pasquale tridico inps

TRIDICO DI CITTADINANZA! – QUANDO IL PRESIDENTE DELL’INPS DICE DI VOLER COMBATTERE LA POVERTÀ SI RIFERISCE A QUELLA DEI SUOI AMICI? TRIDICO ORMAI È MEJO DI UN NAVIGATOR: HA BLINDATO 40 DIRIGENTI, CON RETRIBUZIONI FINO A 240MILA EURO, IMPONENDOLI DI FATTO AL NUOVO GOVERNO. SI TRATTA DI MANAGER TUTTI POLITICAMENTE VICINI AI 5 STELLE E DI AREA CGIL …

1. L'INPS DI TRIDICO: REDDITO A TUTTI NOMINE E POLTRONE A CGIL E AMICI

Giacomo Amadori per “La Verità”

 

pasquale tridico foto di bacco (3)

Mentre fuori dall'Inps esplodono le polemiche sui mancati controlli dell'ente previdenziale sull'erogazione del reddito di cittadinanza e si muove la Corte dei conti, dentro all'istituto il presidente Pasquale Tridico e il direttore generale Vincenzo Caridi occupano tutti i posti disponibili ai piani alti della fortezza di via Ciro il Grande, innalzando barricate umane contro (eventuali) nemici alle porte.

 

Il consiglio di amministrazione, imperterrito, in piena crisi di governo, il 7 settembre, aveva varato la riorganizzazione dell'istituto e avviato le procedure per le nuove nomine e la riattribuzione di tutti gli incarichi della dirigenza dell'istituto.

 

MARINA CALDERONE

Il 25 ottobre il consigliere di amministrazione Rosario De Luca, marito del neo ministro Marina Elvira Calderone, si è dimesso «per lasciare spazio all'impegno di altri». Nel consiglio di amministrazione sono rimasti così, oltre a Tridico, di provata fede grillina, Marialuisa Gnecchi ex deputata Pd, la giuslavorista Patrizia Tullini dell'università di Bologna, vicina all'ex ministra 5 stelle Nunzia Catalfo e Roberto Lancellotti, di cui parleremo nel prosieguo dell'articolo.

 

PASQUALE TRIDICO MAURIZIO LANDINI

Pur perdendo pezzi, il Cda è andato avanti nella riorganizzazione varata a settembre. Il 3 novembre, mentre il nuovo governo aveva appena annunciato i nomi di viceministri e sottosegretari ed era ancora impegnato nella definizione delle loro deleghe, ha proceduto a nominare o confermare nel ruolo tutti i dirigenti di prima fascia in scadenza: 40 ambitissime poltrone, con retribuzioni che possono arrivare fino a 240.000 euro. Una scelta che, almeno per garbo istituzionale, poteva essere rinviata alla piena presa di possesso di uffici e dossier da parte del nuovo ministro Calderone.

 

VINCENZO CARIDI INPS

Ma evidentemente qualcuno ha avuto fretta di consolidare la squadra dei generali pronta a combattere a fianco di Tridico e Caridi le prossime annunciate sfide su temi caldi come reddito e pensioni, in cima all'agenda del nuovo governo. Per le sue scelte il Cda ha privilegiato, secondo le nostre fonti, manager politicamente vicini ai 5 stelle del presidente Tridico e al dg Caridi che, a sua volta, è stato promosso a febbraio, su proposta dello stesso Tridico e del Cda, con decreto dell'ex ministro del Lavoro Andrea Orlando.

Il sindacato di base Usb ha accolto l'approvazione degli incarichi come «segno che un accordo con il nuovo governo è stato raggiunto».

 

pasquale tridico foto di bacco (1)

Ma non sembra che sia andata così. A quanto risulta alla Verità, dall'Inps hanno solamente informato il ministero dell'urgenza di quel passaggio in Cda, essendoci scadenze da rispettare. Sette dirigenti sono stati confermati al loro vecchio posto, altri 25 incarichi sono stati oggetto di rotazione. Otto sono state le promozioni. Tre di queste sono considerate di dirigenti d'area Cgil.

 

Eppure il sindacato di sinistra ha protestato per la «abnorme e ingiustificata sproporzione tra uomini e donne». E ha aggiunto: «Sette uomini e una sola donna è una vergogna!». La Cgil ha rimarcato che «il contingente di donne al vertice dell'istituto per la prima volta si riduce» e ha attaccato il Cda, composto da due signore e due colleghi, che «prima si dà delle regole e poi le tradisce immediatamente».

 

raggi, tridico, conte

È stato nominato a capo della neo costituita direzione centrale Supporto agli organi e internal auditing -che fa riferimento direttamente a Caridi - Giorgio Fiorino che in precedenza aveva condotto un audit sul possesso dei requisiti per l'assunzione in Inps dei dirigenti generali dell'istituto, a partire da Caridi, a cui qualcuno contestava buchi nel curriculum. Il controllo aveva concluso che il cv del dg fosse pienamente in regola.

