xi jinping vladimir putin narendra modi - vertice brics a kazan

SVEGLIATE I LEADER OCCIDENTALI: PUTIN E XI APPARECCHIANO IL NUOVO ORDINE MONDIALE – AL VERTICE DEI BRICS A KAZAN, IN RUSSIA, MAD VLAD DIMOSTRA DI NON ESSERE ISOLATO, ABBRACCIA XI JINPING (“LE NOSTRE RELAZIONI SONO UN MODELLO PER TUTTI”) E PARLA DI “UN SISTEMA DI SICUREZZA INCLUSIVO IN EURASIA” – AL CENTRO DEL SUMMIT C’È UN PIANO PER REALIZZARE UNA RETE DI PAGAMENTI BANCARI PER AGGIRARE EURO E DOLLARO – LA REPLICA DELL'UE: “IL VERTICE DEI BRICS È UN FALLIMENTO, LE NOSTRE SANZIONI SONO LEGALI”

PUTIN, 'IDEA DI UN SISTEMA DI SICUREZZA INCLUSIVO IN EURASIA'

vladimir putin - vertice brics a Kazan

(ANSA) - "La Russia ha formulato l'idea di formare un sistema inclusivo e non discriminatorio di sicurezza equa e indivisibile in Eurasia": lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante il summit Brics in corso a Kazan, in Russia.

 

Lo riporta la Tass. "Il punto - ha dichiarato Putin - è che attraverso sforzi congiunti possiamo garantire in modo affidabile una vera stabilità e creare le condizioni per lo sviluppo pacifico di tutti gli Stati e i popoli del continente".

 

PUTIN, MEDIO ORIENTE SULL'ORLO DI UNA GUERRA SU VASTA SCALA

xi jinping vladimir putin - vertice brics a Kazan

(ANSA) - Il Medio Oriente è sull'orlo di una guerra su vasta scala e tutte le violenze devono cessare. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin aprendo i lavori della sessione plenaria del vertice Brics+ a Kazan, al quale partecipano rappresentanti di 40 Paesi.

 

XI, FINE VIOLENZE A GAZA, CONFLITTO IN LIBANO NON SI ALLARGHI

(ANSA) - Il presidente cinese Xi Jinping ha lanciato un appello per la fine delle violenze a Gaza e per iniziative per impedire che il conflitto in Libano si allarghi. Xi parlava alla sessione plenaria del vertice Brics+ a Kazan, a cui partecipano una quarantina di Paesi.

 

PUTIN SU MEDIO ORIENTE, 'CONTRARI A OGNI FORMA DI TERRORISMO'

xi jinping vladimir putin narendra modi - vertice brics a Kazan

(ANSA) - Dopo aver criticato i bombardamenti israeliani su Gaza e il Libano, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che Mosca "si è sempre opposta e si oppone a qualsiasi azione terroristica". Un apparente riferimento all'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023. Lo riferisce l'agenzia Tass. Putin parlava alla sessione plenaria del vertice Brics+ a Kazan, al quale partecipano una quarantina di Paesi.

 

XI, PIANO SINO-BRASILIANO PUÒ PORTARE LA PACE IN UCRAINA

(ANSA) - MOSCA, 24 OTT - Il presidente cinese Xi Jinping ha affermato che il piano di pace preparato dal suo Paese con il Brasile può portare alla pace in Ucraina. "Cina e Brasile hanno raggiunto un consenso in sei punti, dobbiamo promuovere una rapida riduzione della tensione, aprire la strada a una soluzione politica", ha detto Xi, parlando alla sessione dei Brics+ a Kazan, al quale partecipano una quarantina di Paesi. Lo riferisce la Tass.

