emiliano e gianluca scamacca

COSA PUÒ AVER PORTATO IL PADRE DI SCAMACCA A PRESENTARSI A TRIGORIA PER SPACCARE TUTTO? IL FIGLIO GIANLUCA NON SE LO SA SPIEGARE (FIGURIAMOCI NOI) – “SONO SCOSSO. CON MIO PADRE ABBIAMO SOLO RAPPORTI SALTUARI. IO VIVO CON MIA MADRE E MIA SORELLA: SONO LORO LA MIA FAMIGLIA” - C’È CHI PARLA DI RIVENDICAZIONI ECONOMICHE E TIRA IN BALLO BRUNO CONTI. SCAMACCA HA APPENA DECISO DI CAMBIARE PROCURATORE, AGGREGANDOSI AD ALESSANDRO LUCCI. MA SU QUESTO PENDE…

Roberto Maida per il "Corriere dello Sport"

 

EMILIANO E GIANLUCA SCAMACCA

Questa è una storia di folle tristezza. Ma anche di paura. Il padre di Gianluca Scamacca, attaccante del Genoa con un passato controverso nel settore giovanile della Roma, è stato fermato dalla polizia all’ingresso del centro sportivo di Trigoria mentre colpiva all’impazzata vetri, auto e altri oggetti con una mazza da baseball.

 

L’episodio si è verificato lunedì, intorno alle 19. Emiliano Scamacca, 45 anni, si è avvicinato urlando frasi sconnesse alla sbarra metallica che dà ogni giorno accesso alla struttura a giocatori, tecnici e dipendenti. Indossava una felpa del Sassuolo, la società proprietaria del cartellino del figlio, ed era accompagnato da un cane di grossa taglia.

 

scamacca 11

Con la mazza ha prima colpito la sbarra, poi ha sfondato i vetri della guardiola e infine si è accanito contro il lunotto posteriore della macchina di una guardia giurata in servizio alla Roma. Non appagato dalla violenza, ha colpito anche una delle volanti della polizia (quattro in tutto) che erano intervenute su segnalazione dei guardiani della Roma ma anche dei genitori di alcuni bambini del settore giovanile che, terrorizzati, hanno assistito alla scena. Sono risultate false invece le testimonianze che assicuravano danneggiamenti alle auto dei dirigenti Tiago Pinto e De Sanctis.

 

scamacca 1

DENUNCIA L’uomo, che di professione fa l’idraulico, è stato fermato e poi sottoposto a una visita psichiatrica all’ospedale Sant’Eugenio, in zona Eur. È stato immediatamente denunciato per danneggiamento e in nottata rilasciato. Ma presto potrebbe essergli contestata anche la violazione di domicilio perché Scamacca si è introdotto, sia pure per pochi metri, nel centro sportivo.

 

LE MOTIVAZIONI Difficile spiegare con chiarezza l’origine di un gesto del genere. Il livore contro la Roma appare strano, perché Scamacca junior ha deciso di lasciare Trigoria nel gennaio 2015, dunque oltre sei anni fa, attratto dal primo contratto professionistico offerto dal Psv Eindhoven. C’è chi parla di rivendicazioni economiche ma nessuno ne capisce la ragione. Tra l’altro il figlio Gianluca ha appena deciso di cambiare procuratore, aggregandosi al ricco contingente di Alessandro Lucci, spingendo l’ex manager Paolo Paloni ad aprire un contenzioso legale, ritenendo ancora valido il mandato. Di risposta il giocatore si è rivolto al collegio arbitrale del Coni per essere “liberato” da ogni vincolo contrattuale. Il recesso sarebbe motivato da «giusta causa».

 

scamacca psv

la famiglia. Scamacca junior ha commentato l’episodio in serata: «Sono rimasto scosso. Davvero non so spiegarmi quanto accaduto. E’ doloroso ma necessario per me parlarne. Io vivo con mia madre e mia sorella: sono loro la mia famiglia. Con mio padre abbiamo solo rapporti saltuari, lo vedo pochissimo».

