strache

IL SOVRANISTA CHE HA TOCCATO IL FONDO (NERO) - COME MAI IL VIDEO SU STRACHE CHE ACCETTA SOLDI DA ''TENERE FUORI DALLE BANCHE'' È USCITO SOLO A UNA SETTIMANA DAL VOTO EUROPEO? SECONDO LUI, E ALCUNI COMMENTATORI AUSTRIACI SONO D'ACCORDO, SONO STATI I SERVIZI SEGRETI A PASSARLO ALLE REDAZIONI. LA SUA SCUSA? ''C'ERA MOLTO ALCOOL, VOLEVO FARE IL MACHO'' CON LA FINTA OLIGARCA RUSSA - KURZ LO SILURA E INDICE ELEZIONI ANTICIPATE

 

 

1. UN VIDEO AZZERA IL PATTO CON L' ULTRADESTRA KURZ LICENZIA STRACHE: ELEZIONI ANTICIPATE

Letizia Tortello per ''La Stampa''

 

«Quando è troppo è troppo». Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, annuncia la richiesta di elezioni anticipate e la fine della sua collaborazione con i nazionalisti dell' Fpö di Strache, e sono quasi le 8 di sera. É visibilmente scosso, dopo una giornata che si è preso per rimuginare sul terremoto che si è abbattuto venerdì sera sul suo governo, e per elaborare il contrattacco. Il popolare 32enne era in piena campagna elettorale per tirare la volata al suo partito all' Europarlamento, quando in casa qualcuno ha premuto il grilletto della crisi.

STRACHE SALVINI

 

Un video, diffuso dal quotidiano tedesco «Süddeutsche Zeitung» e dal settimanale «Der Spiegel», mostra il suo alleato di coalizione, Heinz-Christian Strache, leader dell' ultradestra nazionalista, mentre propone in una villa a Ibiza alla nipote di un sedicente oligarca russo di finanziare l' Fpö in cambio di appalti truccati nel settore delle autostrade in Austria.

 

E ancora, di aiutarla nell' acquisto del più diffuso giornale austriaco, la «Kronen Zeitung» (700 mila copie al giorno, fino a 2,5 milioni di lettori nel weekend, un numero impressionante, se si pensa che l' Austria è un Paese da 8,7 milioni di abitanti), per «costruire» insieme a lei «un paesaggio mediatico simile a quello di Orban» in Ungheria. «Se hai quel giornale controlli tutto e puoi aprirti altri campi», dice il vicecancelliere e ministro dello Sport, che ieri mattina si è dimesso, travolto dallo scandalo.

 

Le promesse e i favori

Nulla sembra impossibile il 24 luglio 2017, tra fiumi di vodka (lo stesso ex ministro ha ammesso che «è circolato parecchio alcol, mi sono comportato da adolescente, ho fatto il macho», dice), nel cottage sulla collina di Ibiza. Dove Aljona Makarowa - questo il nome della giovane pseudo amica di Putin, che aveva mostrato anche un passaporto lettone - prometteva di volersi trasferire a Vienna con la famiglia, e di voler investire 250 milioni di euro per sostenere la campagna di Strache.

 

video rubato heinz strache 3

Soldi, però, che la donna dice «non possono restare in banca». Fondi neri, che Strache dimostra di accettare senza problemi. Anzi, offre anche una soluzione per riceverli, aggirando le regole dei finanziamenti ai partiti e non dichiarando nulla alla Corte dei Conti. «Ci sono pochi ricchi, come Gaston Glock (il celebre produttore di pistole, ndr), Heidi Horten (ereditiera dei grandi magazzini, ndr) e la società di gioco d' azzardo Novomatic» disposti, a suo dire, a finanziarlo tramite un' organizzazione senza scopo di lucro.

 

Così, ben foraggiati per la campagna elettorale, e con un giornale in mano («ne licenziamo tre o quattro, i giornalisti sono le peggiori puttane del mondo»), l' allora candidato dell' estrema destra, che stava risollevando un partito preso nel 2005 al 4%, pensava di poter volare al «34%».

 

Il successo annunciato È il 2017. Cinque mesi dopo i colloqui compromettenti di Ibiza, ripresi da telecamere nascoste e diffusi solo venerdì scorso, l' Fpö di Strache raggiunge alle urne lo strepitoso successo del 26%. A dicembre, Strache e Kurz firmano l' alleanza di governo che li ha portati fino a qui, diventando il primo modello di successo di coalizione tra estrema destra e popolari.

