polverini baldelli zanda lotti fico taglio parlamentari

ZAC, SI TAGLIA! – LA RIDUZIONE DEL NUMERO DEI PARLAMENTARI AVRÀ COME PRIMO EFFETTO L’ESCLUSIONE DI UNA MAREA DI DEPUTATI E SENATORI USCENTI. L’UNICO PARTITO CHE ALLARGHERÀ LA PROPRIA PRESENZA PARLAMENTARE È FRATELLI D’ITALIA: GLI ALTRI HANNO DOVUTO FAR FUORI BIG ED ESPONENTI STORICI – LOTTI, ZANDA E FEDELI NEL PD; FICO, TAVERNA, BONAFEDE E TONINELLI NEL M5S; VOLPI E IWOBI NELLA LEGA E BALDELLI-POLVERINI-RUGGIERI IN FORZA ITALIA…

Franco Stefanoni per www.corriere.it

 

giorgia meloni alla versiliana 4

A poche ore dalla chiusura del termine ultimo per la consegna delle liste con i candidati alle elezioni politiche del 25 settembre, si possono fare i primi parziali conti sugli esclusi dalla competizione.

 

A differenza di Fratelli d’Italia che, in virtù dei sondaggi a lei favorevoli, ha dovuto addirittura allargare le maglie delle candidature, gli altri partiti hanno deciso o dovuto lasciare fuori anche big ed esponenti storici, soprattutto per via del taglio dei parlamentari (ora 400 deputati e 200 senatori).

 

LUCA LOTTI

Nel Pd non ci saranno gli ex ministri Luca Lotti e Valeria Fedeli, Dario Stefàno, Giuditta Pini, insieme a Luigi Zanda e Barbara Pollastrini che tuttavia hanno volontariamente detto addio al seggio. Recuperati invece all’ultimo il costituzionalista Stefano Ceccanti, Tommaso Nannicini e Monica Cirinnà, la quale, prima non aveva accettato un uninominale difficile, per cambiare poi idea.

 

ROBERTO FICO A IN MEZZORA IN PIU

Nel M5S a pagare sono invece coloro stoppati dalla regola del tetto dei due mandati. Tra i big rimasti dunque alla porta: Roberto Fico, Paola Taverna, Alfonso Bonafede, Danilo Toninelli e Virginia Raggi.

 

Nel centrodestra, in casa Lega, a non aver trovato posto o aver scelto di farsi da parte, Daniele Belotti, Alberto Ribolla, Toni Iwobi, Mario Pittoni e Raffaele Volpi (ex Copasir).

 

renata polverini foto di bacco

Con Azione-Italia viva ne ha fatto le spese Gabriele Albertini ex sindaco di Milano (stoppato da Carlo Calenda che gli ha preferito Enrico Costa), e sempre al centro ha scelto di non correre Gaetano Quagliariello, mentre in Forza Italia, dove sono state scintille, restano fuori Renata Polverini, Simone Baldelli e Giuseppe Moles, in forse Andrea Ruggieri (nipote di Bruno Vespa), al contrario di Sestino Giacomoni, Annagrazia Calabria e Deborah Bergamini che alla fine una sistemazione l’hanno trovata. Tutto questo, e molto altro, in attesa delle ore 20, quando il quadro sarà definitivo.

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