germania giappone

L'INDIFFERENZA DEI TEDESCHI VERSO IL "MONDIALE DELLA VERGOGNA" - LA NAZIONALE TEDESCA RISCHIA LA SECONDA ELIMINAZIONE CONSECUTIVA AL PRIMO TURNO DELLA RASSEGNA IRIDATA, MA IN GERMANIA IL SENTIMENTO PREVALENTE È IL BOICOTTAGGIO DI QATAR 2022 -  A FAR ALLONTANARE I TIFOSI TEDESCHI NON SONO TANTO I RISULTATI DELUDENTI DELLA "MANNSCHAFT", QUANTO IL MODO IN CUI LA FEDERAZIONE HA…

Marcello Di Dio per il Giornale

 

GERMANIA GIAPPONE

La Mannschaft tedesca si aggrappa alle mani dell'esperto Neuer - che oggi diventerà il portiere più presente ai Mondiali (19 apparizioni) - e ai piedi del neofita Füllkrug (tre gare, due reti) per evitare una seconda eliminazione di fila al primo turno. Ma in Germania il sentimento prevalente è il rifiuto e il boicottaggio del Mondiale in Qatar, definito «della vergogna» per aver messo in panchina i diritti civili.

 

GERMANIA GIAPPONE NEUER

Ecco che la nazionale di Flick giocherà stasera contro il Costa Rica una gara da dentro o fuori senza il supporto in patria della maggioranza dei suoi tifosi. Maxischermi spenti in tantissime birrerie, pochi caroselli per le strade, persino share crollato di oltre il 20 per cento sulle emittenti pubbliche Ard e Zdf che trasmettono le partite della rassegna iridata. E ad allontanare ulteriormente i seguaci dalla Mannschaft non sono stati tanto i risultati deludenti (il ko con il Giappone e il apri in rimonta con la Germania) ma le decisioni della Federazione tedesca di adeguarsi ai dettami della Fifa.

manuel neuer con la fascia one love

 

Dunque, la fascia mancata «One Love» per il portiere e capitano Neuer e quella bocca chiusa nella foto di rito prepartita della squadra sono state accolte con rabbia. E il desiderio sempre più forte di un boicottaggio, oltre a far crollare gfli ascolti tv, stanno innervosendo gli sponsor. Che chiedono spiegazioni alla Dfb (la Federcalcio teutonica) e si affrettano a fare comunicati sull'importanza del rispetto della diversità e dei diritti umani.

 

spagna germania morata

In questo clima, la Germania prova a uscire dal baratro eliminazione. Serve una vittoria con il Costa Rica e un aiuto dalla Spagna che non deve perdere con il Giappone. In caso di parità tra le rivali del girone, Rüdiger e compagni dovranno guardare alla differenza reti tranne che in caso di 0-0 tra Furie Rosse e asiatici o di successo con due o più gol di scarto. «Dovremo avere lo stesso atteggiamento messo in campo contro la Spagna - così Flick, che rimarrà ct comunque vada -. Ma sarebbe irrispettoso se ci aspettassimo di segnare otto gol».

spagna germania

 

E sul primo arbitro donna a dirigere una gara del Mondiale, la francese Stephanie Frappart, arrivano solo elogi: «Ho fiducia al 100% in lei e nella sua squadra, merita di essere qui per le sue prestazioni e penso che farà molto bene il suo lavoro», ha detto ancora il ct tedesco. Sulla stessa lunghezza d'onda il collega del Costarica: «Ammiro tutto ciò che le donne hanno raggiunto nel corso degli anni e questo nuovo passo avanti è un'ottima cosa, soprattutto in uno sport in cui esiste il sessismo».

spagna germania

 

In casa Roja, Luis Enrique ha parlato nel suo live su Twitch di un «Mondiale noioso, si attacca solo dopo aver subito un gol, io vedo le cose diversamente, sono per lo spettacolo» e alla vigilia ha sottolineato: «Con il Giappone non faremo calcoli, giocheremo per vincere e restare primi. C'è pressione? Sì ma è un privilegio, rappresentiamo il nostro paese».

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)