friedkin mourinho

COS’HANNO INTENZIONE DI FARE I FRIEDKIN DELLA ROMA? DANNO A MOURINHO UNA SQUADRA DA VERTICE O INNESCANO LA RETROMARCIA? ZAZZARONI LANCIA L’ALLARME: A FINE STAGIONE MOURINHO E DYBALA POSSONO SALUTARE TRIGORIA – “IL PROGETTO CHE SEDUSSE JOSE’ ERA BEN DIVERSO: PRIMO ANNO DIFFICILE, SECONDO DI CRESCITA E TERZO VINCENTE” – TIAGO PINTO IN BILICO. IL MERCATO E’ STATO PER SUA STESSA AMMISSIONE INSODDISFACENTE E I FRIEDKIN HANNO STORTO IL NASO PER LA GESTIONE DEL CASO ZANIOLO...

Ivan Zazzaroni per il Corriere dello Sport

 

DAN FRIEDKIN MOURINHO

«Posso lavorare di più. Quello che invece non posso fare sono i miracoli. Io non sono Merlino o Harry Potter». Ho ripreso una vecchia battuta di Mourinho per tentare di spiegare - non ho scritto giustificare - l’uscita della Roma dalla coppa Italia e, in particolare, la formazione iniziale che tanto ha fatto incazzare la tifoseria. «Era l’unica cosa che si poteva vincere» mi ha scritto un romanista. «La rosa conta poco, visto chi giocava di là» il commento di prima mattina di un collega assai noto e di parte. Al quale ho ricordato che le seconde linee del bellissimo Napoli di Spalletti, assai più forti di quelle di José, con la Cremonese avevano appena subìto identica sorte. Il calcio è sorpresa.

 

FRIEDKIN MOURINHO

Mourinho ripete da tempo, anche nei momenti felici, che la rosa non è all’altezza delle prime quattro, soprattutto in considerazione dell’assenza di pause da gennaio a giugno. Dybala, Pellegrini, Smalling, Matic e Abraham (…), i cinque insostituibili, sono spesso a un attimo dall’usura muscolare e quindi da impiegare in sottrazione. Contro la Cremonese - partita definitiva, certo - e in vista dell’impegno con l’Empoli che per ventiquattr’ore potrebbe proiettare la Roma al secondo posto (una magia alla David Copperfield!), il tecnico ha dato spazio ai giovani Volpato e Tahirovic, al poco utilizzato Kumbulla e ha rilanciato Celik e Belotti, dei quattro il più positivo.

 

mourinho dybala

Per essere ancora più chiaro ribadisco che, giocando ogni tre giorni, la Roma ha alternative che abbassano notevolmente il livello: e dovendo per forza di cose ridurre i tempi di lavoro, proprio le alternative faticano a raggiungere una condizione fisica e mentale accettabile (Kumbulla, Belotti). 

 

Mercoledì sera tre titolari, usciti sfiniti dal Maradona - Pellegrini, Matic e Dybala - erano effettivamente a rischio: Mou è stato così obbligato a fare scelte apparentemente incomprensibili. Chi trova poco convincente la spiegazione confronti la panchina della Roma con quelle di Napoli, Inter, Milan e Juve.

 

Vivendo una stagione di congestioni e gestioni forzate, José ha dovuto riconsiderare le priorità: il posto Champions e l’Europa League hanno un valore decisamente superiore alla semifinale e alla finale di coppa Italia che non garantiscono nulla. Il trofeo vale solo se lo vinci: a quale prezzo però?

Mi spingo oltre, visto che la domanda che a Roma mi viene posta con più frequenza riguarda la permanenza per un altro anno di Mourinho.

 

mourinho dybala

È necessaria una premessa. Questo, a grandi linee, lo scenario 2023-24: è noto che per fare acquisti Tiago Pinto è obbligato in primo luogo a vendere. I pezzi appetibili sono soltanto due: Ibañez e Abraham. Wijnaldum (ancora fuori), Camara e Llorente sono prestiti; Smalling, Belotti e El Shaarawy in scadenza; Dybala, se parte Mou, saluta la compagnia. En attendant rinforzi a costo compatibile con il settlement agreement, restano Rui Patricio, Svilar e Boer; Celik, Karsdorp, Mancini, Kumbulla, Zalewski e Spinazzola; Bove, Tahirovic, Cristante, Matic, Pellegrini e Villar (rientro); Solbakken, Volpato, Shomurodov (rientro), Majchrzak e Perez (altro rientro). 

 

zaniolo mourinho

Con questi presupposti pensate sia possibile che Mourinho resti fino a giugno ’24? Il progetto che lo sedusse era ben diverso: primo anno difficile, secondo di crescita e terzo vincente. La Roma, oltretutto in una fase in cui Juve, Milan e Inter hanno problemi di vario genere, e soprattutto José e i 65mila che riempiono sistematicamente l’Olimpico meritano ben altro.

 

PS. Dopo aver conquistato il popolo romanista con un ingresso in grande stile (hanno evitato il fallimento del club) e l’arrivo di Mourinho, cos’hanno intenzione di fare i Friedkin della Roma? Innescano la quarta o la retromarcia? È la risposta che serve. A tutti.

mourinho

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)