recep tayyip erdogan charles michel ursula von der leyen

TE LO DO IO IL ''SOFAGATE'' – FACILE DARE LA COLPA AD ERDOGAN: CHE VI ASPETTAVATE DA UN ISLAMICO? - LA COLPA GRAVE DELL'URSULA ADDIVANATA E' DEL PROTOCOLLO EUROPEO CHE NON HA DISCUSSO I DETTAGLI DELL'INCONTRO CON I TURCHI, CUI SI AGGIUNGE LA MANCATA REAZIONE DI CHARLES MICHEL - PERCHÉ ERDOGAN AVREBBE DOVUTO UMILIARE URSULA, ALTER EGO DI ANGELA MERKEL, CHE E' LA SUA MIGLIORE ALLEATA? - COMUNQUE, DA QUANDO LA MERKEL E' IN CADUTA LIBERA, L'UE STA FACENDO ACQUA DA TUTTE LE PARTI, VEDI I VACCINI - VIDEO

https://m.dagospia.com/e-se-il-sofa-gate-fosse-un-trappolone-contro-ursula-von-der-leyen-266296

 

Jean Quatremer per www.liberation.fr

 

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel 5

L’ufficio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan è rimasto sbalordito quando ha ricevuto, mercoledì mattina, un'e-mail poco diplomatica firmata dal capo di gabinetto di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.

 

Secondo le nostre informazioni, la tedesca Bjoern Seibert si è indignata per l'"umiliazione" inflitta alla von der Leyen dalla Turchia durante la visita ufficiale che ha fatto ad Ankara il giorno prima, e non esita ad affermare che ciò renderà più difficile la trattativa sulla modernizzazione dell'accordo dell’unione doganale che lo lega ai Ventisette...

 

Ankara ha subito chiamato Charles Michel, il presidente del Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo, anch'egli presente al viaggio, per informarsi sui motivi di questa minacciosa e-mail,  visto che la presidenza turca non ha capito assolutamente come avrebbe maltrattato Von der Leyen. L'ex primo ministro belga ha dovuto rassicurare i suoi interlocutori spiegando che si è trattato di uno sfortunato malinteso...

 

IL SOFAGATE VISTO DA OSHO

Perché Seibert ha avuto una tale esplosione di rabbia, che avrebbe potuto portare a un incidente diplomatico mentre gli europei stanno cercando di riallacciare i rapporti con questo partner difficile? La scena, che ha fatto il giro dei social network, si è svolta martedì nel palazzo presidenziale del presidente turco, all'inizio dell'incontro tra Recep Tayyip Erdogan, Mevlüt Cavusoglu, il suo ministro degli Esteri, Charles Michel e Ursula von der Leyen.

 

I quattro entrano nell'enorme sala riunioni per accomodarsi, non attorno a un tavolo, ma in modo più informale su poltrone e divani. Ma la scena appare, a prima vista, scioccante: se Erdogan e Michel siedono su poltrone affiancate (a distanza per via del Covid), Von der Leyen e Cavusoglu devono sedersi su divani posti perpendicolarmente. Von der Leyen rimane in piedi, sbalordita, e non esita a mostrare la sua sorpresa. Alla fine, va a sedersi con disappunto al centro dell'enorme divano, lontano da Michel ed Erdogan.

 

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel

Insomma, la regia dà l'impressione che Erdogan l'abbia consapevolmente maltrattata relegandola su un divano come semplice segretaria. Da lì a fare il collegamento con il suo disprezzo verso le donne (ha ritirato il suo Paese il 19 marzo dalla Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne), è stato un attimo: un passaggio che hanno fatto in tanti, sia sui social che al Parlamento europeo. E nemmeno Charles Michel è risparmiato: perché non ha reagito?

 

Coreografia europea

Come sempre, attenzione alle immagini. In realtà, i turchi non hanno assolutamente nulla a che fare con questa “coreografia” che è frutto del protocollo dell'Unione Europea. Infatti si tratta di un "accordo interistituzionale" del 1 marzo 2011 che prevede che il presidente del Parlamento europeo venga prima, seguito dal presidente del Consiglio europeo, dal presidente di turno del Consiglio dei ministri e, infine, il presidente della Commissione.

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel 3

 

In altre parole, quando i presidenti del Consiglio europeo e della Commissione sono in missione in paesi terzi, il primo è ufficialmente il capo della delegazione, non il secondo. Insomma, non esiste "una poltrona per due", contrariamente a quanto ha detto Eric Mamer, portavoce della Commissione: «I presidenti delle due istituzioni hanno lo stesso grado nel  protocollo e spetta alle autorità turche, responsabile dell'incontro, spiegare perché è stato offerto quel posto alla signora Von der Leyen».

 

In realtà spiega un diplomatico: «I turchi, che hanno una mente molto gerarchica, hanno semplicemente applicato alla lettera l'ordine del protocollo europeo». Soprattutto «non è chiaro quale sarebbe stato l'interesse di Erdogan di umiliare il presidente della Commissione quando, come tedesca vicina ad Angela Merkel, è la sua migliore alleata. Se avesse voluto trasmettere un messaggio, Michel, considerato l’uomo di paglia della Francia, sarebbe stato più appropriato».