 

Del rapporto difficile con il padre erano tutti a conoscenza, sin dai tempi in cui il signor Emiliano si è separato dalla madre Cristiana. Ma nessuno avrebbe immaginato che la situazione potesse generare una reazione così violenta. La signora Cristiana ha seguito invece passo dopo passo la carriera del figlio. Anche ai tempi del Psv lo accompagnò in Olanda con l’altra figlia. Per Gianluca, classe ‘99, è sempre stata lei il punto di riferimento, anche nelle scelte professionali e nel recente cambio di agente. «Mio padre - conferma Scamacca - non ha avuto alcunruolo nella mia carriera».

 

LO PSICOLOGO Ieri intanto la Roma ha convocato uno psicologo a Trigoria, perché alcuni bambini della scuola calcio erano traumatizzati dopo il fatto. Le conseguenze della violenza possono lasciare segni più profondi di un vetro spaccato.

  

 

scamacca nelle giovanili della roma

 

GIANLUCA SCOSSO «CON MIO PADRE RAPPORTI SALTUARI»

Andrea Pugliese per "la Gazzetta dello Sport"

 

Ma cosa può aver portato il padre di un calciatore in rampa di lancio come Gianluca Scamacca ad un gesto così folle? Difficile capirlo, anche per lo stesso Gianluca. Che ieri però ci ha tenuto a chiarire la situazione a Gazzetta.it. «Sono rimasto molto scosso da tutto ciò che è successo e ho letto.

 

scamacca in maglia roma

Davvero non so spiegarmelo - ha detto l' attaccante del Genoa proprio mentre si stava godendo alcune ore di relax con la fidanzata Flaminia -. Per me è doloroso parlarne, ma forse è necessario. Mio padre da molto tempo non vive con mia madre, non sono divorziati solo perché non si sono mai sposati, io sono cresciuto con mia madre e mia sorella. Sono loro la mia famiglia». Il rapporto con papà Emiliano, infatti, nel tempo si è sfilacciato, diventando sempre più distaccato, freddo, distante.

 

Ai tempi della fuga al Psv Eindhoven, a gennaio del 2015, Scamacca si trasferì in Olanda con mamma Cristiana, mentre Emiliano saliva su quando poteva, a volte anche con la sorellina più piccola. Ma i rapporti tra Gianluca ed il padre all' epoca erano diversi, come dimostrano anche le foto di allora in Olanda, con i due spesso e volentieri insieme.

scamacca ai tempi delle giovanili con la roma

Negli ultimi anni, invece, la realtà è diventata molto diversa da quella precedente.

 

«Abbiamo rapporti solo saltuari, lo vedo pochissimo - continua Scamacca -. Ma è una storia familiare che preferisco tenere per me.

Chiedo rispetto della mia privacy. Mio padre non ha mai avuto a che fare con la gestione della mia carriera, tantomeno negli ultimi anni».

 

E forse è anche questo che ha portato papà Scamacca a quel gesto folle, il fatto di sentirsi tagliato fuori non solo dal suo contesto familiare, ma anche dal futuro professionale del figlio. Che proprio in questa stagione sta raccogliendo i frutti dei tanti sacrifici precedenti, con tante squadre - in Italia ma anche all' estero - che gli hanno messo gli occhi addosso da un po'. Del resto anche l' infanzia di Scamacca non è stata facile, a Fidene, periferia nord di Roma. Come ha detto lui stesso poco più di un mese fa a Sportweek, il magazine della Gazzetta dello Sport («Crescere lì non è stato facile: un giorno non c' era l' acqua, un altro la luce.

bruno conti foto mezzelani gmt 020

 

Ogni sera tornavo da scuola e mi chiedevo: "Mo che ce mangiamo?" Io ringrazio il calcio e la famiglia, nel mio quartiere bastava poco per deragliare»). Poi è arrivata la doppia esperienza in Olanda, corredata anche dal doppio ritorno in Italia, un viavai condito dalla girandola di procuratori: Paolillo, Raiola, Paloni e ora Lucci (anche se sull' attuale mandato c' è un' istanza di arbitrato al Collegio di garanzia del Coni tra il giocatore e Paloni), quattro agenti in soli sei anni.

