trump air force one

TRUMP NON SE NE VA IN SILENZIO: VUOLE LASCIARE WASHINGTON IN GRANDE STILE - CON UNA CONTRO-CERIMONIA SEGNATA ANCHE DAI COLPI DI CANNONE, E AVRÀ COME TEATRO LA BASE “JOINT BASE ANDREWS” DELL'AERONAUTICA MILITARE DEGLI STATI UNITI - IL TYCOON SI ALZERÀ IN VOLO PRIMA DI MEZZOGIORNO, CIOÈ PRIMA CHE BIDEN ABBIA GIURATO DA PRESIDENTE, IN MODO DA POTER USARE UN “AIR FORCE ONE” INVECE CHE SU UN VOLO DENOMINATO “SPECIAL MISSION 44” COME TOCCÒ A OBAMA - POI TUTTI DRITTI A MAR-A-LAGO…

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

donald trump scende dall air force one

Tappeto rosso, banda militare, ventuno colpi di cannone. Mentre la capitale Washington e i 50 Stati d' America continuano a blindarsi con imponenti misure di sicurezza per l' insediamento di Joe Biden e il rischio di proteste armate, Donald Trump alimenta la narrativa di «un Paese, due presidenti» e prepara un «arrivederci» in pompa magna per mercoledì 20 gennaio. I piani del presidente uscente non sono ancora stati annunciati ufficialmente, ma le indiscrezioni che arrivano dall' entourage del leader repubblicano al lavoro sull' evento sono univoche.

 

Trump intende lasciare Washington mercoledì mattina, non più martedì come aveva pensato di fare in un primo momento. E vuole farlo in grande stile, come nel suo stile. Con una cerimonia che avrà il sapore e gli onori di una visita di Stato, segnata anche dai colpi di cannone, e avrà come teatro la Jba, la base Joint Base Andrews dell' Aeronautica militare degli Stati Uniti che ospita gli aerei ufficiali del presidente degli Stati Uniti poco fuori Washington, nel Maryland.

trump air force one a zurigo

 

Una scelta precisa per un finale significativo e a effetto, come si confà al presidente che non ha ancora ammesso la sconfitta e non intende partecipare alla cerimonia di insediamento del suo successore per la prima volta in 152 anni. Invece che aspettare il giuramento del successore e poi volare su un elicottero militare verso la base di Andrews, dalla quale imbarcarsi su un aereo governativo per la destinazione finale, come avviene di solito, «The Donald» vuole lasciare la capitale e partire mercoledì mattina per Palm Beach, Florida, a bordo di un aereo il cui nome identificativo è ancora «Air Force One», esclusiva del presidente in carica. Ma per poter salire su un Air Force One, senza dover chiedere permesso al presidente eletto Joe Biden, Trump e il suo staff hanno studiato una tempistica precisa.

donald trump sull air force one con il generale hr mcmaster

 

«The Donald» si alzerà in volo prima di mezzogiorno, cioè prima che Biden abbia giurato da presidente. In modo da poter volare su un «Air Force One» invece che su un volo denominato «Special Mission 44» come toccò a Barack Obama quando lasciò Washington da 44esimo presidente e al posto di un probabile «Special Mission 45» che spetterebbe a lui come successore.

 

Poi tutti dritti a Mar-a-Lago, dove il presidente si trasferirà con la famiglia. Questione di forma e di sostanza per chi, come lui, non smette di nutrire lo slogan dell'«elezione rubata».

 

sbarco air force one

La cerimonia di congedo è l' ennesima mossa con cui Trump mira a trasformare la sua uscita dalla Casa Bianca in un «arrivederci» più che in un addio, nonostante il secondo processo di impeachment ai suoi danni, che potrebbe cominciare proprio mercoledì 20 al Senato, rischi di impedirgli per sempre una ricandidatura se si chiuderà con una condanna. Perciò il presidente uscente non ha nessun imbarazzo a rompere con le consuetudini e a seguire i passi del 17esimo presidente Andrew Johnson che, sotto impeachment, evitò la cerimonia di insediamento di Ulysses S. Grant nel 1869. E stavolta anche Melania potrebbe rompere con una tradizione datata 1920, quando la first lady Edith Wilson invitò per la prima volta alla Casa Bianca la nuova «prima donna» d' America, Florence Harding, per un tè.

 

trump biden

La portavoce di Jill Biden, moglie del presidente eletto Joe, ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcun invito. La tensione è altissima negli Stati Uniti. Nonostante molte manifestazioni siano state annullate, si temono assalti e proteste armate dei fan dell' estrema destra entro e oltre il 20, non solo a Washington, dove sono saliti a 26mila i soldati della Guardia Nazionale impiegati, ma anche nelle capitali dei 50 Stati.

 

L' America tutta è blindata. Le sue istituzioni nel mirino e sotto protezione. In Virginia, chiusi i ponti che portano a Washington. In Texas, dove il Campidoglio è chiuso, un gruppo di manifestanti armati si è già riunito al Capitol di Austin. E proprio a washingont è stato arrestato a un posto di blocco un uomo che aveva con sé una pistola non registrata e 500 munizioni.

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