gigi buffon al parma 2

BUFFON, NON ERA MEGLIO SMETTERE INVECE CHE INFLIGGERSI QUESTI PATETICI TITOLI DI "CODA"? - IL PORTIERONE, 43 ANNI, È AFFONDATO COL PARMA A LECCE, PRENDENDO PER LA PRIMA VOLTA IN CARRIERA QUATTRO GOL IN UN TEMPO: TRE SEGNATI DA MASSIMO CODA, CHE SI È ISCRITTO AL CLUB DELLE TRIPLETTE RIFILATE A SUPER GIGI ASSIEME A SERAFINI, PELLISSIER, ROCCHI E GIUSEPPE ROSSI - DAL TETTO DEL MONDO AI BASSIFONDI DELLA SERIE B: L'EX JUVE ADESSO DEVE SAPER DIRE BASTA... - VIDEO

 

Daniele Dell'Orco per “Libero Quotidiano

 

gigi buffon al parma 2

Sì, c'è sicuramente del romanticismo nella scelta di Gigi Buffon di ripartire dal suo Parma, la squadra che lo fece esordire quando era ancora minorenne, dopo vent'anni di incredibile carriera altrove.

 

gigi buffon al parma 1

È il sogno di molti calciatori, anche famosissimi, che sognano di poter chiudere col calcio tornando all'ovile. Il problema è che il Parma che lanciò Buffon era un Parma delle meraviglie, quello della Coppa Uefa del "Mollo" Malesani era una squadra tra le protagoniste di una serie A di un livello inarrivabile. Ora i ducali galleggiano tra la B e la massima serie.

 

gigi buffon al parma 12

E Buffon, che la cadetteria l'ha assaggiata difendendo i pali della Juve retrocessa nel 2006-07 dopo il terremoto Calciopoli, sa benissimo che la B è, per molti versi, più agguerrita della serie A. Una categoria in cui anche le squadre più attrezzate devo faticare parecchio, in cui i pronostici vengono spesso sovvertiti e in cui le goleade si danno e si prendono.

 

gigi buffon al parma 9

IL RIGORE PARATO

A Buffon, che un paio di settimane era stato incensato da tutto il mondo del calcio per via del rigore parato ad Antonucci del Cittadella (a 25 anni di distanza dal primo), domenica la serie B ha impartito una dura lezione: a Lecce, per la prima volta in carriera, a 43 anni, ha subito 4 reti tutte in un tempo. Uno score da incubo che ha proiettato nel palmares infinito di Gigi anche il nome di tal Massimo Coda.

 

gigi buffon al parma 8

Ex Parma, ironia della sorte, diventato il primo calciatore della storia a segnare una tripletta a Buffon in un solo tempo. Perché in realtà, sempre in cadetteria, qualcosa di simile era riuscito anche a Matteo Serafini in un Brescia-Juventus del marzo 2007, quando le Rondinelle si imposero 3-1 sulla squadra di Deschamps, trascinate dall'attaccante che in stato di grazia fu in grado addirittura di siglare una delle tre reti in rovesciata.

 

gigi buffon al parma 6

In generale, in carriera, Buffon ha concesso solo 3 triplette: a Tommaso Rocchi nel gennaio 2004 (Empoli-Juve 3-3), a Sergio Pellissier nel 2009 (Juve-Chievo 3-3) e a Giuseppe Rossi nell'ormai celebre Fiorentina-Juventus 4-2 dell'ottobre 2013. Ai colpi di Coda però, stavolta, si è aggiunto anche il gol di Strefezza, che ha fatto venire la sciatalgia a Gigi costretto a recuperare in rete 4 palloni in 45'.

 

gigi buffon al parma 5

Un rapporto complicato, quello tra Buffon e il Lecce, contro cui venne espulso nel 2010/11 (finì 2-0 per i giallorossi), una delle sole 5 espulsioni nella sua carriera, e contro cui allo Stadium l'anno dopo perse malamente un pallone Bertolacci spinse in rete per l'1-1 finale. Stavolta le sue responsabilità sono relative, anzi. In generale non è stato nemmeno tra i peggiori in campo in una gara giocata davvero in modo disastroso dal Parma.

 

gigi buffon al parma 10

Ma certo, leggere Buffon nel tabellino e pensare a quanto di positivo possa riportare alla mente quel cognome fa impressione: nel 2003 è stato eletto miglior giocatore europeo della stagione secondo la Uefa: primo caso tra i portieri; è stato premiato cinque volte come miglior portiere del mondo, ha vinto tra gli altri il Golden Foot e il titolo di miglior portiere del decennio 2000-2010; è il giocatore con più presenze in serie A da quando esiste il calcio in Italia; è stato ovviamente campione del mondo nel 2006 e da assoluto protagonista, come dimostrano i titoli di miglior portiere del mondiale e il secondo posto nella classifica del Pallone d'Oro di quell'anno.

 

gigi buffon al parma 11

Buffon, insomma, è un portiere divino. Anche per questo, forse, la sua "discesa" negli inferi della serie B è stata un po' improvvida, perché, non essendo certo più Superman e non avendo Cannavaro-Thuram a difenderlo, dà modo a qualsiasi calciatore affamato di gloria di dare il 110% per poter raccontare ai nipoti: «Ho segnato a Buffon».

 

gigi buffon al parma 3

E soprattutto perché, la sua certa ostinazione a voler continuare col calcio giocato rischia di rappresentare non tanto una passerella d'onore quanto un calvario in piena regola.

 

gigi buffon al parma 7gianluigi buffon con la maglia del parma 3gianluigi buffon con la maglia del parma 4gianluigi buffon con la maglia del parma 1gianluigi buffon con la maglia del parma 2gigi buffon al parma 4buffon e lo striscione con la croce celticapresentazione buffon al parma 9presentazione buffon al parma 8presentazione buffon al parma 7presentazione buffon al parma 6presentazione buffon al parma 5presentazione buffon al parma 4presentazione buffon al parma 3presentazione buffon al parma 2presentazione buffon al parma 1BUFFON SERIE Bbuffon parma 6buffon parma 5BUFFON PARMAbuffon parma 3buffon parma 2buffon parma 1buffon parma 4buffon al parma 4buffon al parma 2buffon al parma 3buffon al parma 1gigi buffonbuffon con la scritta boia chi molla

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…