denis verdini

SORCI VERDINI - DENIS CONTINUA A FARE LO STRATEGA ANCHE DAI DOMICILIARI, ED È ASCOLTATISSIMO: NON SOLO DA BERLUSCONI O DAL GENERO SALVINI, MA ANCHE DALL’ALTRO MATTEO, L’AMICO RENZI, CON CUI NON SI È MAI INTERROTTO IL CANALE DI COMUNICAZIONE - OGNI 15 GIORNI PASSA 48 ORE A ROMA: VEDE, INCONTRA, TELEFONA E MUOVE LE SUE PEDINE. MA COSA VUOLE OTTENERE?

Estratto dell’articolo di Carmelo Lopapa per “la Repubblica”

 

denis verdini

(…) «Scrivo lettere, ebbene sì, come Silvio Pellico, e allora? È consentito perfino ai detenuti... » si è sfogato ieri (Verdini, ndR) con gli ex parlamentari di Ala commentando il clamore che aveva suscitato sui giornali la corrispondenza. Ma fossero solo le lettere. Il fatto è che Denis si muove a tutto campo.

 

E chi lo pensa chiuso nella sua prigione dorata di Pian de' Giullari, a due passi da Firenze, sottovaluta il personaggio. Mai domo, il leone Verdini. Con Matteo Salvini, il genero, compagno della figlia Francesca, e con Matteo Renzi, il canale di comunicazione non si è mai interrotto.

salvini renzi verdini

 

Tanto per cominciare, l'ex senatore ha avuto dal Tribunale di Sorveglianza il permesso per tornare a Roma per 48 ore ogni quindici giorni, dunque due volte al mese, quasi sempre mercoledì e giovedì. È in cura da un dentista, quello degli onorevoli, e non può farne a meno da mesi, a quanto pare.

 

denis e francesca verdini foto barillari

Il settantenne ex banchiere risiede nella nuova dimora di Via Barberini, nel cuore della città. Vede, riceve, incontra, telefona dall'ufficio di via della Scrofa, ex quartier generale berlusconiano che oggi più modestamente ospita l'ufficio della società del figlio Tommaso. Bastano un paio di stanze.

 

Telefonate tante, del resto non vietate dai giudici, come gli incontri. E i pranzi e le cene. Sempre al Pastation, il ristorante di Tommaso, a cento metri da Montecitorio. Un tempo il tavolo di Denis era a vista, alla sinistra dell'ingresso. Oggi per proteggere lui e gli eventuali ospiti, il tavolo viene allestito nella saletta riservata al piano di sotto.

 

Gli ultimi avvistati lì l'11 gennaio (e immortalati dal Fatto ) sono stati il segretario e il senatore Udc Lorenzo Cesa e Antonio De Poli. «Un caso..», minimizza il primo. Personalissime consultazioni - detestate dai ministri e dai nuovi big forzisti - al termine delle quali Verdini ha tirato le somme con Berlusconi.

RENZI VERDINI

 

Raccontandogli in queste ore che potrà contare su 455 voti di centrodestra, che all'appello ne mancano 55, ma che almeno altri venti saranno assenti per Covid, dunque il buco sarebbe di settanta voti. «E anche se conquisti una trentina dal Misto non ce la puoi fare - è stata la conclusione spietata - solo Matteo ti può salvare». Inteso come Renzi, coi suoi 46. Un'impresa, appunto. Perfino per il Sudamerica.

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