roberto vannacci lega

VANNACCI E' DIVENTATO PADANO O E' LA LEGA A ESSERCI VANNACCIZZATA? - IL GENERALE SI PRESENTA ALLA FESTA DELLA LEGA SUL “SACRO SUOLO” DI PONTIDA - ESCLUDE DI VOLER LANCIARE “UN’OPA” SUL CARROCCIO MA, COME DAGO-DIXIT, CONFERMA LA CREAZIONE DI UN SUO MOVIMENTO: “SE LA MIA ASSOCIAZIONE ‘IL MONDO AL CONTRARIO’ DIVENTA POLITICA CHE MALE C’È? È UN’EVOLUZIONE NATURALE. LE POLITICHE DEL 2027? NON POSSO DIRE DI AVERE UN PIANO. DA BRAVO INCURSORE MI LASCIO APERTA OGNI STRADA” – NESSUN BAGNO DI FOLLA PER IL GENERALE, SNOBBATO DAI BIG DEL PARTITO, TUTTI ASSENTI – LE BATTUTE TRA GLI STAND: “È UN FORNO TRADIZIONALE? BENE, NON FATEVI INFINOCCHIARE DAL GREEN DEAL”

1. VANNACCI A PONTIDA TRA PROCLAMI E SELFIE DEI MILITANTI (E TANTE ASSENZE LEGHISTE)

Estratto dell’articolo di Cesare Zapperi per il “Corriere della Sera”

 

roberto vannacci a pontida

Prima una breve tappa sul «sacro suolo», accompagnato da Igor Iezzi, il deputato sospeso per 15 giorni per la rissa a Montecitorio. «Mi sono emozionato», confessa il generale Roberto Vannacci al suo arrivo sotto gli stand della festa della Lega a Pontida. È una sorta di prova tecnica in vista del debutto ufficiale al tradizionale raduno leghista che quest’anno è slittato al 6 ottobre.

 

[…] Ma non è un bagno di folla (di sudore sì, invece). Matteo Salvini ha dato il via libera alla sua presenza in terra bergamasca e gli ha affiancato i suoi fedelissimi (Iezzi, Luca Toccalini, Eugenio Zoffili), oltre al fido portavoce Matteo Pandini, ma a riprova dei malumori locali per un ospite non propriamente gradito, spiccano le assenze del gruppo dirigente locale (parlamentari e consiglieri regionali). Assenze che a Pontida non si possono non notare e che vanno lette come un evidente segnale politico.

 

roberto vannacci a pontida

Ma al neo deputato europeo le paturnie interne pare non interessino. Dice che con Salvini c’è sintonia totale e che non ha nessuna intenzione «di fare un’Opa sulla Lega». Anche se poi gigioneggia sulla sua associazione che sta facendo proseliti. «Se diventa un’associazione politica che male c’è? È un’evoluzione naturale».

 

Come a dire, vediamo cosa butta. Di sicuro il ruolo del protagonista gli piace. I tanti che lo fermano per chiedergli un selfie lo inorgogliscono. Gira tra gli stand e ai pizzaioli lancia una battuta: «È un forno tradizionale? Bene, non fatevi infinocchiare dal Green deal».

 

[…]

 

roberto vannacci al parlamento europeo

Poi ecco l’intervento «politico». «È la prima volta che vengo nella culla della Lega. È un giorno speciale perché giusto un anno fa pubblicai il mio libro che ha avuto il successo che sapete». Vannacci si alza in piedi e parla scandendo le parole. «Io rappresento ogni nefandezza, dicono. Ora vorrei fare fuori la Lega, ma sono stato eletto con la Lega e voglio continuare a rappresentarla. Abbiamo principi che si sovrappongono. Siamo solidi, non fluidi (un riferimento larvato alle identità sessuali, ndr)». Poi il generale torna a parlare della pugile algerina Imane Khelif: «C’è un Cio altamente politicizzato che considera discriminatori gli esami».