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel 4

 

«Pensare che voleva umiliare una donna vuol dire conoscerlo male: ha dimostrato di non avere problemi a trattare con le donne occidentali», ha aggiunto un suo collega. Soprattutto «Erdogan è stato molto premuroso durante la visita - ha detto un testimone - È nel suo interesse stringere la mano tesa dagli europei in un momento in cui gli Stati Uniti non sono più pronti ad accettare il loro espansionismo aggressivo, con la loro economia in declino e le difficoltà sulla scena politica interna».

 

Lo scandalo è a Bruxelles

Tuttavia, quando è entrato nella stanza, Charles Michel, vecchio politico, ha visto che c'era un problema, soprattutto quando ha notato la furia di che Ursula von der Leyen. Ma cosa poteva fare? Alzarsi e dare la precedenza a Ursula von der Leyen? Chiedere una sedia aggiuntiva? Sarebbe stato umiliante far capire ai turchi di aver commesso un errore quando tutto era stato attentamente negoziato a monte...

 

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel 2

Da qui la reazione particolarmente inopportuna di Seibert, il suo capo di gabinetto, che, senza alcun mandato, si è permesso di minacciare un governo straniero per fargli piacere... Insomma, se ci fosse stato uno scandalo, non avrebbe dovuto rivolgersi ad Ankara, ma a Bruxelles.

 

ERDOGAN VON DER LEYEN

Da ilpost.it

Sui giornali e sui social network di mezza Europa si sta parlando molto dell’incidente diplomatico avvenuto lunedì ad Ankara, in Turchia, durante un incontro ufficiale fra Unione Europea e governo turco. All’inizio dell’incontro, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, è rimasta senza un posto dove sedersi, dato che le uniche due sedie disponibili erano state occupate dal presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, e dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

IL SOFAGATE VISTO DA OSHO.

 

Dell’incidente se ne sta parlando così tanto per questioni oggetto di un ampio dibattito da tempo: per esempio lo scarso riguardo nei confronti dei capi delle istituzioni europee da parte di leader stranieri, il sessismo nei confronti delle leader donne, i rischi e le difficoltà di avere a che fare con presidenti autoritari come Erdogan, e il conflitto latente fra istituzioni dell’Unione Europea.

 

 

Sul fatto che l’incidente sia avvenuto davvero, e che non si sia trattato di uno spiacevole equivoco, non ci sono dubbi. Nella stanza dove si è tenuto l’incontro non era stata predisposta una sedia per von der Leyen, che si è dovuta sedere sul divano lontano da Michel e Erdogan. «La presidente della Commissione è rimasta chiaramente sorpresa, e lo si può vedere anche dal video», ha detto il portavoce di von der Leyen, Eric Mamer, in una conferenza stampa tenuta martedì.

 

recep tayyip erdogan e angela merkel 1

Una fonte europea del Wall Street Journal ha raccontato che Von der Leyen non era entrata nella stanza prima dell’incontro con Erdogan, lasciando intendere che se se ne fosse accorta avrebbe chiesto una sedia per sé. Von der Leyen si è invece seduta di fronte a un altro divano su cui c’era il ministro degli Esteri turco, Mevlüt Çavusoglu, che per protocollo diplomatico non siede sulla sedia dato il suo ruolo meno importante rispetto a Erdogan.

 

La versione più aggiornata del trattato fondativo dell’Unione Europea prevede  all’articolo 15 comma 6 che il presidente del Consiglio Europeo, cioè Michel, «assicura la rappresentanza esterna dell’Unione per le materie relative alla politica estera e di sicurezza comune»: cioè i due temi di cui Michel e Von der Leyen hanno discusso con Erdogan.

ERDOGAN MERKEL

 

Anche una delle ultime versioni del protocollo ufficiale del Consiglio dell’Unione Europea spiega che «fra le più alte cariche dell’Unione Europea, nell’ambito della rappresentanza esterna», il presidente del Consiglio Europeo precede il presidente della Commissione.

 

 

 

Secondo la prassi in vigore, però, nessuno dei leader nazionali tratta Von der Leyen come se la sua carica fosse di grado inferiore rispetto a quella di Michel, a prescindere dal protocollo ufficiale. Anche perché in termini di potere, se proprio bisogna fare un confronto, Von der Leyen ne ha assai più di Michel: la prima dirige infatti l’organo esecutivo dell’Unione Europea, che conta quasi 33mila dipendenti e gode di notevoli autonomie in vari ambiti; il secondo svolge quasi solo la funzione, molto rilevante ma anche assai delimitata, di mediatore delle riunioni del Consiglio Europeo, l’organo in cui siedono i 27 capi di stato e di governo dell’Unione e che ne decide l’agenda politica.

