mifsud scotti

TANA PER MIFSUD - ''LA VERITÀ'' SCOPRE IL (VECCHIO) NASCONDIGLIO DELLA SPIA RICERCATA DAGLI 007 USA: HA VISSUTO MESI A ESANATOGLIA, SUI MONTI DELLE MARCHE, IN CASA DEL COMPAGNO DI VANNA FADINI, SOCIA DELLA LINK UNIVERSITY DI VINCENZO SCOTTI. TROVANO RISCONTRI LE PAROLE DEL SUO LEGALE. ORA A CONTE, GENTILONI E AL PRESIDENTE DELL'ATENEO DEI MISTERI NON BASTA NEGARE: DEVONO SPIEGARE

 

Giacono Amadori e Antonio Grizzuti per “la Verità

 

Il fantomatico professore Joseph Mifsud è stato davvero nei dintorni di Matelica (Macerata), nell' autunno di due anni fa. La Verità ha parlato con chi l' ha incontrato.

la casa di esanatolica dove si sarebbe nascosto mifsud

Ma di fronte a questa clamorosa novità, sorge spontanea una riflessione: se è vera questa parte del racconto che Mifsud ha fatto al suo avvocato Stephan Claus Roh, potrebbe essere altrettanto credibile anche il resto del suo memoire. Sia il capitolo sulla sua sparizione organizzata da parte dei vertici dei nostri servizi che quello riguardante il meeting strategico dentro alla Link campus university a cui avrebbero partecipato, il 25 febbraio 2015, dopo l' esplosione del cosiddetto Russiagate sui media internazionali, il premier Paolo Gentiloni e il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore.

 

L' avvocato Roh, nei giorni scorsi ci ha raccontato che il suo assistito, il giorno di Halloween del 2017 era stato fatto sparire e spedito in una casa di Matelica, dimora che «appartiene a un amico della Fadini, un dentista». Vanna Fadini è l' amministratore della Global education management, la società di gestione della Link campus university, l' ateneo con cui Mifsud collaborava prima di sparire.

 

 La signora, sollecitata dalla Adnkronos, aveva replicato così alle insinuazioni: «Mai ospitato nessuno a Matelica, non ho nessuna casa a Matelica, nessun amico dentista, nessuno. Se proprio devo pensare a qualcuno di Matelica mi viene in mente un direttore d' orchestra». E in fondo aveva ragione. Infatti il medico chirurgo specializzato in odontostomatologia, Alessandro Zampini, non è un suo amico, ma il suo compagno, e ha casa a 6 chilometri da Matelica, a Esanatoglia, paesino di 1.900 anime, dove è nato nel luglio del 1954.

il nascondiglio di mifsud

 

Qui Zampini, che risiede a Roma, si reca spesso, anche perché nel paesino delle Marche vive sua madre Luciana. E nel borgo si reca insieme con la compagna, la Fadini appunto (con la quale condivide anche un seggio nel consiglio d' amministrazione della Link campus university).

 

Due anni fa qualcuno ha avvistato nella casa della coppia anche un professore che da queste parti non avevano mai visto. Il sindaco Luigi Nazzareno Bartocci (ex di Forza Italia, guida una lista civica orientata verso il centro destra) è sorpreso: «Dalle nostre parti, in questi giorni, si parla molto di questa storia. Però io Mifsud non l' ho mai visto, né conosciuto. Non pensavo c' entrasse il nostro paese».

 

Mifsud

Che è nel circuito dei borghi più belli d' Italia e ha la spiga verde per l' ambiente, ci tiene a precisare il primo cittadino. Ma Bartocci ha altre cose a cui pensare: prima di tutto alla ricostruzione post sisma (Esanatoglia è stato colpito dalle scosse del 26 e del 30 ottobre 2016) «che sta lentamente partendo». Ci sono ancora un centinaio di persone fuori dalle loro case, comprese quattro o cinque famiglie della «Pieve», la zona dove pare abbia soggiornato Mifsud.

 

L' area, vicina alla piazza del Municipio, è la più alta del paese (siamo a circa 450 metri sul livello del mare) e le sue abitazioni, tutte risalenti al Medioevo, erano contenute dalla prima cinta muraria.

La palazzina di Zampini si trova in via Contessa Pongelli, una delle ultime strade del paese, sulla via che porta alle sorgenti del fiume Esino. L' unica porzione agibile è proprio quella del dottore, ha una forma a elle e occupa circa un terzo del fabbricato.

 

rosangela calisti

Il portone è imponente e in legno massiccio. Il caseggiato, color crema, è alto tre piani e pieno di finestrelle che danno l' idea della fortezza. Due famiglie che risiedevano in un' altra ala dell' edificio sono state sfollate. È, invece, agibile oltre all' appartamento del medico, anche quello a fianco, di proprietà della signora Rosangela Calisti, che insieme con il marito Alberto Amboni, durante l' anno vive in Lombardia e scende nelle Marche in estate, nei week end e nelle feste comandate. Ma ieri non era a Esanatoglia.

