bassolino manfredi

TOMO TOMO CACCHIO CACCHIO, NON E’ CHE BASSOLINO ARRIVA AL BALLOTTAGGIO? A NAPOLI MANFREDI E’ AVANTI MA L'ESCLUSIONE DI LEGA E LISTE CIVICHE PUÒ COSTARE IL 12% AL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA MARESCA E RILANCIA LE QUOTAZIONI DELL’EX SINDACO BASSOLINO. ALESSANDRA MUSSOLINI SI SPINGE OLTRE: “CON ANTONIO BALLEREI UN TANGO SCATENATO”. MA BASSOLINO SCONTA LA TRADIZIONALE AVVERSITA' DEL SUO NEMICO DE LUCA...

Mario Ajello per "il Messaggero"

 

bassolino manfredi

Lo scuorno del centrodestra, con 4 liste messe fuori compresa quella leghista, sta provocando un rimescolamento delle chance e a Napoli in queste ore tutti si chiedono: «Non è che al ballottaggio ci arriva Bassolino e ci godiamo un bel derby a sinistra?». Gaetano Manfredi il giallorosso contro don Antonio l'immarcescibile. Sarebbe un capolavoro del teatro napoletano che attirerebbe tutti gli occhi alla sceneggiata del Golfo.

 

Ma è possibile questo duello tutto a sinistra? Certo che lo è. Spiega Antonio Noto, il sondaggista che molto sta studiando i trend napoletani: «Quattro liste in meno pesano parecchio, stravolgono gli assetti. Nell'insieme il centrodestra perde tra il 10 e il 12 per cento dei consensi e si dimezza, e così le posizioni iniziali potrebbero ribaltarsi».

 

gaetano manfredi giuseppe conte. 2

Prima dell'esclusione delle liste a sostegno del candidato (civico) di centrodestra, dovute a un ritardo di due minuti nel presentarle, Manfredi era quotato al 47 per cento («Ora dobbiamo spingere per vincere al primo turno, sennò Bassolino aiutato dalla destra ci può battere», questo il mood nel Pd), Maresca al 21 per cento e don Antonio non molto lontano: al 17 con tendenza a salire ancora. Negli ultimi giorni Bassolino è in rimonta e si starebbe avvicinando al 20. Ma altri report danno cifre meno favorevoli a Bassolino: Manfredi al 45 e Maresca al 39 che distacca di molto il terzo incomodo. La domanda è: vincerà nel 22 per cento di indecisi la voglia di recarsi alle urne e votare centrodestra indignati per l'esclusione delle liste oppure prevarrà in una parte di loro lo sfizio del ritorno al futuro nel nome dell'ex sindaco ed ex governatore campano?

 

gateano manfredi 9

SOCCORSO AZZURRO Bassolino va dicendo: «Io non mi monto la testa, ma so che i napoletani sanno riconoscere chi ama veramente questa città». Cioè lui. Quando Manfredi dice che «serve un grande rinnovamento» sta attaccando sia Bassolino sia l'uscente de Magistris, scappato da Napoli per una improbabile è grottesca candidatura da governatore in Calabria e in più disconosce la sua ex assessora Alessandra Clemente che corre per Palazzo San Giacomo così come l'ex grillino mezzo milanese Brambilla auto-candidatosi sotto un marchio con una stella sola. E in tutto gli aspiranti sindaci sono 7, le liste 30 e a caccia della poltrona - come se fosse un reddito di cittadinanza o il SuperEnalotto - 2.330 possibili fortunati. Il solo Bassolino ha tre liste personali più quella di Calenda che lo appoggia.

 

CATELLO MARESCA 2

Ha il favore dei napoletani borghesi, ma le elezioni si vincono nelle periferie. Giuliano Urbani, fondatore di Forza Italia residente a Napoli per amore, assicura: «Voto Antonio». Alessandra Mussolini si spinge oltre: «Con Antonio ballerei un tango scatenato». C'è tutto un mondo tra Chiaia e Posillipo, popolato di professionisti non certo sinistresi, che avrebbero votato volentieri Maresca (una persona perbene ma alleato a una destra non sempre presentabile), considerano Manfredi un «alieno» poco empatico, non fanno che scandalizzarsi per il presunto aiuto del giro storicamente berlusconiano dei Cesaro al candidato di sinistra e rivalutano in mancanza di meglio l'«usato sicuro» bassolinesco. Ma se poi il Consiglio di stato fa riammette gli esclusi, cambierà ancora una volta lo scenario in questa città che non annoia mai?

 

catello MARESCA 1

LE TOZZA TOZZA Il problema è che Maresca scelto da Salvini a Salvini non piace più (non ha gradito il pienone di forzisti e meloniani nelle sue liste e neppure i personaggi di cui si è circondato il pm per la campagna elettorale alcuni dei quali provenienti da Pd e M5S e spicca l'imprenditore del settore pubblicitario Giuliano Annigliato, zio del pm) e infatti il leader si tiene il più possibile lontano da Napoli. In più, in un sondaggio del Mattino, la Lega risulta al 2,9 per cento, i rivali di FdI al 7,4 e Forza Italia al 5,6. Dall'altra parte occhio ai 5 Stelle: avevano il 52,7 nel 2018 ora sperano di arrivare al 20 (ma sarà un'impresa) e di avere almeno a Napoli un puntello che mancherà al movimento di Conte in tutto il resto d'Italia.

VINCENZO DE LUCA ANTONIO BASSOLINO

 

mastella bassolino

Mentre nel Pd, De Luca appoggia Manfredi ma non vuole che diventi troppo forte. Anche se la strana e ipotetica vittoria di Bassolino sarebbe per lui molto peggio e riproporrebbe il tozza tozza - il gioco delle macchinine che si scontrano al luna park - tra due antiche fuoriserie. Ma anche il vintage, nella città più pazza e gustosa del mondo, vuole la sua parte.

ANTONIO BASSOLINO

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...