ursula von der leyen giuseppe conte (1)

TOCCHEREMO IL FONDO PRIMA DI POTER TOCCARE IL FUND - 2 MISERI MILIARDINI DAL ''RECOVERY'' PER QUEST'ANNO: IL CALCOLO DELL'OSSERVATORIO DI COTTARELLI - IL PIANO EUROPEO È STATO ''RITARDATO'' PER COSTRINGERE IL GOVERNO ITALIANO (OVVERO I GRILLINI, VISTO CHE IL PD È BEN FELICE) A RICORRERE AL MES PER QUEST'ANNO. DELLA DOZZINA DI VOCI E DI FONDI CHE REGGONO I TRE PILASTRI SOLO DUE SONO IN GRADO DI DARE SUBITO QUALCOSA: IL ''SOLVENCY SUPPORT INSTRUMENT'' E IL ''REACT''. ECCO COSA SONO

 

Roberto Petrini per ''la Repubblica''

 

 

GIUSEPPE CONTE URSULA VON DER LEYEN

Saranno assai meno consistenti del previsto le risorse destinate all' Italia dal maxi piano europeo entrato nel dibattito come Recovery fund, ma il cui nome ufficiale è Next Generation Eu. Il piano, come è noto è stato presentato dalla Commissione il 28 maggio scorso, e prevede 750 miliardi di euro, tra contributi a fondo perduto, prestiti e garanzie. Certo di quei soldi ce ne sarà bisogna perché l' economia, come ha testimoniato ieri di nuovo Bankitalia, precipita: quest' anno il Pil, se ci fosse in autunno una nuova ondata epidemica, scenderà del 13 per cento, altrimenti staremo a-9 La prima delusione riguarda l' entità delle risorse destinate all' Italia, fino ad oggi valutate a 172 miliardi.

 

Ebbene l' Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica guidato da Carlo Cottarelli in uno studio di Giampaolo Galli svela una inedita contabilità. «L' Italia - spiega il rapporto - risulta assegnataria di 153 miliardi (il 20,4 per cento del totale) di 88,4 miliardi di trasferimenti, 51 miliardi di prestiti e 13,6 miliardi di garanzie». Una cifra, si prosegue, che «diverge» da quella diffusa nei giorni scorsi e utilizzata dal governo italiano.

 

Il motivo? L' Osservatorio della Cattolica fa un' ipotesi: forse nella cifra di 172 miliardi sono stati compresi anche i 69 miliardi di risorse stanziate per rifinanziare i vecchi programmi già esistenti e pari a 69 miliardi. Si salirebbe così ad una cifra complessiva di 819 miliardi e il 20 per cento non sarebbe distante dalla cifra che circola. Quello che è certo che nella tabella a pagina 51 della proposta della Commissione del 28 maggio che distribuisce le risorse pari a 750 miliardi, Paese per Paese, a noi vengono cifrati 153 miliardi. Come 149,3 alla Spagna o 51,8 alla Germania.

 

ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 6

Se questa «divergenza» sulla cifra complessiva attribuita all' Italia può essere figlia di un eccesso di entusiasmo, anche l' entità delle risorse disponibili per quest' anno è stata soggetta ad un po' troppo ottimismo. Ad una lettura più attenta dei dossier che circolano ai piani alti del governo, la somma viene drasticamente ridimensionata. Secondo fonti qualificate non sarebbero più di 2 miliardi le risorse utilizzabili cash per quest' anno.

 

Si tratta di quelle di due nuovi fondi, piuttosto importanti: il primo è il Solvency Support Instrument (che complessivamente per l' intera Europa vale 31 miliardi)e che è destinato alla ricapitalizzazione delle imprese con garanzie della Bei e può complessivamente attivare 300 miliardi; il secondo è il React, con 55 miliardi le cui risorse possono essere spese per sanità, piccole imprese, turismo e cultura.

 

Della dozzina di voci e di fondi che reggono i tre pilastri del Piano europeo (investimenti pubblici, investimenti privati, e prevenzione) solo due dunque sono in grado di dare subito qualcosa. A questo si riferiscono i vari esponenti del governo quando ammettono che i 560 miliardi della Recovery e Resilience Facility saranno disponibili solo dal prossimo anno e che si sta trattando per avere qualche "anticipo".

 

I negoziati, anche grazie al contributo del nostro ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola, ci stanno facendo guadagnare terreno ed infatti i due fondi in questione hanno recuperato qualche miliardo in più nelle ultime ore. Per accedere al Recovery, sul quale già molti hanno puntato gli occhi, bisognerà invece attendere il prossimo anno: il Recovery plan, cioè il piano con le riforme e gli impegni dell' Italia, dovrà essere presentato tra ottobre 2020 e aprile 2021 in tempo di sessione di Bilancio.

conte gualtieri

 

Prima di allora potremo far conto sui programmi Sure per finanziare la cassa integrazione (20 miliardi già autorizzati dal decreto rilancio) e i 30 della Bei già richiesti. Altrimenti c' è il Mes, ma il governo è diviso, tra Pd-Iv e Cinque stelle: e i 36 miliardi sono tuttavia spendibili solo per la sanità.

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…