 

video rubato heinz strache

«Con noi l' Austria ha ottenuto il pareggio di bilancio dopo 60 anni - ha tuonato Strache ieri, prima di dimettersi -, abbiamo azzerato l' immigrazione illegale». Parole che suonavano quasi vuote, però, alla luce delle immagini diffuse su tutti i media del mondo, che lo incastrano mentre parla con disinvoltura di appalti truccati e accordi che hanno il sapore delle tangenti.

 

«Sono stato vittima di un assassinio politico, questa è opera dei servizi segreti», ha dichiarato il vicecancelliere, visibilmente in difficoltà. Insieme a lui, si è dimesso anche il segretario dell' ultradestra, Johann Gudenus, l' organizzatore della serata elegante ad Ibiza, l' uomo dei contatti con i russi.

 

«Sapevo che un' alleanza con l' Fpö avrebbe incontrato resistenze - ha affermato ieri sera il cancelliere Kurz nella stringata conferenza stampa -, ma sono stati gli unici disponibili ad un governo». Poi, lo sfogo: «I cittadini hanno votato il cambiamento. Ci sono state molte situazioni in cui ho avuto difficoltà a deglutire quel che succedeva nel mio governo». Ora, «basta». Intanto, sulla Ballhausplatz a Vienna, davanti ai palazzi del potere, si radunavano 15 mila persone, per protestare contro il governo e chieder nuove elezioni.

video rubato heinz strache

 

La scelta di Kurz non sarà di tentare una coalizione con i socialdemocratici (Spö), ma di tornare al voto, «per avere un chiaro mandato dagli elettori». Il presidente federale Alexander Van der Bellen ha confermato in serata che «si andrà a elezioni anticipate», perché «il popolo austriaco non merita questo e deve poter contare sull' integrità del governo». A dare manforte all' alleato popolare è stata anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che da Zagabria ha esortato i leader europei «a opporsi» ai politici di estrema destra «in vendita».

 

 

2. VODKA, VILLE EXTRALUSSO E IL RUOLO DEL COMICO I MISTERI DEL FILMATO CHE INCASTRA IL MINISTRO

Walter Rauhe per ''La Stampa''

 

kurz strache

 

Chi ha girato il video?

Con quali finalità? E perché è stato tenuto nel cassetto per ben due anni e diffuso poco più di una settimana prima delle elezioni europee? I misteri attorno all' «Ibizagate», il video scandalo che ha finito per travolgere una vecchia volpe dell' ultradestra populista europea del calibro del vicecancelliere austriaco e leader dell' Fpö Heinz-Christian Strache, sono ancora tanti e la loro soluzione è fondamentale per comprendere appieno il suo vero significato.

 

Quello che finora sappiamo è che il filmato nel quale Strache promette ad una sedicente nipote di un oligarca russo l' assegnazione di commesse, appalti pubblici e il via libera all' acquisto dell' influente tabloid popolare austriaco «Kronen Zeitung» in cambio di generosi finanziamenti al suo partito, è stato ripreso da una telecamera nascosta già nel luglio del 2017.

 

STRACHE SALVINI LE PEN

Gli autori del video hanno agito in modo estremamente professionale orchestrando in ogni dettaglio l' incontro-trappola per incastrare il leader dell' ultradestra. Sull' isola delle Baleari di Ibiza è stata affittata appositamente una villa extra-lusso, è stata poi ingaggiata un' attraente donna russa per adescare il politico, negli interni della villa sono state installate poi telecamere nascoste e microfoni per documentare l' incontro ed infine sono stati coperti tutti i costi di viaggio per il leader della Fpö, il suo braccio destro Johann Gudenus e la consorte. E alla fine di tutta l' operazione il filmato (lungo complessivamente ben 7 ore) è stato chiuso nel cassetto in attesa del momento più propizio per renderlo pubblico.

 

hienz christian strache

Un comportamento questo che sembra escludere a priori che dietro al video si possa nascondere una testata giornalistica o un gruppo politico austriaco avversario che avrebbero immediatamente diffuso le immagini vista la prossimità allora delle elezioni parlamentari nel Paese svoltesi il 15 di ottobre dello stesso anno. «Solo i servizi segreti sono in grado di mettere in atto un piano del genere e possono aspettare così a lungo prima di far scoppiare lo scandalo», sostiene l' editorialista Johannes Boie sulle colonne della «Welt am Sonntag».

