TRAVAGLIO DIXIT: CONTE VUOLE IL VOTO ANTICIPATO – PEPPINIELLO APPULO NON CONTROLLA I GRUPPI PARLAMENTARI E RISCHIA DI NON ARRIVARE AL 2023: È PER QUESTO CHE HA RIFIUTATO LA GENTILE OFFERTA DI LETTA, CHE GLI VOLEVA REGALARE IL SEGGIO DI GUALTIERI ALLA CAMERA – IL DIRETTORE DEL “FATTO” DA MESI SPINGE PER PRESERVARE L’AVVOCATO DI PADRE PIO SOTTO URNA. COSÌ CONTE SI TOGLIEREBBE DALLE PALLE L’ALA GOVERNISTA DEL MOVIMENTO CAPEGGIATA DA DI MAIO – C’È SOLO UN PROBLEMA: BISOGNA SPEDIRE DRAGHI AL COLLE…

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MARCO TRAVAGLIO E GIUSEPPE CONTE MARCO TRAVAGLIO E GIUSEPPE CONTE

1 - TRAVAGLIO HA UN PROBLEMA: METTERE IN SICUREZZA CONTE  - DAGONOTA: UNA VOLTA RAGGIUNTO L’OBIETTIVO DI PEPPINIELLO CAPO POLITICO DEI 5STELLE, PER IL DIRETTORE DEL “FATTO” OCCORRE SUBITO PRESERVARLO SOTTO URNA. SE ASPETTA IL 2023, GNA FA’. MA PER ANDARE AL VOTO ANTICIPATO, NON C’È CHE UNA SOLUZIONE; TOCCA SPEDIRE MARIOPIO SUL COLLE – DAGOSPIA DEL 31 AGOSTO 2021

https://m.dagospia.com/travaglio-ha-problema-nbsp-mettere-sicurezza-281308

giuseppe conte enrico letta giuseppe conte enrico letta

 

2 - SUPPLETIVE ROMA, LA STRATEGIA DI LETTA SPIAZZATA DALLA RETROMARCIA DI CONTE

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli per www.repubblica.it

 

ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE BY OSHO ENRICO LETTA GIUSEPPE CONTE BY OSHO

(…) Nel M5S c’è chi fa un ulteriore ragionamento: forse il gioco per Conte non è valso la candela perché intimamente crede, o spera, che si torni al voto a stretto giro, dopo l’elezione del presidente della Repubblica.

PRIMA PAGINA IL FATTO QUOTIDIANO - 30 AGOSTO 2021 PRIMA PAGINA IL FATTO QUOTIDIANO - 30 AGOSTO 2021

 

L’ingresso in Parlamento «dalla porta principale», parole di Conte, sarebbe quindi meno lontana di quel che sembra. Giocarsi tutto per magari poi stare in aula due mesi? No, non conviene.

 

Tutta la vicenda non aiuta a rafforzare il fronte progressista e cade in un altro momento fondamentale per la definizione dei rapporti tra Pd e 5 Stelle.

 

A giorni infatti è atteso un responso definitivo sulla trattativa in corso per far entrare gli otto eurodeputati del Movimento nel gruppo dei Socialisti e democratici.

 

Mercoledì prossimo c’è in programma l’ultima plenaria a Strasburgo prima delle vacanze natalizie, appuntamento che viene considerato un po’ il termine ultime per concludere l’accordo. (…) Il negoziato (…) non si è ancora concluso.

 

Tra i capitoli da chiarire c’è anche il che fine faranno i funzionari oggi in carico al M5S, alcuni provenienti dal precedente gruppo Efd (…) e che però dovrebbero transitare nel nuovo gruppo.

 

Conte, Claudio Mancini e Gualtieri Conte, Claudio Mancini e Gualtieri

Un cavillo burocratico, una questione laterale, ma che potrebbe pure trasformarsi in qualcosa d’altro visto che a conti fatti i rapporti tra le due forze politiche non stanno decollando davvero.

 

«Invece di rafforzarsi il patto sta subendo piccoli contraccolpi che uno dietro l’altro possono aprire delle crepe», ragiona un big del M5S. E il sì poi diventato no di Conte a Letta rientra in questa casistica. La “vendetta” europea non è consequenziale né verrà ricercata, di certo però l’entusiasmo dell’ospitalità è un’altra cosa.

letta conte letta conte

MARCO TRAVAGLIO E GIUSEPPE CONTE MARCO TRAVAGLIO E GIUSEPPE CONTE

letta conte letta conte

travaglio conte travaglio conte travaglio conte travaglio conte travaglio conte travaglio conte Matteo Bolle Matteo Bolle VIGNETTA KRANCIC - CONTE E TRAVAGLIO VIGNETTA KRANCIC - CONTE E TRAVAGLIO

 

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politica

POSTA! - CARO DAGO, SABINO CASSESE: NOME DI INDISCUTIBILE VALORE. MA È MAI POSSIBILE CHE LA NOSTRA DEMOCRAZIA NON RIESCA A TROVARE UN NOME DI ALTRETTANTO VALORE, CHE NON FINISCA IL SUO SETTENNATO A 94 ANNI? - SE VERRÀ ELETTO, CASINI NON SARÀ CERTO DIVISIVO. DIRÀ DI ESSERE DI DESTRA, SINISTRA, CENTRO... VAX, NO VAX... UOMO, DONNA, GAY… - CHIUNQUE DIVENTERÀ PRESIDENTE, CI SARÀ LA CORSA DEI PARTITI A INTESTARSI LA SCELTA; IL PRIMO OVVIAMENTE SARÀ IL... MITICO CONTE! CHE IN QUESTA PARTITA NEMMENO LO HANNO FATTO GIOCARE

DRAGHI CHI? - OSANNATO PER MESI COME IL SALVATORE DELLA PATRIA, SI È GONFIATO DI EGOLATRIA COME UNA MONGOLFIERA. QUANDO HA AVUTO IL BISOGNO DEL CONSENSO DEI PARTITI PER SALIRE AL COLLE, HA PAGATO LA SUA ARROGANZA CON IL VAFFA CORALE DI SALVINI, BERLUSCONI, CONTE, FRANCESCHINI. OGGI L’EX UOMO DELLA PROVVIDENZA PIGOLA: CHIUNQUE VERRÀ ELETTO AL QUIRINALE, NON DARÒ LE DIMISSIONI – “PUÒ ANCHE DARSI CHE DRAGHI RESTI PER QUALCHE SETTIMANA MA AL PRIMO INCIDENTE, ALLA PRIMA RISSA NELLA MAGGIORANZA, È CHIARO CHE DRAGHI SE NE ANDRÀ”