideologica tra gli utenti di Facebook (più vicini a un pensiero progressista ed europeista) e gli iscritti a VKontate con idee nazionaliste e sovraniste.

 

IL DOCUMENTO

Se i potenziali elettori dei partiti sovranisti sono attratti dal social network russo, sta facendo discutere a livello internazionale il documento fatto trapelare da Dossier Center, un' organizzazione fondata da un dissidente russo, da cui emerge il tentativo del Cremlino di strutturare una rete per influenzare la politica estera europea.

 

vkontakte 2

Secondo il report, il deputato tedesco Markus Frohnmaier (classe 1991), eletto nel 2017 tra i rappresentanti in Parlamento del partito sovranista Alternativa per la Germania (AfD), sarebbe direttamente controllato dal governo russo. Il Cremlino avrebbe favorito l' elezione di Frohnmaier (e di altri politici sparsi per l' Europa) allo scopo di destabilizzare i governi occidentali e supportare le iniziative politiche di Mosca.

vladimir putin vkontakte

 

Nel documento scritto in cirillico e citato nel dettaglio da Bbc Newsnight, sarebbero riportati vari profili di politici da supportare alla vigilia delle elezioni tedesche del settembre di due anni fa e descritte le modalità attraverso cui la Russia starebbe tentando di influenzare l' opinione pubblica europea e convincere esponenti chiave della classe dirigente del vecchio continente ad appoggiare istanze politiche e geopolitiche come l' annessione della Crimea, la crisi in Ucraina e la rimozione delle sanzioni dell' UE contro Mosca.

markus frohnmaier 2

 

Tra le voci riportate ci sarebbe per ogni profilo un elenco simile a un vero e proprio curriculum vitae, nel caso di Frohnmaier, accanto alle sue generalità e alla testata elezioni del Bundestag, sarebbero riportate le seguenti voci: Possibilità di essere eletto: alta; Obbligatorio: sostegno nella campagna elettorale; Risultato: il deputato sarà assolutamente sotto il nostro controllo nel Bundestag.

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LE VISITE IN CRIMEA

Frohnmaier, che non ha commentato ufficialmente la notizia, si è limitato a confessare alla Bbc di non essere a conoscenza del documento, mentre tramite i suoi avvocati ha negato qualsiasi influenza esterna sul suo operato. In realtà, oltre ad essere noto per le sue posizioni pro-Russia, Frohnmaier era già finito diverse volte nel mirino dei media nazionali e sovranazionali per le sue visite piuttosto frequenti in Crimea.

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