 

UE, 'IL VERTICE DEI BRICS UN FALLIMENTO, NOSTRE SANZIONI LEGALI'

xi jinping vladimir putin - vertice brics a Kazan

(ANSA) - "Abbiamo preso nota della dichiarazione di Kazan. E possiamo solo ripetere che il vertice dei Brics è stato un altro tentativo di Putin di abusare della presidenza di turno ed emergere dall'isolamento internazionale", ma guardando alla dichiarazione "non c'era una posizione unitaria sulla guerra di aggressione in corso della Russia contro l'Ucraina, ma soltanto un riferimento alle posizioni nazionali dei singoli Paesi".

 

Lo ha detto un portavoce della Commissione europea durante l'incontro quotidiano con la stampa, sottolineando che "questo dimostra che il tentativo" di Mosca "di ottenere supporto è fallito di nuovo" e "dà un altro esempio del suo isolamento internazionale". Il portavoce ha aggiunto che l'Ue non si sente toccata dal riferimento alle sanzioni nella dichiarazione di Kazan.

 

"Le nostre sanzioni - ha spiegato - sono una decisione legale, in linea col diritto Ue, e vengono imposte solo nei casi in cui vi sia la prova di violazione dei diritti umani e del diritto internazionale. Quindi non vengono mai imposte a persone, Paesi o entità che non violano il diritto internazionale o i diritti umani: ci sono pochi Paesi tra i Brics che sono soggetti a sanzioni Ue per motivi molto validi e giustificati legalmente".

 

PUTIN APRE IL «CONTRO G7» CON XI PROVE DI FRONTE ANTI-OCCIDENTALE

Estratto dell’articolo di Paolo Valentino per il “Corriere della Sera”

 

xi jinping vladimir putin - vertice brics a Kazan

Per Vladimir Putin è soprattutto una questione d’immagine, il bisogno di mostrare vicinanza fisica ed empatia con i suoi ospiti, la plastica smentita del suo isolamento internazionale. Per questo, il presidente russo ha messo in agenda ben venti incontri bilaterali in due giorni e mezzo.

 

Così, sorrisi, calorose strette di mano e soprattutto abbracci sono stati la cifra della prima giornata del vertice dei Brics […] a Kazan, in Tatarstan, il primo da quando ai cinque Paesi fondatori (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si sono aggiunti Egitto, Emirati Arabi Uniti, Etiopia e Iran. L’Arabia Saudita, che partecipa al summit, non ha ancora aderito formalmente.

 

vertice brics a Kazan

Con una regia studiata in ogni particolare, Putin ha accolto per primi il premier indiano Narendra Modi e il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. «Le relazioni con L’India — ha detto il leader del Cremlino — costituiscono un partenariato strategico privilegiato e continuano a svilupparsi». Modi ha risposto che la visita riflette la stretta amicizia tra i due Paesi ed ha offerto «tutta la cooperazione possibile» per risolvere «in modo pacifico» il conflitto in corso in Ucraina, «per ripristinare rapidamente pace e stabilità».

 

Ma il clou della giornata per Putin è stato l’incontro di oltre un’ora con il presidente cinese Xi Jinping, star del summit e vero dominus dell’organizzazione. «Stimato presidente, mio vecchio amico, felice di essere nell’antica Kazan», ha esordito il leader del Dragone, prima di elogiare «l’amicizia profonda che lega i nostri Paesi e rimane forte in un mondo che subisce cambiamenti senza precedenti, in una situazione internazionale caotica».

vertice brics a Kazan

 

Putin è straripato: «Negli ultimi 75 anni le relazioni russo-cinesi hanno raggiunto il livello di partnership globale e interazione strategica e oggi possiamo affermare con fiducia che sono diventate un modello di come dovrebbero essere costruiti i rapporti fra gli Stati nel mondo moderno: equi, reciprocamente vantaggiosi e non opportunistici». Certo il riferimento ai 75 anni, sorvola sulla rivalità che divise Cina e Urss durante la Guerra Fredda e che portò anche a scontri armati sulla frontiera dell’Ussuri.