 

roberto vannacci con le frisk al parlamento europeo

[…]

 

«Con la Lega ci batteremo per fermare l’immigrazione clandestina, per far saltare il New Green deal, per rilanciare l’economia» assicura in chiusura il deputato europeo. Non prima di aver distillato la sua opinione sulla guerra: «Io sono un militare di professione, non sono un pacifista ma ritengo che oggi con la guerra non si sia raggiunto alcun risultato e il prezzo lo paghiamo tutti noi. Dobbiamo cercare la pace, negoziare è sempre possibile».

 

2. VANNACCI A PONTIDA NON ACCENDE I LEGHISTI “IL MIO FUTURO È APERTO”

Estratto dell’articolo di Matteo Pucciarelli a Pontida per “La Repubblica”

 

roberto vannacci a pontida

Il generale da 500 e rotte mila preferenze un’Opa sulla Lega non vuole farla, assicura arrivando alla festa locale del partito a Pontida. Sarà sincero? A “scortare” Roberto Vannacci passo dopo passo c’è la prima linea della comunicazione di Matteo Salvini e un gruppetto di tre fedelissimi del segretario federale: Igor Iezzi, commissario della Lega Nord inteso come il vecchio partito rimasto entità giuridica e famoso per aver tentato di colpire in aula un parlamentare del M5S lo scorso giugno; Luca Toccalini, deputato alla guida della giovanile; ed Eugenio Zoffili. […]

 

vannacci

E la base leghista? Il tendone non è pieno, nonostante fosse l’ospite più atteso. Né c’è la fila di selfie a cui per anni si è sottoposto Salvini, lui sì poco meno che idolatrato per molto tempo. C’è qualche ex militare che si presenta col basco amaranto della Folgore, quelli che Vannacci chiama i “camerati”.

 

[…]  Altro piccolo particolare: parlamentari e consiglieri regionali della zona non si fanno vedere. Gli organizzatori della festa di Isola e Valle San Martino, militanti sin dai tempi di Umberto Bossi, porgono la maglietta verde old style con l’Alberto da Giussano a Vannacci, photo opportunity e sorrisi, il generale sospeso resta comunque in camicia e con l’inseparabile zainetto, c’è un collegamento con Rete 4 da onorare.

 

Dopodiché quel che aleggia da tempo, e lo sanno anche i fornelli che scaldano l’acqua per i casoncelli bergamaschi, è che il generale lavori parallelamente a un soggetto politico tutto suo. Essere stato il secondo politico più votato dopo Giorgia Meloni alle scorse Europee è abbastanza per coltivare sogni di gloria senza bisogno di stare sotto padrone, politicamente parlando, cioè il vicepremier e leader della Lega.

 

ROBERTO VANNACCI MATTEO SALVINI

Vannacci per ora fa buon viso a cattivo gioco ed esattamente come faceva quando non era certo che si candidasse — e a tutti però era chiaro che si sarebbe buttato — adesso smentisce lasciando spazio alle ambiguità. «Le Politiche del 2027? I generali sono abituati a guardare avanti, ma ora non posso dire di avere un piano», spiega.

 

Che può voler dire tutto e il contrario di tutto: «Da bravo incursore mi lascio aperta qualsiasi strada, oggi comunque sono eletto nella Lega e i miei valori sono condivisi da questo partito, altrimenti non mi avrebbero candidato», Poi: «Nonmi sono mai fatto tenere dentro un contenitore, non sono fluido ma solido, ho i miei valori che non cambiano».

 

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

Il resto è il solito repertorio vannacciano, a partire dallo sfacciato esibizionismo di ignoranza storica («La strage di piazza le Loreto? Non ne so nulla...») pur di non esprimersi sulle celebrazioni milanesi di ieri in memoria dei quindici partigiani trucidati dalle Brigate Nere di Ettore Muti. […]

roberto vannacci matteo salvini comizio a piazza santi apostoli roma

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…