giorgia meloni matteo salvini

SOGNO O SON-DAGGIO? - IL GOVERNO PERDE CONSENSI MA L’OPPOSIZIONE NON GUADAGNA: CRESCONO SOLO I DELUSI – FRATELLI D’ITALIA FRENA (28,6%) PUR RESTANDO PRIMO PARTITO - IL FAVORE VERSO GIORGIA MELONI SCENDE DAL 54% AL 49% - MATTEO SALVINI SUBISCE UN CALO DI “FIDUCIA” RILEVANTE. PERDE, INFATTI, 5 PUNTI E SI FERMA AL 32% - ELLY SCHLEIN NON RIESCE A MARCARE L’IDENTITÀ DEL PD E RESTA SULLO SFONDO CON IL 30% DI GRADIMENTO - LA NUOVA EMERGENZA MIGRANTI NON HA PORTATO VANTAGGI ELETTORALI ALLA LEGA CHE RESTA AL 7,8%...

Estratto dell’articolo di Ilvo Diamanti per “la Repubblica”

 

meme giorgia meloni matteo salvini

Il sondaggio di Demos per l’Atlante Politico, pubblicato oggi su Repubblica, (di)mostra come, a pochi mesi dalle prossime consultazioni europee, il quadro politico rifletta gli “equilibri” emersi dal voto del settembre 2022. Centrati sulla figura di Giorgia Meloni, sul “suo” partito, i Fratelli d’Italia. FdI. E sugli alleati di Centro-Destra. Tuttavia, emergono anche elementi di incertezza. Dettati dai rapporti “fra” e “dentro” le coalizioni. Soprattutto nell’area di governo. Dove le (lievi) difficoltà del partito di Giorgia Meloni non sono compensate dagli alleati.

 

Mentre, dall’altra parte, il “campo largo”, evocato a suo tempo da Enrico Letta, di fatto, non sembra essersi “allargato”. Ma, semmai, “ristretto”, viste le divergenze persistenti fra il Pd, il M5S. E i partiti del Terzo Polo. […] il governo […] ottiene il grado di consenso più basso da quando si è insediato. […] inferiore anche al governo Conte II. La tendenza si riflette negli orientamenti di voto, che vedono ancora i FdI largamente davanti agli altri partiti, con il 28,6%. Ma in calo, seppur di poco, negli ultimi mesi. Questo ridimensionamento, per quanto limitato, non è viene compensato dal consenso elettorale agli alleati.

 

meloni salvini

La Lega (7,8%) e Forza Italia (6,6%), infatti, (secondo le stime elettorali) non riescono a “recuperare” i consensi del partito di riferimento della maggioranza. D’altra parte, non è facile, visto che gli elettori perduti si erano spostati proprio sui FdI. Mentre l’instabilità dei consensi non favorisce, comunque, il voto di “andata e ritorno” inter-partitico. Semmai, induce al “non voto”. Di conseguenza, si è ridimensionata anche la convinzione circa la durata del governo. Infatti, la quota di quanti credono che reggerà fino alla conclusione della legislatura è scesa al 47%. […]

 

antonio tajani intervistato su fox news

Il favore verso Giorgia Meloni […] scende di qualche punto: dal 54% al 49%. […] Il più elevato, se si esclude Mario Draghi. Il suo predecessore. Uscito (per ora) dalla scena politica nazionale. E, anche per questo, si conferma il leader più apprezzato dagli italiani. Dall’altra parte, però, non si vedono segnali di “ripresa”. Il PD mantiene e conferma la sua base elettorale, poco oltre il 20% (20,4%). Mentre il M5S risale al 17,2%. Insieme potrebbero essere competitivi, tanto più se il campo si allargasse a Verdi e Sinistra Italiana.

 

elly schlein

E al Centro, coinvolgendo i partiti del cosiddetto “Terzo Polo”. […] non si vedono altri “leader forti”, oltre a Giorgia Meloni. […] Antonio Tajani eredita la base di popolarità lasciata da Silvio Berlusconi. Mentre Matteo Salvini subisce un calo di “fiducia” rilevante. Perde, infatti, 5 punti e si ferma al 32%. Ed Elly Schlein non riesce a marcare l’identità del PD. Resta sullo sfondo. Con il 30% di gradimento. Poco sopra a Calenda, ai leader della Sinistra e del Terzo Polo. Per primo... Matteo Renzi. Fermo al 21%. Sembra, dunque, che la nuova emergenza generata dagli sbarchi e dai migranti, che hanno “invaso” Lampedusa per trasferirsi in Italia (e, se possibile, in altri Paesi europei), non abbia portato vantaggi elettorali alla Lega. Né consensi personali al suo leader. […]

Ultimi Dagoreport

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?