matteo renzi paolo fresco dario franceschini

I VELENI DI FERRONI - FRANCESCHINI NON STA FRESCO: IL MINISTRO DELLA CULTURA SI TOGLIE I SASSOLINI DALLE SCARPE E CACCIA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEGLI UFFIZI PAOLO FRESCO, AMICO DI MATTEO RENZI - CHE CI FACEVA MARIO BENOTTI IN VIA CICERONE A POCHI PASSI DAL PALAZZACCIO? LA GENTE CHE PASSAVA CHIEDEVA SOLO UNA RAPIDA CONFERMA AGLI ALTRI COLLEGHI PEDONI: “MA È QUELLO DELLE MASCHERINE VERO?”

renzi franceschini by osho

Gianfranco Ferroni per “Il Tempo”

 

Franceschini licenzia Fresco, l'amico di Renzi lascia gli Uffizi

Raffica di nomine, nel Mibact guidato da Dario Franceschini. Il ministro del Pd non ha però dimenticato di togliersi alcuni sassolini dalle scarpe. Un esempio? Franceschini ha cacciato dal consiglio di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi un personaggio del calibro di Paolo Fresco, manager di statura internazionale, e amico di Matteo Renzi.

 

paolo fresco matteo renzi

Un segnale da non sottovalutare, quello di Franceschini. Anche perché nel cda degli Uffizi entra un politico di lungo corso come Valdo Spini (nel comunicato viene sottolineato il suo essere “scrittore"), classe 1946. Accede al cda anche una politica straniera, ex ministro pure lei, la transalpina Aurélie Filippetti, scelta che ha fatto bofonchiare più di una candidata italiana alle cosiddette “quote rosa”, e che ora inveisce contro “la franciosa”.

gianni agnelli paolo fresco

 

Ma torniamo a chi è stato messo alla porta: con un tocco di classe, ma sarebbe meglio dire di ipocrisia, viene scritto che Fresco esce “per scadenza del mandato”. Sembra quasi un invito a dire addio al mondo, visto che il manager è nato nel 1933. Mettiamoci poi che è amico dell’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi...

 

***

donatella e lamberto dini

 

Gli abbracci di Donatella Dini

Via dei Prefetti, centro storico romano, poco prima di Capodanno: due donne si abbracciano, pubblicamente, incuranti delle misure antiCovid imposte dal governo di Giuseppe Conte. Niente paura, erano congiunte: si trattava di Donatella Dini e la figlia Zingonia Zingone.

 

***

 

Benotti Cicerone

mario benotti 4

La stazza è inconfondibile: se poi si trova al centro di una strada, vestito come sempre da alto funzionario statale, non può sfuggire all’attenzione dei passanti. Ieri, lunedì, all’ora di pranzo, Mario Benotti si è fatto notare, in via Cicerone, a pochi passi dal Palazzaccio che ospita la Corte di Cassazione. La gente che passava chiedeva solo una rapida conferma agli altri colleghi pedoni: “Ma è quello delle mascherine, vero? Non mi sto sbagliando”.

 

***

ICON PRESIDENT, IL RITRATTO DI MATTARELLA BY MARGHERITA FRUSCOLONI MORELLO

Mattarella diventa un’icona

Il capo dello stato diventa un’icona. Si intitola “Icon President” l’opera creata dalla graphic designer Margherita Fruscoloni Morello, una rappresentazione pop che richiama i lavori di artisti che al tema hanno dedicato la loro vita, come Sergio Lombardo.

 

L’ispirazione è nata da un messaggio di speranza, quello consegnato proprio da Mattarella ai piccoli di Vo’ Euganeo in occasione della visita compiuta il 14 settembre per la riapertura delle scuole nel paese veneto che è stato il simbolo della lotta al Coronavirus. La giovane Margherita è graphic designer per lo studio di comunicazione The Skill.

 

***

 

Facebook premia Rai Radio2

E’Rai Radio2 la radio più vista e cliccata su Facebook nel 2020. È la prima in classifica per numero totale di interazioni con 6,56 milioni, tra tutte le radio nazionali. Oltre 133 milioni le visualizzazioni dei video realizzati e proposti dalla rete diretta da Paola Marchesini, grazie a una squadra che produce quotidianamente extra, backstage, campagne e prodotti esclusivi per i social, dirette visual e grafiche ad hoc.

 

il sosia di briatore luigi proietti

Pioniera su Telegram, dove Rai Radio2 è stata la prima emittente radiofonica ad attivare un canale sull’applicazione dedicata alla messaggistica istantanea) dove ha debuttato a marzo, in pieno lockdown, per creare un ulteriore flusso comunicativo con gli ascoltatori, registra buoni risultati anche su Instagram, dove cresce del 46,8% per numero di interazioni. Il segreto? Per Marchesini è la “crossmedialità, consapevole della molteplicità di offerte che l’universo digitale offre e del cambiamento che ha visto protagonista il mezzo radiofonico”.

 

***

 

Quel sosia di Briatore con la Rolls

C’è chi ancora non riesce a crederci: ma come si fa a confondere Flavio Briatore con il gallerista Luigi Proietti? Personaggio vulcanico come il padre, quel pittore Norberto che nel corso della vita ha immortalato migliaia di fraticelli nei suoi quadri, anche lui appassionato delle Rolls Royce (dipingere i francescani non vuol dire essere nemici del lusso).

paolo fresco nozze carrai

 

 Chi ricorda gli anni d’oro di Spoleto, quando il Festival dei Due Mondi attirava amanti dell’arte provenienti da tutto il mondo, ha ancora nella mente la visione di centinaia di americani che compravano un quadro di Norberto, da portare oltreoceano. Perché, come ha scritto Vittorio Sgarbi, “il medioevo metafisico di Norberto è il migliore dei mondi possibili”. E Luigi a Roma, nella galleria di via Fabio Massimo, in Prati, ha offerto mostre di artisti come Rabarama, per esempio.

 

***

 

ALBERTO CIRIO CON LA MASCHERINA

Cirio riaprirà Stupinigi

Alberto Cirio riaprirà la Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza sabauda alle porte di Torino che nelle intenzioni del governatore del Piemonte deve diventare "un'altra Venaria". L'investimento previsto è di 25 milioni di euro. Per Cirio, “con la Reggia di Stupinigi vogliamo segnare nel campo della cultura un'altra pagina importante della storia del Piemonte, come lo è stata quella di Venaria.

TENUTA DI CACCIA DI STUPINIGI

 

Stupinigi può diventare un'altra Venaria, con un turismo esperienziale che va al di là del tradizionale turismo culturale, e diventa turismo sportivo e rurale. Stupinigi è una meraviglia che deve però vedere concentrate le risorse. Non crediamo che spargere le risorse parcellizzandole possa far nascere una svolta: può servire in momenti eccezionali di emergenza, ma non cambia i destini di un territorio. Stupinigi sinergica con Venaria invece può portare a una svolta vera”.

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…