 

Tra i dirigenti promossi il nuovo direttore del Molise Francesco Ricci, già vicario del direttore regionale Lombardia Giovanni Di Monde di area Cgil. Dentro all'Inps c'è chi ricorda che la vicepresidente Gnecchi è stata anche segretario generale del pubblico impiego e poi segretario confederale della stessa Cgil.

 

pasquale tridico 1

È stato messo al vertice della Direzione centrale studi e ricerche Gianfranco Santoro che non è un dirigente, ma è coordinatore generale di uno dei quattro ruoli professionali dell'ente, quello statistico attuariale (gli altri professionisti sono medici, avvocati e ingegneri). All'Usb si sono domandati se all'interno dell'istituto non vi fossero dirigenti all'altezza dell'incarico. Anche perché si tratta di un ulteriore stipendio da dirigente generale da pagare per l'Inps.

 

Gli altri sei nuovi manager di prima fascia sono tutti direttori regionali, compresi quelli di Piemonte e Veneto. È uscita ridimensionata dalla tornata del 3 novembre l'ex dg Gabriella Di Michele, che a inizio anno ha dovuto fare posto a Caridi e che nei giorni scorsi è stata confinata a un incarico di studio. E così una dirigente con un pedigree da dg è stata scavalcata dal nuovo che avanza. Anche da chi è stato promosso dalla seconda alla prima fascia.

PASQUALE TRIDICO - ILLUSTRAZIONE DI EMANUELE FUCECCHI PER TPI

 

Avanzamenti che, considerato l'accantonamento della Di Michele, per qualcuno potrebbero far innescare un possibile contenzioso. A brevissimo è prevista la nomina e la riattribuzione anche di tutti gli incarichi dirigenziali di seconda fascia.

 

Come abbiamo svelato il 20 ottobre scorso, l'Inps, con le Camere appena insediate, ha avallato, non senza polemiche da parte degli organi di controllo interno, la nomina di un proprio consigliere di amministrazione, Lancellotti, a presidente della 3-i, la nuova società partecipata da Inps, Inail e Istat che si dovrebbe occupare di software e di servizi informatici a favore degli enti previdenziali e delle pubbliche amministrazioni centrali.

Il sindacato Usb, dopo le ultime nomine, ha contestato lo smantellamento della Direzione centrale tecnologia, informatica e innovazione e il trasferimento di alcuni funzionari verso la 3-i. La nomina di Lancellotti ha suscitato critiche perché non era considerata tra le «nomine non procrastinabili» durante una crisi di governo. Ma, a quanto pare, il poltronificio Inps non conosce pause, anche nei periodi di interregno politico.

 

pasquale tridico foto di bacco (2)

2. TRIDICO: "IL REDDITO DI CITTADINANZA PUÒ CAMBIARE MA È NECESSARIO PER LOTTARE CONTRO LA POVERTÀ"

Da “La Stampa”

 

Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico apre a una revisione del reddito di cittadinanza, chiesta dalla maggioranza di governo, ma rivendica che il suo istituto ha sempre svolto controlli, anche preventivi, per evitare le frodi.

 

La modifica del meccanismo varato dal governo Conte è uno dei punti nell'agenda del governo di Giorgia Meloni, sia per reperire risorse da destinare ad altre priorità sia per cambiare quello che non ha funzionato nella ricerca di occupazione.

 

Nei piani dell'esecutivo non c'è una cancellazione del reddito ma una modifica, che peraltro era già nelle intenzioni del governo Draghi. Secondo dati Inps del 25 ottobre sono stati spesi oltre sei miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno per il reddito e lapPensione di cittadinanza. Dall'introduzione del reddito, nell'aprile 2019 in totale sono stati erogati 25,9 miliardi. In media l'importo percepito è di 550 euro al mese e il 64,7% dei nuclei beneficiari risiede nel Sud e Isole. Il presidente dell'ente Tridico dice che «l'Inps ha sempre svolto con responsabilità e competenza la funzione di ente erogatore ai sensi delle norme di legge».

reddito di cittadinanza

 

L'istituto ha fatto controlli ex ante e questo, «anche laddove non fosse espressamente previsto dalla legge, ha permesso di intercettare preventivamente tutti i possibili indebiti individuabili dalle analisi di rischio conosciute e disponibili».

 

Tridico ricorda poi che «milioni di famiglie in stato di profonda indigenza, aumentate a causa della pandemia e della crisi, hanno potuto sostenersi e non arretrare in povertà grazie al sostegno del reddito o della pensione di cittadinanza. Lavorare sul fronte delle condizioni dignitose del vivere, e parallelamente potenziare l'accesso al lavoro per chi può, è la strada maestra».

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…