vincenzo spadafora giovanni malago'

LO SPORT NON È CAZZEGGIO: FA PIL - EPPURE NON È STATO PREVISTO UN MINISTERO MA SOLO UNA DELEGA - NON E’ UN SETTORE “LEGGERO”: GLI ADDETTI AI LAVORI SONO IN ATTESA DEI RISTORI DEL PROSSIMO DECRETO, IL SETTORE È STATO DEVASTATO DALLA PANDEMIA CON UN MILIARDO AL MESE IN FUMO, UN MILIONE DI POSTI DI LAVORO IN PERICOLO E 100.000 STRUTTURE IN BILICO PER LE RIAPERTURE. E UN RESPONSABILE DELLO SPORT È NECESSARIO PERCHÉ IL CONI HA APPENA DIFFIDATO “SPORT E SALUTE”, E DOMANI POTREBBE APRIRE UN CONTENZIOSO LEGALE…

Sarina Biraghi per “la Verità”

spadafora malagò

 

«Delusione e rammarico; in una parola, mortificata. Sono questi i sentimenti che provo, constatando che ancora uno volta lo sport è stato dimenticato dalla politica». Così Lara Magoni, delegata del Coni, commenta la scelta del premier Mario Draghi di non dedicare un ministero allo Sport. Non che l'ex ministro pentastellato Vincenzo Spadafora, più volte bocciato dai suoi stessi compagni di Movimento, fosse insostituibile, ma il neo premier, eccellente golfista, ha deciso che il dipartimento istituito presso la presidenza del Consiglio per ora resti senza guida, lasciando il mondo sportivo esterrefatto.

 

IL PRIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI DI MARIO DRAGHI - LUIGI DI MAIO - ROBERTO GAROFOLI

Per la verità non è la prima volta perché l'unico vero ministro dello Sport in esclusiva è stato il renziano Luca Lotti, in carica tra il 2016 e il 2018. E venerdì sera, subito dopo la lettura della lista dei 23 ministri, si ipotizzava che dello sport si sarebbe occupato un tecnico, formazione di destra ma gradito anche alla sinistra, oppure che sarebbe toccato a un esponente del Pd, con forte preparazione nel mondo sportivo, oppure a Italia viva, che ha avuto un ruolo importante nella riforma dello sport, e avendo un solo ministro potrebbe ambire alla delega.

 

roberto garofoli

E anche se il M5s rivendica la delega da dare a Simone Valente (da sempre in lizza) o alla stessa Fabiana Didone che, come Spadafora, avrebbe Politiche giovanili e Sport, questa ipotesi sembra improbabile. Altro possibile incaricato con delega bis potrebbe essere il ministro del turismo Massimo Garavaglia come accadde con Piero Gnudi che resse lo Sport insieme a Turismo e Affari regionali.

 

Considerato il «bilancino» usato dal premier per la composizione del nuovo esecutivo, dal punto di vista politico ci potrebbero essere due soluzioni: in mancanza di un ministro, assegnare la delega al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ovvero all'economista Roberto Garofoli, come accadde con Giancarlo Giorgetti nel Conte uno, oppure nominare un viceministro ad hoc senza portafoglio.

 

vito cozzoli foto di bacco 2

Non è escluso, però, che Draghi essendo un grande appassionato di sport oltre che uno sportivo, possa riservare a sé stesso la delega, quasi a testimoniare la grande importanza del settore in vista di impegni nazionali e mondiali ma soprattutto a sottolineare la funzione sociale dello sport anche nei confronti dell'emergenza pandemica.

 

Tutte ipotesi almeno fino a quando Draghi non designerà i nuovi sottosegretari. Intanto mentre il numero 1 dello sport italiano, Giovanni Malagò, impegnato in questi giorni a Cortina per i mondiali di sci alpino, non si pronuncia, sulla mancanza di un ministro è molto critico il senatore di Fdi, Claudio Barbaro: «Siamo di fronte a un'ennesima mortificazione per il mondo dello sport. Un passo indietro repentino senza precedenti».

 

VINCENZO SPADAFORA GIOVANNI MALAGO'

Un ministero per niente «leggero» considerato che lo sport rappresenta una fetta importante del Pil nazionale, gli addetti ai lavori sono in attesa dei ristori del prossimo decreto, il settore è stato devastato dalla pandemia con un miliardo al mese in fumo, un milione di posti di lavoro in pericolo e 100.000 strutture in bilico per le riaperture.

 

E, coronavirus a parte, la nomina del responsabile dello sport è necessaria perché il Coni, con tutte le Federazioni in difficoltà, ha appena diffidato Sport e Salute, e domani potrebbe aprire un contenzioso legale, per sollecitare la definizione della legge delega per lo sport; a luglio ci saranno i Giochi di Tokyo (dove l'Italia ha rischiato di andare senza inno e bandiera) e poi i lavori di Milano-Cortina 2026 che richiedono, come sostiene da sempre Malagò, «il rapido conferimento di incarico a una personalità di comprovata competenza nel settore».

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...