melania rizzoli attilio fontana

VENI, VIDI, VICE! – PIRELLONE, SI CAMBIA: ATTILIO FONTANA HA NOMINATO MELANIA RIZZOLI VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE LOMBARDIA, DOPO LE DIMISSIONI PRESENTATE DA FABRIZIO SALA, CHE HA LASCIATO PERCHÉ ELETTO DEPUTATO – L'ASSESSORE AL LAVORO E ALL'ISTRUZIONE SARÀ IN CARICA FINO ALLA FINE DEL MANDATO, IL 12 E 13 FEBBRAIO: “ME L’HANNO CHIESTO E IO FIN DA QUANDO SONO ARRIVATA QUI HO CHIARITO CHE SONO UN SOLDATO... E, APPUNTO, COME FANNO I BUONI SOLDATI, HO DETTO SÌ. A FONTANA MI LEGA UN RAPPORTO SPECIALE...”

melania rizzoli attilio fontana 3

1. LOMBARDIA: MELANIA RIZZOLI NUOVA VICEPRESIDENTE REGIONE

(Adnkronos) - Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel prendere atto delle dimissioni presentate dell'onorevole Fabrizio Sala, già vicepresidente e assessore all'Istruzione, Università, Innovazione e Ricerca, comunica di aver assegnato all'assessore al Lavoro e Istruzione, Melania Rizzoli, l'incarico di vicepresidente della Giunta regionale.

 

Il governatore ringrazia Fabrizio Sala, per l'impegno profuso fin qui attraverso il quale ha potuto portare a compimento una serie di importanti progetti, e il nuovo vicepresidente per aver accettato l'incarico augurandole buon lavoro.

 

melania rizzoli foto di bacco (2)

2. È L'AZZURRA MELANIA RIZZOLI LA NUOVA VICE DI FONTANA

Fabio Rubini per “Libero quotidiano – ed. Milano”

 

Melania Rizzoli, assessore regionale a Formazione e Lavoro è la nuova vicepresidente della Lombardia. Prende il posto di Fabrizio Sala - che a sua volta aveva sostituito Letizia Moratti - che ha lasciato l'incarico perché eletto alla Camera dei deputati alle ultime politiche.

 

Rizzoli sarà così la vice di Attilio Fontana fino alla fine del mandato fissato per il 12 e 13 febbraio, giorni nei quali si svolgeranno le regionali in Lombardia e Lazio. «Me l'hanno chiesto - spiega a Libero Melania Rizzoli - e io fin da quando sono arrivata qui ho chiarito che sono un soldato... e, appunto, come fanno i buoni soldati, ho detto sì».

 

Fabrizio Sala

Una nomina frutto «del rapporto speciale che mi lega a Fontana», il quale del resto non perde occasione per portare ad esempio i provvedimenti presi dall'assessorato «che ho l'onore di rappresentare».

 

Del resto, titolo a parte, poco cambia nell'impegno che l'azzurra ha sempre dedicato al suo incarico in Regione: «Sto portando a termine il mio lavoro e lo farò con impegno fino all'ultimo giorno della legislatura, anche nel mio nuovo ruolo di vicepresidente». Rizzoli ricorda poi i suoi anni alla guida dell'assessorato, con particolare riguardo alla misura che ne è stato il simbolo: «"Formare per assumere", il piano che incentiva le imprese a mettere sotto contratto i lavoratori che accettano di formarsi professionalmente, è stata un grande successo».

 

melania rizzoli 2

A testimonianza di quanto detto c'è l'interesse a questo progetto che nel corso degli ultimi anni è stato registrato sia dall'ex premier Mario Draghi - che aveva chiesto un dossier per poterlo studiare e applicare a livello nazionale -, sia dall'attuale ministro all'Istruzione e Merito, Giuseppe Valditara, pure lui interessato a prendere visione di questo progetto.

