donald trump nomine amministrazione usa

UNA SQUADRA DI SUPER FALCHI PER TRUMP – THE DONALD HA ANNUNCIATO LE SCELTE PER LA SUA AMMINISTRAZIONE: COME PROMESSO, ELON MUSK GUIDERA’ IL NUOVO DIPARTIMENTO DELL'EFFICIENZA GOVERNATIVA INSIEME ALL’EX CANDIDATO ALLE PRESIDENZIALI, VIVEK RAMASWAMY – L'ANCHOR DELLA FOX PETE HEGSETH AL PENTAGONO, JOHN RATCLIFFE ALLA CIA – L’EX BERRETTO VERDE MICHAEL WALTZ SARÀ CONSIGLIERE PER LA SICUREZZA NAZIONALE DELLA CASA BIANCA – ALLA SICUREZZA INTERNA KRISTI NOEM, LA GOVERNATRICE DEL SOUTH DAKOTA CHE AVEVA SPARATO AL SUO CANE...

Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per www.corriere.it

 

elon musk comizio a filadelfia per donald trump.

Donald Trump ha annunciato la scelta di Michael Waltz, ex Berretto verde (le forze speciali dell’esercito) e deputato repubblicano della Florida, come futuro consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, mentre il New York Times ha anticipato che il senatore della Florida Marco Rubio verrà nominato segretario di Stato, una decisione non ancora confermata. Due falchi sulla Cina e sull’Iran.

 

Sono le ultime tra una serie di nomine, tra cui Kristi Noem al dipartimento di Homeland security, dove si occuperà di immigrazione, e Mike Huckabee come ambasciatore in Israele.

 

marco rubio

Nella notte italiana il presidente eletto ha annunciato che Elon Musk e Vivek Ramaswamy si occuperanno del nuovo Dipartimento dell'Efficienza governativa e che John Ratcliffe sarà il capo della Cia. In una raffica di annunci, il tycoon ha anche nominato consigliere alla Casa Bianca Bill McGinley, segretario di gabinetto nella sua prima amministrazione, e il veterano e anchorman di Fox News Pete Hegseth segretario della Difesa al Pentagono.

 

E ancora, ha scelto l'ex governatore dell'Arkansas Mike Huckabee come ambasciatore in Israele e il suo vecchio amico Steven Witkoff come inviato speciale in Medio Oriente.

 

[…]

 

Musk e Ramaswamy al Doge

donald trump - elon musk

È stato lo stesso Trump ad annunciare che i ricchissimi imprenditori Elon Musk, 53 anni, e Vivek Ramaswamy, 39 anni, guideranno il nuovo Dipartimento per l'Efficienza governativa (Doge): «Insieme, questi due meravigliosi americani apriranno la strada alla mia amministrazione per smantellare la burocrazia governativa, tagliare le regolamentazioni eccessive, tagliare le spese inutili e ristrutturare le agenzie federali, essenziali per il movimento "Save America" - ha detto il presidente eletto -. Diventerà, potenzialmente, "il progetto Manhattan" dei nostri tempi» (il programma segreto americano per lo sviluppo della prima bomba atomica).

 

Trump ha spiegato che la struttura «fornirà consigli e indicazioni dall'esterno al governo e collaborerà con la Casa Bianca e l'Ufficio di gestione e bilancio per spingere riforme strutturali su larga scala e creare un approccio aziendale al governo mai visto prima». I lavori del Dipartimento si concluderanno - ha detto il tycoon - «entro e non oltre il 4 luglio 2026: un governo più piccolo, con più efficienza e meno burocrazia, sarà il regalo perfetto per l'America nel 250esimo anniversario della Dichiarazione di indipendenza. Sono sicuro che ci riusciranno!».

 

[…]

 

VIVEK RAMASWAMY - NIKKI HALEY

Questa nomina «provocherà onde d'urto nel sistema e in chiunque sia coinvolto negli sprechi governativi, vale a dire un sacco di persone», ha commentato Musk, fondatore e amministratore delegato della compagnia aerospaziale SpaceX, ad di Tesla, proprietario e presidente di X. Vivek Ramaswamy, imprenditore delle biotecnologie e del settore farmaceutico, ex rivale di Trump nelle primarie repubblicane, era volato proprio in queste ore in Florida per incontrare il presidente eletto.

 

La nomina sta già suscitando forti timori per il?gigantesco conflitto di interessi di Musk, che è uno?dei maggiori contractor del governo federale e le cui attività?imprenditoriali, dall'Ai alle auto senza pilota, sono soggette a?leggi e regolamenti.

