marcelo brozovic

CARTELLINO "BROZO" – L’INTER SCARICA BROZOVIC, ORMAI DESTINATO ALLA CATEGORIA “SE AVESSE AVUTO LA TESTA”. INTANTO GLI HA FATTO UN’ALTRA MULTA DOPO LA RISSA AL PRONTO SOCCORSO, MA DI CERTO PROVERÀ A VENDERLO – LE NOTTI “FAST & FURIOS” A SBRONZARSI E A BRUCIARE SEMAFORI ROSSI, I CONTINUI LITIGI: CHI SE LO COMPRERÀ?

Guido De Carolis per il “Corriere della Sera”

 

Marcelo Brozovic 1

Marcelo Brozovic è uno di quei calciatori destinati a finire nella schiera dei rimpianti, con una nota a margine: «Se avesse avuto la testa». A 27 anni l' interista ha più volte fatto deragliare la sua carriera, colpa dell' alcol. A luglio lo si è visto più con i carabinieri che con i compagni di squadra.

 

Fermato l' 11 luglio per aver bruciato un semaforo rosso al volante della sua Rolls Royce Cullinan, gli è stata ritirata la patente dopo l' alcol test: 0,54 all' etilometro. Troppo, non una novità. La notte di Natale di quattro anni fa, a Velika Gorica fuori Zagabria dov' è nato, la polizia lo bloccò sempre per guida in stato d' ebrezza. Non aveva la patente, già ritirata mesi prima.

 

brozovic

L' Inter, quindici giorni fa, gli ha appioppato una multa da 100 mila euro. «Epic Brozo», il soprannome si deve a una mossa con pollice e indice sotto il mento, aveva giurato ai tifosi: «Solo acqua d' ora in poi». Nella borraccia però continua a mettere altro. Tre sere fa, annebbiato dall' alcol, s' è presentato al pronto soccorso del San Carlo di Milano, ha inveito contro medici e infermieri: voleva curassero subito l' amico ferito a una gamba.

 

handanovic brozovic meme

«Muovetevi. Fate in fretta!», urlava in un misto di parolacce e imprecazioni. Le guardie giurate e gli infermieri hanno dovuto chiamare i carabinieri. Fino all' arrivo della pattuglia, il croato «non ne voleva sapere di darsi una calmata», come riferito da uno dei responsabili del pronto soccorso. «Alla fine ha chiesto scusa, nessuno del personale coinvolto ha ritenuto di dover procedere nei suoi confronti, non sono state pronunciate né minacce né ingiurie contro qualcuno».

 

Brozo chiede sempre scusa. Lacrime di coccodrillo, uno dei suoi animali preferiti che ha tradotto in una mossa in campo: sdraiarsi a terra dietro la barriera, durante i calci di punizione degli avversari.

BROZOVIC ALLA GUIDA

 

Belle macchine e alcol, il croato ricalca il cliché del calciatore ricco, famoso e strafottente. L' appartamento di lusso, con piscina e affaccio su San Siro, ospitava party turbolenti. Brozovic ieri era regolarmente in campo a Bergamo contro l' Atalanta, l' Inter ora lo multerà ancora. Di certo proverà a venderlo. Troppe promesse tradite, comportamenti fuori giri. L' anno scorso portò lo spogliatoio vicino all' esplosione per i continui litigi con l' ex capitano Mauro Icardi. Fabrizio Corona, ex re del gossip, gli appioppò una relazione con Wanda Nara, moglie e agente di Maurito.

 

BROZOVIC E LA ROLLS ROYCE

Solo falsità. Poche le interviste di Brozovic, alla Gazzetta dello Sport raccontò: «Sono un timido, uno riservato: non amo parlare tanto, questo non significa che non voglia comunicare».

 

Tre stagioni fa, era tra i più odiati dalla tifoseria. Tutto è cambiato, merito di un social manager capace di ripulirgli l' immagine con i post giusti. Partito l' altro croato, Ivan Perisic con cui faceva coppia fissa, Brozo non coltiva grandi amicizie in spogliatoio. Un equilibrio gliel' hanno dato la moglie Silvija Lither e i due figli, Aurora e Rafael. Finché a Milano c' è lei non c' è pericolo, ma la signora è in Croazia.

 

BROZOVIC

Legato alla sua terra, appassionato giocatore di freccette, proprietario a Velika Gorica, assieme alla stupenda sorella Ema, dell' EpicBrozo caffè bar con tanto di emoticon sull' insegna, il centrocampista ha ricevuto da Kolinda Grabar-Kitarovic, ex presidentessa della Croazia, la Medaglia dell' Ordine del duca di Brunimir per il secondo posto al Mondiale di Russia 2018.

 

Legato all' Inter da un contratto fino al 2022, con uno stipendio netto di 2,6 milioni a stagione, Brozovic a gennaio di due anni fa era sul punto di essere ceduto al Siviglia. Non se ne fece nulla. Oggi il tempo del perdono è finito, l' addio è l' opzione migliore, soprattutto per l' Inter che non ne può più.

brozovicBROZOVICspalletti brozovicbrozovic foto mezzelani gmt30

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?