mattarella salvini

STO LONTANO DALLO STRESS (E PURE DAL MES) - MATTARELLA NON INTENDE INCONTRARE SALVINI PER DISCUTERE LE ''INSIDIE MORTALI'' DEL FONDO SALVA-STATI. IL QUIRINALE ''NON INTERFERISCE CON IL PARLAMENTO''. LUNEDÌ NE DISCUTERANNO LE CAMERE, CONTE HA PROMESSO CHE TORNERÀ IN AULA IL 10 DICEMBRE E PER IL SUO GOVERNO SARÀ COME ATTRAVERSARE UN CERCHIO DI FUOCO, CON UNA PARTE DEI CINQUE STELLE IN GRANDE FIBRILLAZIONE

 

Ugo Magri per ''la Stampa''

 

Matteo Salvini vuol essere ricevuto d' urgenza sul Colle per denunciare le insidie «mortali» del Fondo salva-Stati, e per convincere il presidente a non metterci sotto la firma se e quando (non prima di qualche mese) il nuovo trattato gli arriverà sul tavolo. Ma al Quirinale, che dicono dell' incontro? Risposta: nulla. Semplicemente non dicono. Da quelle parti regna un silenzio glaciale che ciascuno può interpretare come meglio crede. Tra l' altro, una richiesta formale di colloquio pare non sia stata ancora avanzata.

 

salvini mattarella

Quando si domanda un appuntamento, con chiunque e in particolare col capo dello Stato, non basta darne pubblicamente l' annuncio. Bisogna che qualcuno alzi il telefono, ne parli con il segretario generale Ugo Zampetti, fissi di comune accordo una data ricavandola tra mille altri impegni presidenziali. Infine, ovviamente, occorre che Sergio Mattarella sia disposto a incontrare l' ex vicepremier.

 

Benzina sul fuoco

Qui potrebbe crearsi un intoppo, dal momento che l' opportunità di dare disco verde al Mes costituisce oggetto di scontro parlamentare. Lunedì ne discuteranno le Camere, il premier ha promesso che tornerà in aula il 10 dicembre e per il suo governo sarà come attraversare un cerchio di fuoco, con una parte dei Cinque stelle in grande fibrillazione.

 

sergio mattarella giuseppe conte 3

Se ricevesse Salvini, il capo dello Stato accrediterebbe indirettamente i dubbi sul trattato, getterebbe sulle fiamme un altro po' di benzina, darebbe spago alla propaganda anti-governativa, complicherebbe ulteriormente la vita al povero Giuseppe Conte che già se la passa così così. In altre parole, l' Arbitro verrebbe trascinato nella mischia. Conoscendo lo scrupolo di Mattarella, la prudenza con cui si muove, il suo rispetto per le prerogative del Parlamento, viene difficile immaginare che l' uomo spalanchi le porte al "Capitano" e gli prepari un comitato di accoglienza.

 

Del resto in passato, quando erano state avanzate richieste analoghe, il presidente aveva pronunciato svariati "no". Fin dal primo giorno ebbe modo di chiarire che il Quirinale non è un "refugium peccatorum" dove chiunque può andarsi a sfogare. Salvini medesimo se ne accorse personalmente, un anno e mezzo fa, quando provò a mobilitare il Colle contro i magistrati di Genova che indagavano sui famosi 49 milioni della Lega; alla fine venne accolto nel salottino presidenziale, sì, ma senza precipitazione e con l' impegno che in quella sede non si sarebbe parlato di toghe.

Di Maio Mattarella

 

Chissà se andrà così pure stavolta. Ma in ogni caso,sussurrano lassù, non mancheranno occasioni per colloquiare, lontano dai riflettori, sui pericoli che incombono sull' Italia e magari scambiarsi gli auguri di Natale.

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