 

Le immagini scottanti sono state offerte solo alcune settimane fa da ignoti alle redazioni del settimanale tedesco «Der Spiegel» e al quotidiano «Süddeutsche Zeitung», che dopo aver condotto ampie verifiche sull' autenticità del materiale lo hanno pubblicato venerdì sera. Ma le due prestigiose testate tedesche non sono state le prime alle quali è stato offerto il video. Un ruolo chiave ancora tutto da chiarire potrebbe averlo giocato il conduttore della trasmissione televisiva satirica tedesca «Neo Magazin Royal», Jan Böhmermann.

 

SEBASTIAN KURZ HEINZ-CHRISTIAN STRACHE

Nel corso del discorso di ringraziamento per il conferimento del premio giornalistico «Romy» a Vienna, il conduttore, noto tra gli altri per i suoi poemi satirici contro il presidente turco Erdogan, collegato in videoconferenza, si è scusato per non poter essere presente alla cerimonia, sostenendo di trovarsi a Ibiza «stracolmo di cocaina e di alcol e insieme ad alcuni esponenti della Fpö e di un' oligarca russa per discutere l' acquisto della «Kronen Zeitung». Ma non solo. Al termine dell' ultima puntata della sua trasmissione andata in onda giovedì scorso, il conduttore televisivo ha detto testualmente: «Domani in Austria scoppierà un casino».

 

Ultimi Dagoreport

funerali crans montana

DAGOREPORT - ANCHE NOI, COME TUTTI, CI STRINGIAMO AL DOLORE PER I RAGAZZI ITALIANI MORTI A CRANS-MONTANA. LO STATO SI È IMMEDESIMATO NEL RUOLO DI MADRE E DI PADRE, CON SINCERA VICINANZA, MA O SI IMMEDESIMA PER TUTTI E SEMPRE (OGNI TRE GIORNI CI SONO DUE MORTI SUL LAVORO) O È MEGLIO CHE RESTI IL GARANTE DELLE REGOLE. NON ERANO SOLDATI DI VENT’ANNI CADUTI NELLA DIFESA DELLA PATRIA PER I QUALI È OBBLIGO MORALE CHINARSI SULLA BARA E I FUNERALI DI STATO…SONO STATI DEI RAGAZZINI DANNATAMENTE SFORTUNATI, COSÌ COME QUELLI SVIZZERI E FRANCESI, LE CUI SALME SONO RIMASTE O RIENTRATE IN SILENZIO - IN QUESTA TRAGEDIA LA COMPASSIONE PER IMMEDESIMAZIONE È RISULTATA PLASTICA NELLE NOSTRE DUE POLITICHE PIÙ NOTE: MELONI, CHE SI È PRESENTATA SULLA SCENA POLITICA AL GRIDO DI “SONO UNA MADRE” SI È COMPORTATA DA MADRE, MA È PRIMO MINISTRO. ELLY SCHLEIN, NON MADRE E DI PASSAPORTO SVIZZERO, SI È COMPORTATA DA SVIZZERA, IN SILENZIO SULLE REGOLE DI QUESTO SUO ALTRO PAESE. TROPPO MAMMA E TROPPI PASSAPORTI PER TROPPO DOLORE?

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

matteo salvini giorgia meloni donald trump

IN QUESTI TEMPI SPIETATI, C’È SEMPRE UNA CERTEZZA: MELONI DA UNA PARTE, SALVINI DALL’ALTRA. L'UNO CONTRO L'ALTRO ARMATI, PRONTI A GIRARE NELLE SALE DI PALAZZO CHIGI, "LA SORA CECIONI CONTRO MACISTE" - PER AVERE UN’IDEA DI QUANTO STIANO GIRANDO I MELONI AL SEGRETARIO DELLA LEGA, BASTA DARE UNA SBIRCIATINA AL VIDEO POSTATO DURANTE LE SUE VACANZE A NEW YORK. MANCO MEZZA PAROLA SULLO SCONCIO BLITZ DI TRUMP A CARACAS. ALTRIMENTI, SAREBBE STATA UNA PAROLACCIA: DURANTE IL SOGGIORNO NEWYORKESE, IL POVERINO LE AVREBBE PROVATE TUTTE PUR DI AVERE INCONTRI CON QUALCHE TIRAPIEDI DELL’ENTOURAGE DELLA CASA BIANCA, INUTILMENTE - AL DI LÀ DELLA GEOPOLITICA, IL PIÙ BOMBASTICO CAMPO DI BATTAGLIA SARÀ LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE. E QUI LO SFRENATISSIMO SALVINI POTREBBE FINIRE DI NUOVO SOTTO L'INFLUSSO DEL "PIANETA PAPEETE" SFANCULANDO L'ARMATA BRANCA-MELONI (PER INFORMAZIONI, CHIEDERE A GIUSEPPE CONTE)

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO