VIDEO! "ZINGARETTI DISSE A SALVINI CHE SAREBBE ANDATO AD ELEZIONI, FURONO RENZI E GRILLO A NON VOLERLO" - ENRICO MENTANA SVELA UN RETROSCENA SUL PAPEETE E SULLA FINE DEL GOVERNO CONTE I: “ZINGARETTI AVEVA INTERESSE A RIFARE I GRUPPI PARLAMENTARI E A MONETIZZARE POLITICAMENTE LA SITUAZIONE CHE SI ERA CREATA” DOPO LO STRAPPO DI RENZI - IL RUOLO DA KING MAKER DI GRILLO E RENZI NELLA NASCITA DEL CONTE II E IN QUELLO DI DRAGHI - VIDEO

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Da la7.it

enrico mentana enrico mentana

 

Enrico Mentana svela un retroscena sulla fine del governo Conte 1: "Mi ha riferito Zingaretti che disse a Salvini che in caso di crisi sarebbe andato ad elezioni. Furono Renzi e Grillo a non volerlo"

 

MENTANA

Da business.it

 

A distanza di più di due anni da quei fatti, si continua ancora a discutere del Papeete. Lo strappo deciso da Matteo Salvini nei confronti del primo governo Conte, sostenuto da Lega e M5S, avvenne infatti clamorosamente dalla discoteca di Milano Marittima. Il leader leghista fece cadere il governo ai primi di agosto, con enorme sorpresa di tutti. Ora il direttore del tg di La7, Enrico Mentana, racconta in diretta un succoso retroscena.

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 “Zingaretti disse che aveva chiamato Salvini. – rivela Enrico Mentana durante la maratona televisiva per i ballottaggi delle elezioni Comunali – (Il leader della Lega) gli aveva detto, prima di fare la crisi di governo, ‘ma se io la faccio andiamo a elezioni?’. Lui gli disse di sì. Anche perché aveva quel problema di rifare i gruppi parlamentari. Quindi aveva l’interesse in quel momento a monetizzare politicamente la situazione che si era creata (dopo lo strappo di Matteo Ranzi ndr)”.

 

 

 

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Insomma, l’allora segretario del Pd sarebbe stato d’accordo con il ministro dell’Interno nello staccare la spina ad un governo che, tra l’altro, non sosteneva. Ma, ecco l’altra bomba di Mentana, “furono Beppe Grillo e Matteo Renzi a non volere quell’uscita. Non è forse un caso che non siano in questo momento i due più in auge della scena politica”, fa notare il giornalista.

 

 

 

“Neanche Zingaretti”, chiosa allora uno dei suoi ospiti Palo Mieli. “Però sono i due artefici della nascita del governo Draghi”, aggiunge il direttore de l’Espresso Marco Damilano. “Non c’è dubbio che sono i due più grandi king maker che ci sono stati, del governo Conte II e di quello Draghi. Sono quelli che hanno dato e tolto la vita al Conte II”, è costretto a riconoscere Mentana. Poi il dibattito si concentra sul fatto che non si vada a votare perché più della metà dei parlamentari è sicura di non essere rieletta. Il M5S ad esempio “scomparirebbe”, fanno notare in studio.

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politica

MOVIMENTO CINQUE SCISSIONI – MICHELE SERRA: “È QUASI IMPOSSIBILE TROVARE UNA MOTIVAZIONE ‘POLITICA’ DELL’ADDIO DI DINO GIARRUSSO AL MOVIMENTO, O A CIÒ CHE NE RESTA. SI IMMAGINANO L'AMAREZZA, L'ANIMOSITÀ, LE NOTTI INSONNI. TUTTO MOLTO RISPETTABILE. MA QUALCUNO SAPREBBE DARE UNA LETTURA POLITICA DELLA MEZZA DOZZINA DI SCISSIONI IN CORSO TRA I GRILLINI?” – SEBASTIANO MESSINA: “GIARRUSSO FONDERÀ UN MOVIMENTO DI EX GRILLINI: SARÀ IL DODICESIMO. PERÒ LUI LO FARÀ ‘CON I CITTADINI’. NON CON LE CAPRE, GLI ELEFANTI MARINI O I MUFLONI. NO, NO: CON I CITTADINI. CONTA SUL FATTORE SORPRESA…”