ursula von der leyen

URSULA E MALE ACCOMPAGNATA – LA NUOVA COMMISSIONE EUROPEA NON SI INSEDIERÀ FINO ALL’INIZIO DEL 2020: DOPO LA BOCCIATURA DEI COMMISSARI DI FRANCIA, UNGHERIA E ROMANIA, LA VON DER LEYEN NON HA ANCORA COMPLETATO LA SQUADRA E PER ORA RESTA IN CARICA JUNCKER – LA COCCA DELLA MERKEL NON RIESCE A SBROGLIARE LA MATASSA. I COMMISSARI GIÀ NOMINATI COME GENTILONI VIVONO IN UNA SORTA DI LIMBO – IL CASINO DELLA BREXIT, I VETI E LA TENSIONE CON MACRON…

 

 

Marco Bresolin per “la Stampa”

 

Ursula von der LeyenURSULA VON DER LEYEN

Il monolocale di 25 metri quadrati in cui Ursula von der Leyen passerà le sue notti al tredicesimo piano di Palazzo Berlaymont è ormai pronto. Ma nell' ufficio accanto ci sono ancora tutti gli effetti personali di Jean-Claude Juncker. Faldoni con i dossier legislativi, soprammobili, quadretti con foto: in attesa che l' impresa di traslochi si porti via tutto, nella stanza del presidente della Commissione c' è già il vuoto. Un vuoto di potere che inizia a farsi sentire, ma che soprattutto sembra destinato a durare più del previsto.

ursula von der leyen 1

 

angela merkel ursula von der leyen

Probabilmente fino all' inizio dell' anno nuovo. L' Europa è paralizzata. A cinque mesi dalle elezioni, l' Ue è senza un esecutivo. Le riforme «dei primi 100 giorni» vengono rinviate di mese in mese. Come la Brexit, che aggiunge incertezza all' incertezza. Ursula von der Leyen sarebbe dovuta entrare in carica il 1 novembre, ma - dopo la bocciatura in Parlamento dei commissari indicati da Francia, Ungheria e Romania - non ha ancora completato la sua squadra.

emmanuel macron ursula von der leyen 5

 

juncker URSULA VON DER LEYEN

I commissari come Paolo Gentiloni che hanno già superato lo screening degli eurodeputati vivono in una sorta di limbo, in attesa di capire quando - e soprattutto come - la nave von der Leyen potrà finalmente salpare in queste acque che si preannunciano politicamente molto agitate: all' Europarlamento è in corso una guerra tra bande che vede coinvolti i principali gruppi politici e che non assicura una solida maggioranza. Come se non bastasse i rapporti della presidente con Emmanuel Macron, suo principale sponsor, si sono notevolmente deteriorati.

 

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxellesPAOLO GENTILONI URSULA VON DER LEYEN

Tra una settimana Juncker lascerà il palazzo in cui ha lavorato negli ultimi 5 anni. Dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a causa di un aneurisma aortico addominale. A guidare la sua Commissione resterà Frans Timmermans. Ma da venerdì l' esecutivo Ue è in carica solo per gli affari correnti. La donna che dovrebbe restituirgli i pieni poteri resta alla finestra ad osservare, appesa al suo destino. E a quello del nuovo governo romeno.

FRANS TIMMERMANS

 

Già, perché in queste ore gli occhi di Bruxelles sono tutti puntati verso Bucarest. Dopo la sfiducia all' esecutivo socialdemocratico guidato da Viorica Dancila, il presidente Klaus Iohannis ha dato l' incarico al liberale Ludovic Orban per formare un governo. Nel frattempo la premier uscente ha tentato il colpo di coda: ha proposto il nome di un nuovo commissario (l' ex ministro Victor Negrescu) senza consultare il capo dello Stato.

 

sylvie goulard e ursula von der leyen

Ursula von der Leyen ha respinto l' offerta. Domani il parlamento di Bucarest voterà la fiducia a Orban e qui si aprono due scenari. Il più ottimistico: in caso di via libera, martedì potrebbe arrivare il nome del nuovo commissario romeno. A quel punto il Parlamento Ue avvierebbe già mercoledì e giovedì l' esame degli eventuali conflitti di interessi dei commissari mancanti (oltre al romeno ci sono l' ungherese Oliver Varhelyi e il francese Thierry Breton). Se tutto dovesse andare liscio, ci sarebbero i tempi per consentire il voto di fiducia all' intera Commissione il prossimo 27 novembre.

donald tusk boris johnson

 

Ci sono però diverse incognite: Breton è considerato a rischio conflitto d' interessi per il suo ruolo alla guida della multinazionale Atos. E in teoria pure il Regno Unito dovrebbe nominare un commissario, ma Boris Johnson si rifiuta. Il Consiglio sta studiando la soluzione legale per consentire l' eccezione britannica e permettere così a von der Leyen di insediarsi il 1 dicembre. Ma se domani Bucarest dovesse bocciare il nuovo premier, tutto slitterebbe di nuovo e il rinvio a gennaio sarebbe praticamente inevitabile. Prolungando così la paralisi dell' Europa.

DAVID SASSOLI URSULA VON DER LEYENjean claude juncker 5sylvie goulard 4ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 7ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 6DAVID SASSOLI URSULA VON DER LEYENJUNCKER E CONTEemmanuel macron ursula von der leyenursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 1emmanuel macron ursula von der leyen 4URSULA VON DER LEYEN ELETTA PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEAURSULA VON DER LEYENURSULA VON DER LEYEN CON I MILITARI TEDESCHIursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 33ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 26ursula von der leyen incontra giuseppe conte a palazzo chigi 32giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles 1

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...