mkhitaryan petrachi

ARMENO TU NELL’UNIVERSO – LA ROMA PERESENTA MKHITARYAN, IL PRIMO ARMENO CHE GIOCHERÀ IN SERIE A: ''SONO VENUTO IN ITALIA PER GODERMI IL CALCIO E DIVERTIRMI, COSA CHE ALL'ARSENAL NON MI CAPITAVA PIÙ. IL RUOLO? POSSO RICOPRIRE TUTTI I RUOLI DELL'ATTACCO"  – PARLA 7 LINGUE, KLOPP E MOU STRAVEDONO PER LUI - IL DS PETRACHI SVELA UN RETROSCENA: "MIKI HA RINUNCIATO A…" - VIDEO STRACULT CON AL BANO

 

FRANCESCO MORRONE per repubblica.it

 

 

MKHITARYAN petrachi

É stato la ciliegina sulla torta della campagna acquisti della Roma, arrivando nella Capitale in prestito dall'Arsenal a pochissime ore dalla fine del mercato estivo. Henrikh Mkhitaryan, il primo giocatore armeno che giocherà in Serie A, è senza dubbio il colpo più impressionante messo a segno dal ds giallorosso Gianluca Petrachi, abilissimo nel muoversi in silenzio fino all'ultimo regalando a Fonseca un giocatore di spessore internazionale che nel suo cursus honorum vanta esperienze in grandi club come Borussia Dortmund, Manchester United e Arsenal.

 

Henrikh Mkhitaryan e la moglie con al bano

"Non ho neanche parlato di soldi, sono venuto a Roma per godermi il calcio e perché la Roma ha un grande futuro davanti a sé. Il mio addio all'Arsenal? Per un calciatore è importante giocare e trarre piacere da quello che fa, questo a Londra non mi capitava più", ha detto Mkhitaryan in un perfetto inglese presentandosi oggi a Trigoria, dove è arrivato fresco di una doppietta con l'Armenia nella gara contro la Bosnia.

 

Cresciuto con il mito di Kakà e spedito in Brasile a soli 13 anni dalla madre per imparare il Futebol come se fosse un idioma, il nuovo attaccante giallorosso parla sette lingue ed è un figlio d'arte. Suo padre Hamlet, uno dei giocatori più importanti nella storia del calcio armeno (con una discreta carriera in Francia), se ne andò via a soli 33 anni per un tumore, lasciando nella vita del piccolo Henrikh un vuoto incolmabile.

 

Henrikh Mkhitaryan e la moglie

Quel vuoto lo ha riempito giocando a calcio, che già a 15 anni gli ha garantito il primo stipendio e che in futuro gli avrebbe permesso di girare il mondo facendo indigestione di trofei e vittorie. Dopo essersi consacrato nel campionato armeno, il grande salto della carriera di Mkhitaryan è arrivato in Ucraina, prima al Metalurh di Donetsk e poi nell'altra grande squadra della città: lo Shakhtar. Qui incontra il primo dei tanti maestri che incrocerà nella sua carriera, il guru romeno Mircea Lucescu che si accorge immediatamente di avere davanti a sè un diamante da sgrezzare, un calciatore ambidestro con capacità tecniche formidabili in grado però di metterle al servizio della squadra.

 

 

Henrikh Mkhitaryan moglie

Delle sue qualità se ne accorge presto anche Jurgen Klopp, che convince il Borussia Dortmund a sborsare 30 milioni di euro per prelevarlo dallo  Shakhtar. Agli ordini del tecnico tedesco Mkhitaryan migliora ancora e, oltre ai gol, inizia a specializzarsi nell'arte dell'assist: sarà proprio questa caratteristica a spingere Mourinho a portarlo al Manchester United. Con i Red Devils, nell'annata 2016-2017, conquista la Community Shield, la Football League Cup e, soprattutto, l'Europa League, nella quale segna il gol del definitivo 2-0 nella finale contro l'Ajax.

 

mkhitaryan

Dopo pochi mesi la luna di miele con il profeta portoghese finisce e così, nel 2018, lo United  decide di utilizzarlo come pedina di scambio per portare a Old Trafford il cileno Alexis Sánchez. A partire dal suo arrivo all'Arsenal nessun giocatore dei Gunners ha fornito più assist dell'armeno in tutte le competizioni (12), alla pari di Lacazette e Iwobi. La sua esperienza a Londra si scontra però con qualche problema fisico che ne limita le prestazioni: il suo ultimo gol con la maglia biancorossa risale addirittura al 27 febbraio scorso, contro il Bournemouth.

 

Petrachi, che oggi lo ha definito "un top player dalla classe infinita", fiuta l'affare e riesce a portarlo a Roma in prestito oneroso per 3 milioni più 100 mila euro di bonus. "Sono molto felice di essere qui, prima di arrivare a Roma ho passato un periodo non facile - ha detto l'attaccante armeno -. Sono consapevole di dove arrivo e degli obiettivi del club e farò di tutto per raggiungerli. Oggi ho incontrato Fonseca e la squadra e ci sono tutte le condizioni per un buon lavoro".

 

Henrikh Mkhitaryan e la moglie al bano

Nato mezzala e trasformatosi presto in un trequartista atipico, in tanti oggi gli hanno chiesto in conferenza spiegazioni sulla sua posizione in campo. Benché offra il meglio di sé come esterno offensivo in un attacco a tre punte, Mkhitaryan ha spiegato: "Posso ricoprire tutte le posizioni di attacco, ma quello che più conta è essere utile per la squadra. La mia qualità migliore è partire dall'esterno e accentrarmi. Nelle ultime squadre di Premier partivo da una posizione più arretrata in cui dovevo cucire centrocampo e attacco. Il mio obiettivo è segnare quanti più gol e assist per aiutare la squadra". I tifosi della Roma, che a Fiumicino lo hanno accolto con grande entusiasmo, non vedono l'ora di vederlo all'opera.

mkhitaryanmkhitaryan

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