2019campioni

CAMPIONI E MATTACCHIONI – MOLTI SPORTIVI NON SANNO DOVE BUTTARE I SOLDI CHE GUADAGNANO E SI LANCIANO IN OPERAZIONI FINANZIARIE DISCUTIBILI E SPREGIUDICATE: AD ESEMPIO, SAPEVATE CHE IBRAHIMOVIC  SI È COMPRATO UNA CHIESA DI QUATTRO PIANI A STOCCOLMA PER 11 MILIONI DI DOLLARI? – IL FORMAGGIO DI ASINA DI DJOKOVIC, IL MAIALE DI CESPEDES, GLI OROLOGI E IL BAT-ELICOTTERO DI NEYMAR

Simona Marchetti per www.corriere.it

 

Un rapporto disinvolto con il denaro

novak djokovic formaggio d'asina

Molti campioni dello sport hanno un rapporto perlomeno disinvolto con il denaro, forse perché ne guadagnano talmente tanto che in alcuni casi non sanno più nemmeno dove metterlo. E anche se fanno spesso beneficenza (quasi sempre senza comparire o perlomeno senza pubblicizzare troppo la cosa), i soldi che hanno a disposizione restano comunque tanti, quindi capita sovente che s'inventino qualche modo insolito per spenderli, comprando oggetti che un comune mortale non potrebbe permettersi neanche in dieci vite, come dimostrano le prossime schede, dedicate ad alcuni degli acquisti più strani (e quasi sempre costosi) fatti dagli sportivi.

formaggio d'asina 1

 

Novak Djokovic: una scorta di formaggio di asina

Oltre a essere uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, Novak Djokovic è anche un appassionato di formaggi. Di uno in particolare, ovvero quello derivato dal latte di asina, che costa la bellezza di 4.500 euro al chilo e viene prodotto esclusivamente in una fattoria in Serbia (paese d'origine del campione): per non farsi mancare nulla, Djokovic ha acquistato l'intera produzione annuale di formaggio per la sua catena di ristoranti.

la casa di leo messi a castelldefels

 

Leo Messi: la ristrutturazione della casa

Vivendo in una magione da 7 milioni di dollari a Castelldefels, prestigioso e sciccosissimo sobborgo di Barcellona, dotata di piscina, palestra, sauna e sala cinema, non stupisce che Leo Messi ne abbia spesi un paio (di milioni) solo per ristrutturarla in stile mediterraneo.

la casa di leo messi a castelldefels 2

 

Leo Messi: la casa dei vicini

yoenis cespedes 2

Una delle scocciature più grandi che possano capitare quando si compra casa è ritrovarsi con dei vicini rumorosi e impiccioni. Problema che Messi si dice abbia però risolto alla radice, acquistando la casa degli scocciatori, che era proprio attigua alla sua. E visti i prezzi delle ville nell'enclave di Castelldefels, è probabile che la mossa gli sia costata qualche milione.

il maiale di yoenis cespedes

 

Yoenis Cespedes: un maiale

yoenis cespedes si cucina il suo maiale da 7mila dollari

I ricchi sono famosi per non badare a spese quando si tratta degli animali domestici, ma nel caso di Yoenis Cespedes, l’esterno sinistro dei New York Mets, il concetto di «animale domestico» è da intendersi in senso (molto) lato. Nel 2016, infatti, il campione cubano di baseball ha speso 7.000 dollari per acquistare un maiale a una fiera in Florida, salvo poi scoprire che non poteva tenerlo come animale di casa, perché una legge della Florida stabilisce che un maiale acquistato all'asta debba essere macellato. E così l’animale è finito dal macellaio.

zlatan ibrahimovic si compra una chiesa 1

 

la chiesa comprata da zlatan ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic: una chiesa

Nel 2015 Zlatan Ibrahimovic si è comprato una chiesa di quattro piani a Stoccolma, pagandola 11 milioni di dollari. A motivare la scelta immobiliare dell'attaccante non è stato però un afflato religioso, bensì logistico: Ibra vuole infatti rinnovare l’edificio e trasformarlo in una casa, dove andrà a vivere una volta appese le scarpette.

 

l'isola di davenso comprata da zlatan ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic: un’isola

Ci sono poche persone al mondo che possono permettersi di possedere un'isola privata: Zlatan Ibrahimovic è una di queste. A differenza però degli altri milionari, il calciatore svedese non ha scelto un'isola dei Caraibi: l’isola di Davensö si trova infatti a Stoccolma, in mezzo al lago Mälaren, e pare che Ibra l'abbia acquistata perché è un’area di caccia (una delle sue passioni).

 

Rory McIlroy: un jet privato

rory mcilroy 1

Come confermano svariate foto sul suo profilo Instagram, il campione di golf, Rory McIlroy, è uno che ama viaggiare con stile. E cosa può esserci quindi di più stiloso se non muoversi a bordo del proprio jet privato?

 

Neymar: gli orologi

Avendo una passione dichiarata per gli orologi, Neymar non ci pensa due volte a spendere migliaia di dollari per arricchire la sua (già considerevole) collezione. Pare che il suo marchio preferito sia Gago Milano (con cui ha poi siglato una partnership) e si racconta che una volta il campione brasiliano del Psg sia entrato nello store del brand a Tokyo e abbia acquistato 16 orologi in blocco: conto finale, 180.000 dollari.

il bat elicottero di neymar 3

 

Neymar: l'elicottero da Batman

gli orologi gaga di neymar 1

Perché andare all'allenamento in auto, come fanno tutti gli altri, quando invece puoi arrivarci a bordo del tuo elicottero personale? Neymar ha sfoggiato il suo giocattolino con le ali - un Airbus H-145 da quasi 14,5 milioni di dollari - in un ritiro della Nazionale brasiliana durante la preparazione della Copa America ed era impossibile che passasse inosservato: da accanito fan di Batman, infatti, il campione del Psg ha personalizzato l'interno dell'elicottero con svariati omaggi al suo supereroe preferito.

il bat elicottero di neymar 2orologio di neymar 3zlatan ibrahimovicil bat elicottero di neymaril jet di rory mcilroyil bat elicottero di neymar 1la casa di leo messi a castelldefels 1la casa di leo messi a castelldefels 3yoenis cespedes 1formaggio d'asinaorologio di neymar 2l'isola di davenso comprata da zlatan ibrahimovic 1gli orologi gaga di neymaril bat elicottero di neymar 4il jet di rory mcilroy 1rory mcilroyzlatan ibrahimovic si compra una chiesayoenis cespedes

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)