 

scamacca con la maglia della roma

A testimonianza di una carriera irrequieta, che si è stabilizzata solo nelle ultime due stagioni. Fino al gesto folle di lunedì sera di papà Emiliano, tifosissimo della Roma, una volta idraulico ed e attualmente impiegato come conducente di camion. «Sono molto dispiaciuto e scosso per l' accaduto, ma ho rapporti talmente saltuari con mio padre, da non sapere cosa altro poter dire», conclude Gianluca. Il perché di quel gesto lo sa solo Emiliano.Forse. Ma quel che conta è che Gianluca continui a restare sereno. Ed a fare gol.

scamacca con la maglia del sassuologianluca scamaccaitalia ucraina scamaccagianluca scamacca ai tempi del sassuoloil centro sportivo di trigoria

 

Ultimi Dagoreport

andrea orcel banco bpm giampiero maioli brasseur banco bpm giuseppe castagna

DAGOREPORT – AVVISATI QUEI "GENI" DELL'EGEMONIA BANCARIA DI PALAZZO CHIGI: BANCO BPM È PASSATO DALLA PADELLA DI UNICREDIT ALLA BRACE DI CREDIT AGRICOLE – ALTRO CHE ACCORDO: SI È CONSUMATA SOTTOTRACCIA LA ROTTURA TRA L’AD CASTAGNA E I VERTICI DELL’ISTITUTO FRANCESE, PRIMO AZIONISTA DELL’EX POPOLARE DI MILANO – IL NUMERO UNO TRANSALPINO, HUGUES BRASSEUR, CHIAMATO DA CASTAGNA IN SOCCORSO PER RIGETTARE L’ASSALTO DI ORCEL, AVEVA POSTO COME CONDIZIONE PER IL SUO SOSTEGNO LA CACCIATA DEL PRESIDENTE, MASSIMO TONONI, OSTILE AI SOCI FRANCESI, IN VISTA DEL RINNOVO DEL CDA. MA TONONI HA LE SPALLE COPERTE: È LEGATO AL “GRANDE VECCHIO” GIUSEPPE GUZZETTI COSÌ COME GIORGETTI, E SARÀ RICONFERMATO – COSÌ I FRANCESI, INCAZZATISSIMI, PRESENTARANNO UNA LISTA DI MINORANZA, E PUNTANO A OTTENERE FINO A SEI CONSIGLIERI, GRAZIE ALLA NUOVA “LEGGE CAPITALI” – IL TERZO INCOMODO E' UN ALTRO ANTI-AGRICOLE: DAVIDE LEONE, AZIONISTA PESANTE CON L’8,2% , CHE SI AGGREGERÀ ALLA LISTA DI ASSOGESTIONI...

massimo giletti urbano cairo fabrizio corona salvatore baiardo matteo salvini pier silvio marina berlusconi

DAGOREPORT – A FINE GIUGNO È PRONTA UNA CORONA DI SPINE PER MASSIMO GILETTI, GIUNTO ALLA SCADENZA DEL CONTRATTO BIENNALE CON LA RAI - LA DECISIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO DI TOGLIERSI DAI PIEDI GILETTI NON È LEGATA AGLI ASCOLTI: A SPAZZARLO VIA E' LO SPAZIO CONCESSO NELLA SUA TRASMISSIONE A FABRIZIO CORONA, CHE HA MESSO NEL SUO FRULLATORE DI SCIACALLO CAMUFFATO DA ROBIN HOOD LA FAMIGLIA BERLUSCONI: “DI SIGNORINI NON MI FREGA UN CAZZO. NEL MOMENTO IN CUI RACCONTI CHE MARINA SCENDE IN POLITICA, RACCONTI ANCHE IL SISTEMA SIGNORINI” – L’IRA FUNESTA DEGLI EREDI DI PAPI SILVIO SI SAREBBE FATTA SENTIRE AI PIANI ALTI DELLA RAI ATTRAVERSO DEBORAH BERGAMINI, VICESEGRETARIA DI FORZA ITALIA, LEGATISSIMA A MARINA ED EX FIDANZATA DELL'AD RAI ROSSI – SENZA IL SALVAGENTE SALVINI, ABBANDONATO  ANCHE DAL LEGHISTA ''FACENTE FUNZIONI DI PRESIDENTE'' RAI, ANTONIO MARANO, CON LA MELONI CHE HA UNA CAUSA PER DIFFAMAZIONE AGGRAVATA CONTRO CORONA, ORA GILETTI RISCHIA DI FINIRE AI GIARDINETTI A FAR COMPAGNIA A BARBARA D'URSO - VIDEO: FIORELLO A RADIO2 CON “FURBIZIO”

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….