giorgia meloni

TUTTI GLI UOMINI DELLA PRESIDENTE – CON LA VITTORIA DI GIORGIA MELONI LA “GENERAZIONE ATREJU” DEI 40-50ENNI ORA VUOLE ENTRARE NELLA STANZA DEI BOTTONI – ARRIVANO TUTTI DA DECENNI DI MILITANZA A DESTRA, DA GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, RESPONSABILE DEL PROGRAMMA DI FDI (PER LA DRAGHETTA “UNA DELLE PERSONE PIÙ INTELLIGENTI MAI CONOSCIUTE”) A GIOVANNI DONZELLI, ORGANIZZATORE DEL PARTITO, FINO A LAVINIA MENNUNI, LA DONNA CHE A ROMA HA BUTTATO FUORI LA SINISTRA DALLA ZTL...  

Vincenzo R. Spagnolo per “Avvenire”

 

GIORGIA MELONI DOPO I RISULTATI ELETTORALI

Chiamateli, se volete, tutti gli uomini della presidente. Anzi, gli uomini e le donne. Perché la narrazione di un partito strutturato al maschile, con uno stato maggiore di colonnelli su cui comanda la lady di ferro Giorgia Meloni, andrebbe un tantino rifilata. Nel senso che al battito del cuore pulsante del partito contribuiscono, insieme ai 'fratelli', diverse 'sorelle' meloniane, alcune accanto a lei da decenni, quando la sua avventura d'impegno politico iniziò nel missino Fronte della Gioventù.

 

IGNAZIO LA RUSSA GIORGIA MELONI

Non solo la famiglia al femminile in cui è cresciuta, con mamma Anna e la sister Arianna, ma anche le altre ladies che la supportano nella stanza dei bottoni del partito. Alcune hanno un ruolo organizzativo - come l'assistente personale, segretaria e 'filtro' verso l'esterno Patrizia Curti e l'inseparabile Giovanna Ianniello , portavoce e regista della macchina comunicativa -, altre invece hanno fatto una gavetta a destra sul territorio e ora sono approdate in Parlamento.

 

Ma prima di passare alle 'sorelle', e senza la pretesa di stilare un who' s who, è d'obbligo partire da due cofondatori di Fdi: l'ex ministro 75enne Ignazio La Russa , una vita a destra e presidente dell'assemblea nazionale di Fdi, e il 'fratellone' (per l'imponenza fisica) Guido Crosetto, imprenditore 59enne, già sottosegretario alla Difesa nel governo Berlusconi IV.

 

GIORGIA MELONI

Piemontese di Cuneo, rara avis fra tanti dirigenti romani, fa da collegamento col mondo imprenditoriale. Preferisce stare un passo indietro, ma è 'consigliere' ascoltato da Meloni. Qualcuno li ha soprannominati Shrek e la principessa Fiona, dal film d'animazione della Dreamworks, forse ispirandosi alla foto che ritrae Guido prendere in braccio Giorgia come un fuscello.

 

«Quella è precedente alla nascita di Fratelli d'Italia», racconta lui, «ma è vero che da quel giorno partì il nostro viaggio insieme. Francesco Lollobrigida mi ha ricordato di quella litigata tra La Russa e Fabio Rampelli, nei giorni in cui stavamo discutendo sulla nascita del nuovo partito».

 

La Russa, prosegue Crosetto, «aveva costituito il Centrodestra Nazionale con molti parlamentari e io, Giorgia ed altri, avevamo deciso di uscire da Forza Italia. Stavamo vedendo se era possibile mettere insieme le due cose. Durante una di quelle interminabili riunioni, Ignazio e Fabio presero a rinfacciarsi cose di 20 anni prima. 'Io con voi non c'entro nulla', dissi e me ne andai. Venne a riprendermi Giorgia. E sempre lei, di fronte alle mie titubanze, mi prese per mano e mi convinse a scendere insieme in sala stampa per presentare il nome del nuovo partito».

 

raffaele fitto giorgia meloni gianfranco rotondi foto di bacco (2)

Nel racconto di Crosetto, fanno capolino i nomi del capogruppo uscente alla Camera Lollobrigida, imprenditore 50enne con laurea in legge, sposato con Arianna Meloni, sorella di Giorgia, anche lui entrato in politica dal basso nel Msi e passato per Alleanza nazionale. Come il 62enne Rampelli, architetto ed ex nuotatore azzurro, vicepresidente uscente della Camera.

 

Ma a parte una vecchia guardia di 60enni - compreso il senatore Adolfo Urso, presidente uscente del Copasir - la spina dorsale del partito è innervata da un gruppo di 40-50enni. Non tanto un inner circle o una 'fiamma magica', quanto un estratto della generazione Atreju, dal nome della kermesse della destra giovanile che si tiene dal 1998. Sono presenti nell'esecutivo nazionale, formato da 24 esponenti (comprese 4 ladies: Isabella Rauti, Carolina Varchi, Roberta Angelilli e Elisabetta Gardini).

 

Crosetto Meloni

E fra loro spiccano Giovanni Donzelli, 46enne fiorentino che ha in carico l'organizzazione del partito, e Giovanbattista Fazzolari, 50enne messinese laureato in Economia e responsabile del programma e fra coloro che valutano le strategie da adottare nei momenti cruciali. Nella sua autobiografia, Meloni lo definisce «una delle persone più intelligenti» da lei conosciute.

