matteo salvini gianluca savoini hans christian strache benjamin griveaux

LO ZAMPONE DI PUTIN – DALLE ELEZIONI AMERICANE ALLE PIPPE DI GRIVEAUX, TUTTE LE STRADE PORTANO A MOSCA: DA QUALCHE TEMPO A QUESTA PARTE NON C’È SCANDALO CHE NON PASSI PER IL SOSPETTO CHE I RUSSI CI ABBIANO MESSO LA MANINA. SOSPETTO CHE HA CONTRIBUITO A FAR FUORI MOLTI LEADER, DA STRACHE A SALVINI – NON STAREMO ESAGERANDO? SONO DUBBI LEGITTIMI OPPURE SOLO UN MODO PER TROVARE UN AVVERSARIO DA INCOLPARE?

Gaia Cesare per “il Giornale”

 

vladimir putin

Dalle elezioni americane che hanno portato Trump alla Casa Bianca alla Brexit. Dall' avvelenamento dell' ex spia russa Sergej Skripal, in Gran Bretagna, alle dimissioni dell' ex vicecancelliere del governo austriaco Heinz Christian Strache. Dalla trasferta in Russia di Matteo Salvini, passando per le rivolte dei gilet gialli, fino alle recenti dimissioni del candidato a sindaco di Parigi, Benjamin Griveaux. Tutte le strade portano a Mosca. Da qualche tempo a questa parte non c' è scandalo che non passi per il sospetto che i russi ci abbiano messo lo zampino.

 

benjamin griveaux

L' ultimo si sta consumando in Francia, dopo la diffusione, da parte dell' artista russo Piotr Pavlenski, di un video di natura sessuale che ha stroncato la carriera politica del candidato sindaco del presidente Emmanuel Macron. Proprio un anno fa, era stato Macron in persona a denunciare la presunta ingerenza russa nella crisi di protesta dei «gilet gialli», con atti di propaganda da parte dei media di Mosca, consulenze dall' estero e una campagna sui social network per rilanciare video e messaggi del movimento, anche falsi. Secondo il presidente francese, l' ala «radicale» dei gilet è stata «manipolata con il concorso di una potenza straniera».

benjamin griveaux sexting

 

juan branco libro su assange

È anche per questa ragione che a Parigi gli occhi sono ora puntati su Juan Branco, avvocato autore di un pamphlet anti-Macron, consulente di Julian Assange e di alcuni gilet gialli, che appena scoppiato lo scandalo Griveaux si è offerto di difendere l' artista russo coinvolto (ma la difesa gli è stata negata).

 

vladimir putin emmanuel macron 4

Appena pochi mesi dopo la denuncia del leader francese - è il maggio 2019 - un altro scandalo, anche stavolta di natura politico-sessuale e immortalato in un video, travolge il governo di Vienna di Sebastian Kurz, fino alla sua caduta e a nuove elezioni. Stavolta di mezzo c' è la finta nipote di un oligarca russo, cioè una giovane avvenente che si spaccia per tale, segno che la carta dei miliardari vicini al regime funziona anche quando la loro influenza non esiste e viene solo millantata.

juan branco gilet gialli

 

A cadere nella rete finto-russa è il vice-cancelliere Strache, fino a quel momento presidente del partito di estrema destra Fpö, che in un video girato a Ibiza nel 2017 offre e chiede favori alla signora. Il filmato lo costringe in poche settimane all' addio al governo, suo e del partito, e al ritiro definitivo dalla politica.

vladimir putin imbraccia un fucile chukavin svc 380

 

salvini savoini

Passano appena poche settimane e a finire sulla graticola per le connessioni russe è il leader della Lega Matteo Salvini. Di mezzo ci sono due visite a Mosca, nel 2014 e nel 2018, ma soprattutto la trattativa che Gianluca Savoini, ex portavoce di Salvini, avrebbe portato avanti con tre cittadini russi all' hotel Metropol di Mosca nell' ottobre 2018 per far arrivare alla Lega finanziamenti per 65 milioni. Tutto ciò mentre un rapporto dei democratici al Congresso americano accusa anche i network collegati al Movimento Cinque Stelle di essere influenzati dalla Russia in chiave anti europea. E mentre il Regno Unito punta il dito contro due cittadini russi considerati gli autori dell' attacco al gas nervino, in territorio britannico, contro l' ex spia Skripal.

putin salvini

 

E a proposito di spie e omicidi sul territorio europeo, proprio in queste ore sembra emergere in maniera inequivocabile - secondo il tedesco Spiegel - il «ruolo centrale» del servizio segreto interno russo nell' uccisione di un ex comandante dei separatisti ceceni, il georgaino Zelimkhan Khangoshvili, in un parco di Berlino lo scorso agosto.

salvini savoini eni

 

Ma sono le ombre russe sulla politica del vecchio continente e dei Paesi occidentali che ormai non stupiscono più, anzi rischiano di essere tirate fuori a ogni occasione, non necessariamente con prove alla mano. Secondo un rapporto parlamentare inglese, in occasione del referendum sulla Brexit del 2016, ci furono interferenze russe, messaggi favorevoli all' addio alla Ue, disseminati sul web dai media vicini al Cremlino, ma il loro effetto concreto «non è quantificabile».

benjamin griveaux sexting

 

trump putin

Il contrario di quello che il procuratore Mueller ha riferito sul Russiagate, sostenendo che nel 2016 «c' è stata una grande e sistematica interferenza del governo russo nelle nostre elezioni». Secondo un documento dell' intelligence americana, pubblicato da Buzzfeed, il Cremlino avrebbe in mano video compromettenti «sulle ossessioni e perversioni sessuali di Trump». Sesso, politica e l' ombra di Mosca sugli scandali occidentali.

donald trump putinmueller russiagateMATTEO SALVINI E VLADIMIR PUTINjuan branco crespuscule il pamphlet anti macrontrump temperino putini messaggi hot di benjamin griveauxtrump putincedric villani benjamin griveaux 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...