cristiano ronaldo maglia

CR7 E’ SEMPRE PIU’ LONTANO DALLA JUVE – TIFOSI BIANCONERI FURIOSI PER IL GESTO DI STIZZA DI RONALDO CHE A FINE GARA BUTTA VIA LA MAGLIA: "LA CASACCA VIENE PRIMA DI TUTTO, CHE TI CHIAMI RONALDO O PELÈ" – LA SPIEGAZIONE PER INTORTARE GLI ALLOCCHI: IL PORTOGHESE L'AVREBBE LANCIATA ALL'INDIRIZZO DI UN RACCATTAPALLE CHE PERÒ NON L'HA PRESA SUBITO AL VOLO - PIRLO STEMPERA: "UNA MULTA? NON PENSO PROPRIO" - VIDEO

Domanico Latagliata per “il Giornale”

 

cristiano ronaldo maglia

La rincorsa a un posto in Champions prosegue. Con la Juventus che, pur soffrendo nella fase iniziale della ripresa, liquida la pratica Genoa grazie a un primo tempo tra i più convincenti della sua stagione. La scena se l' è poi però presa nel finale Cristiano Ronaldo, protagonista di un giallo: dopo essersi tolto la maglietta al fischio finale dell' arbitro, il portoghese l' ha lanciata verso il bordo del campo probabilmente all' indirizzo di un raccattapalle che però non l' ha presa subito al volo ma raccogliendola da terra.

 

Da lì, le iniziali polemiche dovute alla sensazione che CR7 avesse gettato malamente la propria casacca, bissando quanto accaduto pochi giorni fa con la fascia da capitano del Portogallo lanciata per terra quando non gli era stata convalidata una rete. Pirlo lo aveva comunque assolto: «Era normale che ci tenesse a fare gol», aveva detto il tecnico bianconero. Sarà multato? Non penso proprio.

cristiano ronaldo maglia

 

Terminata la partita, era arrabbiato come capita a tanti giocatori di arrabbiarsi. La sua voglia di vincere la classifica cannonieri può diventare un problema? I campioni devono sempre avere degli obiettivi in testa: se Ronaldo fa 35 gol vuol dire che la Juve vince le partite. Gli obiettivi personali sono anche di squadra». Resta il nervosismo di CR7 placato a freddo da un tweet per la vittoria.

 

 

Tornando alla partita, il Genoa è finito in fretta nel tritacarne. Pure perché quando hai uno come Cuadrado che inventa quasi sempre, diventa complicato arginare la voglia di gol di chi gli sta di fianco: Kulusevski, timido e impacciato tante volte, ha così ringraziato l' assist del compagno e disegnato un sinistro d' autore. Non erano passati nemmeno cinque minuti e il match aveva già preso una strada definita, anche se appena prima dell' interv allo Scamacca aveva trovato i riflessi pronti di Szczesny in uscita.

cristiano ronaldo maglia

 

In mezzo, però, quasi solo Signora che fino a ieri, tra le prime sette in classifica, era stata quella che aveva guadagnato meno punti contro le formazioni della parte bassa: 33 in 15 gare. Così, come per togliersi in fretta il pensiero, i bianconeri avevano raddoppiato con Morata dopo volata di Chiesa e palo di Ronaldo.

 

Messo quasi in ghiaccio il match, la Juve iniziava la ripresa in modo svagato: Scamacca segnava di testa su azione d' angolo (dormita di De Ligt) e Pjaca aveva il pallone del 2-2. Fallito quello, toccava alla Juve sprecare un paio di occasioni clamorose fino a quando Mc Kennie chiudeva i conti. Né l' irrequieto Ronaldo né Dybala («serve senso di responsabilità», aveva spiegato Paratici sul contratto da rinnovare) trovavano stavolta la via della rete: il Milan è rimasto a un tiro di schioppo, Napoli e Lazio tenute a distanza. Pirlo si dà «un 6 di stima», ma domenica a Bergamo contro l' Atalanta è un' altra mezza finale.

 

CR7 A SECCO, UNICO SCONTENTO PIRLO: "LUI NERVOSO? CAPITA"

G. Odd. Per “la Stampa”

 

cristiano ronaldo maglia

Si può essere arrabbiati dopo una vittoria? Evidentemente sì, quando ti chiami Cristiano Ronaldo e non hai segnato nessuno dei tre gol di una partita a senso unico. Non è la prima volta che CR7 resta a secco, cosa comunque rara avendo realizzato 97 reti in 126 partite con la maglia bianconera, però la reazione del fuoriclasse portoghese è stata strana e insolita. Plateali gesti di stizza, sbuffate evidenti e uno sguardo scurissimo dopo aver colpito il palo, a poco più di un metro dalla porta vuota, hanno lasciato il segno nel mondo juventino. «Cristiano era arrabbiato perché non è riuscito a fare gol - commenta Andrea Pirlo -: è normale che un giocatore del suo calibro voglia sempre migliorare».

 

cristiano ronaldo andrea pirlo

Ronaldo è l'indiscusso capocannoniere del campionato con 25 centri e può conquistare lo scettro dei bomber della Serie A dopo esserci riuscito in Inghilterra e Spagna (sarebbe un altro record da aggiungere alla collezione). Per questo un nervosismo del genere sembra essere poco comprensibile. «Avanti così», ha poi commentato CR7 sui social, mentre sul web si alimentava la polemica per il lancio della maglia a terra. Un gesto potenzialmente grave, ma la verità è un'altra: Ronaldo si è tolto la divisa e l'ha gettata (un po' malamente) ad un raccattapalle che gliel'ha chiesta e poi raccolta da terra. «Può capitare di avere dei momenti di nervosismo - lo giustifica Pirlo -: la partita era finita e penso che non verrà multato né dalla società né dall'allenatore. Se poi Ronaldo fa 35 gol, aiuta la Juve a vincere le partite».

cristiano ronaldo

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…