Nell' autunno del 2017 il paesino era uno dei borghi più tranquilli e discreti d' Italia. Ideale per chi fosse stato alla ricerca di riservatezza.

 

Praticamente un abitato fantasma. Roh ci ha detto che un capo dei servizi segreti si era raccomandato che Mifsud sparisse dopo che aveva rilasciato un' intervista a un quotidiano e un po' troppi riflettori si stavano accendendo sulla sua persona. E così sarebbe stato «spedito con una macchina direttamente a Matelica». Per la precisione a Esanatoglia. Proviamo a chiedere notizie su Mifsud a un vicino che abita in largo Panicale, con vista sul bel palazzo di Zampini. È il signor Bruno Bolognesi, perito elettrotecnico in pensione ed ex capogruppo dell' opposizione di centro sinistra in Comune. La prima risposta non promette niente di buono: «No, non ho mai incontrato un signore maltese». Era un conoscente del dottor Zampini, aggiungiamo. A Bolognesi si accende una lampadina: «Era un professore?».

Joseph Mifsud, Stephan Roh, and a former Russian government official, Alexey Klishin, sat at a conference at the Link University campus in Rome

 

Risposta esatta. «Allora sì. Io non l' ho mai visto, ma mia moglie mi ha detto che per un periodo ha soggiornato qui un amico di Zampini, dell' Università di Camerino, Macerata o qualcosa del genere».

 

Poi ci passa la moglie Danila, un' ex operaia da un anno in pensione: «Una volta ero sul mio balcone e ho visto passare una macchina con un signore dentro, aveva un capello, mi sembra, e non era del paese e allora una mia vicina mi ha detto che era un professore che stava da Zampini e che faceva qualcosa, non so se all' università di Camerino o di Macerata. Era due anni fa, sotto Natale. Ma perché lei non fa queste domande al padrone di casa? Guardi, qui siamo persone semplici e oneste e non abbiamo niente da nascondere, ma non vogliamo essere messi in mezzo. Le ripeto, l' ho visto passare una volta in auto, ma mai a piedi».

Stephan Claus Roh e Mifsud

 

E la Fadini? «Di vista la conosco, è venuta qualche volta in paese con il compagno». La vicina della signora Danila si chiama Nadia Buldrini, è un' operaia quarantenne, ma ha ricordi labili e sembra piuttosto diffidente: «Ricordo che qui c' è stato un amico del signor Zampini che non avevamo mai visto. Ma non so dirle altro».

 

Visto che non stiamo riuscendo a trovare la conferma definitiva, decidiamo di contattare telefonicamente la signora Rosangela e il marito Alberto, i vicini «lombardi» di Zampini. E facciamo bingo. «Joseph Mifsud? Sì l' abbiamo conosciuto. Per quale motivo me lo chiede?» domanda la donna. Spieghiamo velocemente ciò di cui ci stiamo occupando e la Calisti si mette a ridere: «L' ho visto un paio di sere. È amico di un amico che conosco da tanti anni». Sta parlando di Zampini? «Sì». Che tipo è il professore maltese? «Una persona simpaticissima. Ci siamo incontrati in un bar. Io l' ho conosciuto come John.

joseph mifsud vincenzo scotti

Passava davanti a casa mia e sentiva i profumi.

 

Una sera si è fermato a parlare e poi siamo usciti a bere qualcosa insieme. C' era anche Zampini». Il locale è il bar Centrale.

 

«Credo che lui abbia bevuto del whisky, parecchio anche. Parlava in inglese, abbiamo interagito così, abbiamo discusso un po' di tutto: di musica, mi ha detto che stava componendo delle poesie, che era lì per scrivere un libro». Ha affermato che si trovava lì per quel motivo? «Sì, questo è quello che ho saputo io».

Quanto tempo siete rimasti insieme? «Da dopo cena sino a tarda notte, saranno state le due. Il tasso alcolico era abbastanza alto. Se ritrovate questo signore salutatemelo tanto, era molto simpatico».

CASALE SAN PIO - LINK CAMPUS

 

Ma c' era anche la Fadini quella sera? «Vanna? No». Interviene il marito Alberto e ricorda il giorno dell' incontro: «Mi è venuto in mente: era la sera della vigilia di Natale. Non so quanti giorni sia rimasto, durante le feste lì siamo tutti a zucca calda».

 

Alla fine della nostra inchiesta abbiamo contattato Zampini per informarlo dell' avvistamento di Mifsud da parte dei suoi vicini e per chiedere ulteriori notizie. Il dottore non è parso gradire la nostra chiamata: «Parli con i miei vicini allora». Gradiremmo confrontarci anche con lei «Clic». Allora gli abbiamo scritto un messaggio su Whatsapp: «Vorremmo solo sapere perché Mifsud abbia vissuto a casa sua e l' avvocato Roh dica che era stato costretto. Se butta giù il telefono viene il sospetto che lei abbia qualcosa da nascondere. Se vuole ci può ricontattare a questo numero». La spunta blu ci informa che il dottore ha letto il messaggio.

joseph mifsud vincenzo scotti

Ma non veniamo più richiamati.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…