 

Altra figura di snodo, stavolta nei rapporti con l'Ue, è l'ex governatore pugliese Raffaele Fitto, ministro nel IV esecutivo Berlusconi e ora 53enne eurodeputato e co-presidente del gruppo Conservatori e Riformisti europei.

 

GIOVANNI DONZELLI FDI

L'analisi dei temi caldi nazionali ed esteri viene svolta nel think tank del partito, il pensatoio in cui si elaborano i dossier destinati alla scrivania della presidente: l'Ufficio Studi, coordinato da Francesco Filini, romano classe 1978, dottore in Scienze politiche e appassionato di sistemi monetari.

 

Anche lui poco più che quarantenne, dopo una lunga 'gavetta' nella politica locale, è fresco di elezione alla Camera: «Entrai nella sezione Nomentano, vicino a Piazza Bologna, facevo politica con Azione studentesca e conobbi Giorgia. Poi ho fatto l'amministratore locale e ora eccomi qua. Sinceramente, non avrei mai immaginato, a quell'epoca, che oggi saremmo giunti a questo risultato, primo partito e leader della coalizione che si appresta ad andare al governo».

 

giovanni donzelli andrea del mastro delle vedove foto di bacco (1)

In una fase complicata come quella attuale, con una guerra in corso alle porte d'Europa, la crisi energetica e il Covid-19 ancora non domato, il peso della responsabilità potrebbe far tremare le ginocchia: «Lo sentiamo, certo, e come potrebbe essere altrimenti - argomenta Filini -. Ma ci siamo preparati per farlo, questi anni li abbiamo trascorsi studiando, per poter essere pronti nel caso in cui, com' è poi avvenuto, il popolo italiano avesse deciso di darci fiducia ». Filini, insieme ad altri, fa parte di quegli esponenti del partito meno noti, poco appariscenti (e ancora poco 'richiesti' da giornali e tv).

 

E quando legge sui giornali che Fdi «non ha classe dirigente», fa una smorfia di disappunto: «Mi viene da sorridere, perché tutti noi veniamo da due decenni di impegno politico sul territorio, nelle sezioni, nelle amministrazioni locali. È un'accusa infondata, tanto più se si pensa che l'Italia ha visto la presenza, negli ultimi tre governi, del Movimento 5 stelle, con persone senza alcuna esperienza politica pregressa diventate ministri da un giorno all'altro...».

 

Giovan Battista Fazzolari

La pensa così anche Crosetto: «Sono stupidaggini. Fdi ha un'eccellente classe dirigente. Magari non conosciuta, ma di livello altissimo. Come dimostrano i presidenti di Regione, gli assessori, i sindaci. E la classe parlamentare è preparata, seria e non ha nulla da invidiare a quella di qualunque altra forza politica». E il rosa, in un partito che non crede alle quote ma «al merito », è presente.

 

C'è Lavinia Mennuni, neosenatrice che nel collegio di Roma centro ha battuto a sorpresa Emma Bonino e Carlo Calenda: avvocato, tre figli, è stata consigliera ai rapporti col mondo cattolico nella giunta Alemanno, sostiene le posizioni pro-vita in materia di aborto ed è presidente del movimento Mamme d'Italia: «La famiglia formata da una mamma e da un papà - è il suo pensiero - consente uno sviluppo sereno del bambino».

 

lavinia mennuni 1

Un'altra «donna e madre», per parafrasare il refrain meloniano, è Sara Kelany , avvocato di Latina, con tre figli: «Mio padre era un immigrato egiziano e mia madre è italiana, io sono la 'seconda generazione' che si è integrata - racconta -. Sono cresciuta nella consapevolezza della mia identità e nel rispetto per le differenze, in una famiglia dove il Corano e la Bibbia erano sullo stesso scaffale. E papà non ha mai obiettato sul fatto che frequentassi la parrocchia».

 

Nell'Ufficio studi, lei contribuisce come giurista, su temi come lo Ius scholae: «Noi riteniamo che occorra un ciclo di studi di 10 anni». È anche lei una 'sorella' d'Italia, entrata giovane in Azione universitaria «sezione di via Sommacampagna», e ha vissuto la traversata nel deserto di Fdi, dal 4 al 26%: «Non lo immaginavamo, ma ora ci siamo. E ci impegneremo al massimo per il nostro Paese».

lavinia mennuni 2lavinia mennuni 3Giovan Battista Fazzolarisara kelany 3

 

sara kelany

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...

donald trump flavio briatore

CIAO “BULLONAIRE”, SONO DONALD! – TRUMP, CON TUTTI I CAZZI E I DAZI CHE GLI FRULLANO NELLA TESTA, ALMENO DUE VOLTE A SETTIMANA TROVA IL TEMPO PER CAZZEGGIARE AL TELEFONO CON IL SUO VECCHIO AMICO FLAVIO BRIATORE – DA QUANDO HA VENDUTO IL TWIGA, L’EX FIDANZATO DI NAOMI CAMBPELL E HEIDI KLUM E' UN PO' SPARITO: CENTELLINA LE SUE APPARIZIONI TV, UN TEMPO QUASI QUOTIDIANE - IN DUE MESI È APPARSO NEI SALOTTI TV SOLO UN PAIO DI VOLTE: UNA A DICEMBRE A "DRITTO E ROVESCIO" CHEZ DEL DEBBIO, L’ALTRA MERCOLEDÌ SCORSO A “REALPOLITIK” MA NESSUNO SE N’È ACCORTO (UN TEMPO BRIATORE FACEVA NOTIZIA)

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…