MERKEL ERDOGAN

 

In tutti i più recenti incontri con leader nazionali a cui Michel e Von der Leyen hanno partecipato insieme, alla presidente della Commissione è stato riservato lo stesso trattamento di Michel. In un caso, come durante la visita fatta nel marzo del 2020 al confine fra Grecia e Turchia, a Von der Leyen è stato persino riservato un posto di maggiore rilevanza rispetto a Michel, a fianco del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

 

 

 

angela merkel e ursula von der leyen

Nelle ultime ore stanno emergendo delle foto scattate nel 2015 durante una riunione del G20 ad Adalia, in Turchia, in cui l’allora presidente del Consiglio Europeo, Donald Tusk, e il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, erano seduti ai lati di Erdogan, su poltrone identiche.

 

 

 

Per molti osservatori l’incidente diplomatico è stato un sintomo del sessismo che le leader donne subiscono da sempre a tutti i livelli della politica, anche ai più alti.

 

Del resto Erdogan aveva spesso fatto già in passato commenti discriminatori e offensivi nei confronti delle donne, come quando nel 2016 disse che le considerava «prima di tutto delle madri». Di recente il suo governo ha annunciato il ritiro dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, mentre diverse inchieste hanno mostrato come negli ultimi anni la libertà delle donne turche sia progressivamente peggiorata.

 

ursula von der leyen

Alcuni politici e commentatori europei hanno sostenuto però che anche Michel avrebbe potuto prendere una posizione più netta, e rifiutarsi di partecipare all’incontro oppure cedere la sua sedia a Von der Leyen. «Perché è rimasto zitto?», si è chiesta su Twitter la parlamentare europea Sophie in ‘t Veld, olandese e appartenente al gruppo dei Liberali. «Da Erdogan non ci aspetta niente di diverso, ma fa amarezza il fatto che il presidente del Consiglio Europeo sia sceso al suo livello», ha commentato l’ex cancelliere austriaco Christian Kern.

 

A Bruxelles esiste da tempo un movimento piuttosto sotterraneo che segnala episodi di sessismo all’interno delle istituzioni: uno dei più attivi è MeTOOEP, che lavora al Parlamento Europeo e oltre a fare pressione per ottenere una piena parità di genere nelle istituzioni raccoglie testimonianze di molestie e violenze subite dalle donne.

 

Altri hanno segnalato che non è la prima volta che rappresentanti delle istituzioni europee fanno figure del genere durante delicate visite diplomatiche. «È la seconda volta in due mesi che avvengono imbarazzanti incidenti diplomatici con vicini problematici», ha fatto notare la giornalista di affari europei Beatriz Ríos, citando la recente e fallimentare visita dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Josep Borrell, in Russia.

 

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel 1

Secondo alcuni, quello che è successo è la dimostrazione che l’Unione Europea non abbia l’autorevolezza e la credibilità necessarie per condurre una politica estera indipendente. «Il passo falso del divano è una perfetta allegoria della politica estera europea», ha scritto Roman Pable, esperto di relazioni internazionali e consulente politico del gruppo dei Liberali al Parlamento Europeo: «sul piano internazionale veniamo trattati senza alcun rispetto, ma invece che discutere del perché succede ci mostriamo indignati senza cambiare niente di sostanziale, ma restando in pace con noi stessi».

 

 

ursula von der leyen

Altri invece ne parlano come di un errore strategico. «Se l’Unione Europea deve impegnarsi in rischiosi passaggi diplomatici, non dovrebbe mandare Von der Leyen e Michel insieme», ha commentato su Twitter Alexander Clarkson, ricercatore di studi europei per il King’s College di Londra: «mandare due importanti istituzioni europee offre più margine a una figura autoritaria per giocare col protocollo, e dare una simbolica dimostrazione di forza. Questi sono i punti su cui il Servizio europeo per l’azione esterna [il servizio dell’Unione Europea per gli affari esteri] dovrebbe alzare il proprio livello».

 

Clarkson ha lasciato intendere, insomma, che la responsabilità dell’incidente non sia stata di Michel, quanto dei funzionari che avevano preparato l’incontro.

 

MERKEL URSULA VON DER LEYEN

Infine, la gestione dell’incidente ha anche dimostrato un certo disallineamento fra due importanti istituzioni europee come il Consiglio e la Commissione. Gli uffici della comunicazione delle due istituzioni non hanno concordato una risposta condivisa, e anzi si sono dati reciprocamente la colpa per l’incidente diplomatico.

 

La Commissione ha fatto commentare l’incidente a Mamer, che fra le altre cose ha sottolineato come i sopralluoghi degli incontri siano stati eseguiti dallo staff del Consiglio Europeo; il Consiglio Europeo invece non ha commentato pubblicamente l’incidente, ma parlando informalmente con Politico ha fatto sapere che dal proprio punto di vista il protocollo è stato rispettato, dato che Michel era la carica europea più alta presente durante l’incontro.

ursula von der leyen ursula von der leyen ursula von der leyen URSULA VON DER LEYEN

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