AVVISATE PIRLO: SULLA “STAMPA”, IL GIORNALE DI CASA AGNELLI, ENNESIMO PEZZO CONTRO IL TECNICO – “LUI INSISTE SUL CONCETTO DI JUVE IN COSTRUZIONE MA LA SQUADRA NON È STATA RIFONDATA: DEI PUNTI FERMI DELLA STAGIONE SCORSA HA PERSO SOLO PJANIC E HA SPESO OLTRE 150 MILIONI PER RINFORZARSI. A SMENTIRE UN PRESUNTO CANTIERE PROVVEDE LA PRESENZA DI RONALDO. INOLTRE LE PAROLE DI PIRLO NON COINCIDONO CON QUELLE DEL PRESIDENTE ANDREA AGNELLI CHE…

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Antonio Barillà per “la Stampa”

 

andrea pirlo andrea agnelli andrea pirlo andrea agnelli

Andrea Pirlo ha il merito di non cercare alibi, di non prendersela con il destino che falcidia la squadra o intrappola Morata in fuorigioco millimetrici. Stupisce, perciò, quando analizzando la sconfitta con il Barça, durissima non in sé ma per come è maturata, insista, per giustificarla, sul concetto di Juventus in costruzione.

 

Prima osservazione, la squadra non è stata rifondata: dei punti fermi della stagione scorsa ha perso soltanto Pjanic e ha speso oltre 150 milioni per rinforzarsi.

 

CRISTIANO RONALDO E PIRLO CRISTIANO RONALDO E PIRLO

Seconda osservazione: a smentire un presunto cantiere provvede la presenza di Cristiano Ronaldo. Sarebbe infatti insensato, specie in tempi economicamente così oscuri, pagare 30 milioni a stagione un top player di 35 anni: investimenti di questo tipo, al contrario, hanno una ratio se l' obiettivo è vincere subito.

 

andrea pirlo andrea agnelli andrea pirlo andrea agnelli

Terza osservazione: le parole di Pirlo non coincidono né con quelle del presidente Andrea Agnelli, che ha ribadito nella lettera agli azionisti «il desiderio di giocare per vincere ogni competizione», né con quelle dello stesso CR7 alla vigilia della stagione: «Stiamo lavorando ancora una volta per conquistare l' Italia, l' Europa e il Mondo. La mia ambizione è più alta che mai».

 

CRISTIANO RONALDO E PIRLO CRISTIANO RONALDO E PIRLO

Nessuna meraviglia, invece, se per Juve in costruzione non si alludesse a un progetto imperniato sui giovani ma a una squadra incompleta, senza un vice Alex Sandro e senza un regista, infarcita invece di grandissimi attaccanti. Curiosamente, gli acquisti più importanti e costosi sono stati destinati al reparto offensivo, quello che meno aveva bisogno, con annessi problemi di equilibrio in caso di impiego contemporaneo o di gestione in caso di turnover.

 

Certo, stavolta era indisponibile anche Ramsey, e Pirlo ha dovuto schierare insieme Chiesa e Kulusevski, ma il prezzo da pagare all' inesperienza non può diventare chiave interpretativa di una partita senza storia: Koeman allo Stadium ha tranquillamente schierato Ansu Fati e Pedri, non ancora diciottenni.

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