 

brics

Oggi Putin avrà un faccia a faccia con il presidente turco Erdogan, prima della seduta plenaria. Ankara ha fatto domanda ufficiale d’ingresso nei Brics, a conferma della sua volontà di volersi muovere a tutto campo sui quadranti internazionali. Domani, altra passerella per il presidente russo, che vedrà il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, alla sua prima visita in Russia dopo oltre due anni.

 

Il vertice di Kazan non produrrà alcun risultato significativo, tantomeno quello di cui la Russia avrebbe disperatamente bisogno: lanciare un sistema di pagamenti alternativo al dollaro, che nessuno dei membri del club è disposto a sottoscrivere. Furbamente, Putin ha messo le mani avanti, facendo dire al suo portavoce che «la cooperazione dei Brics non è diretta contro niente e nessuno, non contro il dollaro, non contro altre valute». [...] 

 

IL PIANO AL CENTRO DEL SUMMIT: UNA RETE DI PAGAMENTI BANCARI PER AGGIRARE EURO E DOLLARO

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

VLADIMIR PUTIN VERTICE BRICS

Il rapporto è dedicato al «miglioramento del sistema monetario e finanziario internazionale» e porta i sigilli del ministero delle Finanze, oltre che della Banca centrale di Mosca. Entrambi l’hanno commissionato a una società di consulenza oggi chiamata Yakov and Partners, fino al 2022 filiale moscovita di McKinsey (e da allora espulsa dal gruppo). Sono una cinquantina di pagine distribuite ai governi dei Brics, la rete di nove Paesi emergenti che in questi giorni tengono il loro incontro annuale a Kazan, sul Volga.

 

È a metà di quel rapporto che la presidenza russa di turno dei Brics chiarisce l’obiettivo al centro del vertice. È una lista delle riserve sovrane congelate dalle democrazie avanzate negli ultimi decenni: «Dodici miliardi di dollari all’Iran nel 1979, 24 miliardi alla Repubblica popolare democratica della Corea nel 2005, 168 miliardi alla Banca di Libia e al Fondo d’investimento libico nel 2011, circa 14 miliardi alla Siria nel 2014, 100-120 miliardi all’Iran nel 2018, 31 tonnellate d’oro e 342 milioni di dollari al Venezuela nel 2018-2019, circa sette miliardi all’Afghanistan nel 2021 e 300 miliardi alla Russia nel 2022».

 

putin erdogan - brics

Il punto è (quasi) tutto nell’ultimo dato: il blocco delle riserve di Mosca dopo l’aggressione totale all’Ucraina ormai quasi tre anni fa. [...]

 

Quel rapporto sul tavolo dei Brics dimostra in realtà che le misure finanziarie dell’Occidente contro la Russia mordono eccome. Secondo la proposta di Mosca al vertice di Kazan, c’è «una crescente asimmetria al cuore del sistema monetario e finanziario, dato che il dollaro è la moneta degli Stati Uniti» e «gli interessi degli Stati Uniti non sono sempre allineati a quelli di altri».

 

[...] Così, secondo i russi, le banche dei Paesi emergenti potrebbero scambiare fra loro senza rischiare sanzioni secondarie. L’obiettivo del rapporto Yakov è «stabilire legami diretti fra le banche centrali dei singoli Paesi che non possano essere soggetti a pressioni esterne».

 

xi jinping

A Mosca non si dimentica mai però che va convinta la Cina, della quale la Russia oggi è di fatto un vassallo. Per questo la proposta prevede soluzioni che metterebbero al centro proprio la superiorità tecnologica e commerciale di Pechino, anche nella moneta digitale di banca centrale: si parla di una rete di transazioni fra banche commerciali su «una piattaforma basata su tecnologie di messaggistica finanziaria che permetta di condurre pagamenti attraverso gettoni (stablecoin, ndr ) sostenuti da monete nazionali, anche digitali». [...]

 

 

xi jinping narendra modi

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