 

[…]

 

Pete Hegseth a capo del Pentagono

Pete Hegseth

Di Pete Hegseth, 44 anni, maggiore dell'esercito degli Stati Uniti e conduttore di Fox News, Trump ha detto, annunciandone la nomina a capo del Pentagono: «Pete è un duro, intelligente ed è un vero sostenitore dell'America First. Con lui al timone, i nemici dell'America sono in allerta: il nostro esercito sarà di nuovo grande e l'America non si tirerà mai indietro». Hegseth è un veterano della Guardia nazionale e ha prestato servizio in Afghanistan, Iraq e a Guantanamo Bay, a Cuba. Ha tentato senza successo di candidarsi al Senato in Minnesota nel 2012, prima di unirsi a Fox News.

 

John Ratcliffe a capo della Cia

john ratcliffe

Trump ha annunciato la nomina di John Ratcliffe, 59 anni, a capo della Cia. Ex deputato repubblicano del Texas, Ratcliffe ha ricoperto il ruolo di direttore della Nacional Intelligence per l'ultimo anno e mezzo del primo mandato del tycoon, guidando le agenzie di spionaggio degli Stati Uniti durante la pandemia di Covid.

 

«Non vedo l'ora che John sia la prima persona a ricoprire entrambe le posizioni di più alto livello nell'Intelligence del nostro Paese - ha detto il presidente eletto in un comunicato -. Sarà un combattente impavido per i diritti costituzionali di tutti gli americani, garantendo allo stesso tempo i più alti livelli di sicurezza nazionale e la pace attraverso la forza».

 

Kristi Noem alla Homeland Security

kristi noem donald trump foto lapresse 1

La governatrice del South Dakota Kristi Noem, 52 anni, è stata nominata segretaria del Dipartimento per la Sicurezza interna. In questo modo Trump potrà contare su un'altra fedelissima alla guida di un'agenzia che sovrintende tutto, dalla US Customs and Border Protection all'Immigration and Customs Enforcement, fino alla Federal Emergency Management Agency e agli US Secret Service. Noem era stata nella rosa dei candidati di Trump per la carica di vicepresidente ma i rapporti sono cambiati dopo che la governatrice nel suo libro ha rivelato di aver ucciso il suo cane da caccia di 14 mesi, Cricket, perché «inaddestrabile».

 

Mike Huckabee ambasciatore in Israele

MIKE HUCKABEE

Mike Huckabee, 69 anni, ex pastore battista, ex governatore dell'Arkansas, sarà l'ambasciatore in Israele: «Lavorerà senza sosta per portare la pace in Medio Oriente», ha detto Trump annunciando la nomina.

 

Steven Witkoff inviato speciale in Medio Oriente

L'investitore immobiliare Steven Witkoff, 67 anni, sarà l'inviato speciale in Medio Oriente. Amico di lunga data e compagno di golf di Donald Trump, Witkoff è stato uno dei canali privilegiati con la comunità imprenditoriale ebraica durante campagna elettorale del tycoon. «Steve è un leader molto rispettato nel mondo degli affari e della filantropia, ha reso ogni progetto e comunità in cui è stato coinvolto più forti e più prosperi. Sarà una voce implacabile a favore della pace e ci renderà tutti orgogliosi», ha detto Trump.

 

Lee Zeldin, l'avvocato che smonterà la difesa ambientale

lee zeldin

A compiere la marcia indietro sulle politiche ambientali fortemente voluta da Trump sarà Lee Zeldin, un avvocato di 44 anni, ex deputato repubblicano, scelto per dirigere l’Environmental protection agency (Epa). Un mandato che lui interpreta con una parola d’ordine: «Deregulation», lo smantellamento delle misure per la difesa dell’ambiente adottate nel corso degli anni dall’amministrazione Biden. […]

 

Elise Stefanik, filoisraeliana di ferro verrà inviata all’Onu

È una stella nascente nel firmamento trumpiano Elise Stefanik, 40 anni, deputata dello Stato di New York dal 2014, che ricoprirà il ruolo di ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, una nomina che è spesso un trampolino di lancio verso funzioni più elevate. Trump l’ha definita «una combattente per l’America innanzitutto, incredibilmente forte, tenace e intelligente».

 

elise stefanik 2

Lei lo ha ripagato difendendolo sempre e comunque. Lo scorso dicembre è diventata famosa per aver messo in difficoltà Claudine Gay, rettrice dell’Università di Harvard, sugli slogan filopalestinesi sentiti nel campus. Gay, poi, si dimise. Strenua sostenitrice di Israele, a ottobre ha accusato l’Onu di «languire nell’antisemitismo». […]

Pete Hegseth

MIKE WALTZ

donald trump lee zeldin elise stefanikmike huckabeekristi noem donald trump foto lapresse 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…