 

LE CANDIDATURE

Proseguono intanto le indiscrezioni e le conferme relative alle candidature nelle liste del centrodestra che appoggeranno Attilio Fontana alle regionali del 12 e 13 febbraio. Gli elenchi sono in dirittura d'arrivo e vanno presentate entro sabato a mezzogiorno. Fratelli d'Italia schiera come capolista Vittorio Feltri, l'ex forzista Marco Bestetti e l'ex popolare Matteo Forte.

 

E ancora il filosofo Stefano Zecchi ed Edoardo Bernardelli, figlio di Roberto ex leghista e fondatore di Grande Nord. Altro figlio d'arte è Alberto Veronesi, ex candidato a supporto di Beppe Sala. Poi l'ex sindaco di Turbigo Christian Garavaglia, Francesca Caruso, assessore a Gallarate e gli uscenti Lara Magoni, Marco Alparone, Franco Lucente, Barbara Mazzali, Paolo Franco e Federico Romani. Romano La Russa non si candiderà, ma dovrebbe essere in giunta.

 

melania rizzoli attilio fontana

Le liste complete verranno presentare oggi alle 15.30 a Palazzo Lombardia. Perla Lega nel milanese sono in corsa Riccardo Pase, Alan Rizzi, Stefano Bruno Galli, Jari Colla, Silvia Scurati, Curzio Trezzani, Deborah Giovanati, Pietro Marrapodi, Samuele Piscina, Emanuela Bossi, Monica Boselli e l'assessore di Cinisello Daniela Maggi. E ancora il sindaco di Garbagnate Davide Barletta e quello di Opera Ettore Fusco. Nel varesotto spazio agli uscenti Emanuele Monti e Francesca Brianza, poi Claudia Mazzetti.

 

A Bergamo Giovanni Malanchini, Daniele Belotti e Roberto Anelli. Nel bresciano Davide Caparini, Stefania Zambelli, Floriano Massardi, Federica Epis e Francesca Ceruti. Nel lodigiano Pietro Foroni e Selene Pravettoni; nel pavese Elena Lucchini, l'ex sindaco di Vigevano Andrea Sala e l'assessore di Garlasco Isabella Panzarasa. A Sondrio Massimo Sertori e l'ex parlamentare Silvana Snider; Mauro Piazza a Lecco; Alessandro Fermi a Como; Alessandra Cappellari a Mantova. Nel cremonese il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni.

melania rizzoli 3

 

Tutti i candidati verranno presentati ufficialmente domenica alle 11 al Palazzo delle Stelline. Forza Italia punta sui volti conosciuti di Giulio Gallera, Gianluca Comazzi e Fabio Altitonante. In corsa a Milano anche Vera Cocucci, la coordinatrice cittadina degli azzurri Cristina Rossello, il sindaco di Assago Lara Carano e l'ex primo cittadino di Bollate Stefania Lorusso. Nel comasco Andrea Ballabio, a Monza e Brianza Fabrizio Figini, Paola Romeo, Letizia Caccavale e Giammarino Colnago; nel bresciano gli uscenti Claudia Carzeri, Simona Tironi e Gabriele Barucco; a Pavia l'uscente Ruggero Invernizzi. Per Noi Moderati di Maurizio Lupi correranno l'assessore uscente Raffaele Cattaneo e l'ex parlamentare Teresa Baldini.

melania rizzoli foto di bacco (3)ATTILIO FONTANA E MELANIA RIZZOLImelania rizzoli 1melania rizzoli melania rizzoli foto di bacco (1)attilio fontana melania rizzoli

Ultimi Dagoreport

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! L’INVIATO HA INVIATO UNA LETTERA DI DIMISSIONI DOPO UNA LUNGA RIFLESSIONE E UN RAPPORTO AI MINIMI TERMINI CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO - NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA, LIRIO ABBATE, GIÀ CRONISTA ANTI-MAFIA ED EX DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE, CON L’ARRIVO DI KYRIAKOU (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LO SPAZIO ORMAI AZZERATO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...