DE LAURENTIIS VIDEO-STRACULT: “LEGGO LE DICHIARAZIONI DI TANTI PEZZI DI MER*A SU TUTTI I SITI E SENTO SOLO CA**ATE. SE LA PRENDESSERO NEL CU*O" – IL PRESIDENTE DEL NAPOLI ALLA VIGILIA DELLA SFIDA CON IL SALISBURGO: “NON MI VA DI PARLARE, SI VUOLE DISTRUGGERE LA NAPOLETANITÀ" – E CON CELLINO GUIDA LA RIVOLTA IN LEGA: “DOBBIAMO STACCARCI DALLA FIGC” – VIDEO

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Da www.corrieredellosport.it

 

DE LAURENTIIS DE LAURENTIIS

Il Napoli è impegnato nella terza giornata della fase a gironi di Champions League. La formazione di Carlo Ancelotti fa visita al Salisburgo in Austria dopo la vittoria con il Liverpool al San Paolo e il pareggio in casa del Genk. Durante la rifinitura sul campo del Salisburgo, presente a bordo campo anche Aurelio De Laurentiis, che è intervenuto in diretta televisiva ai microfoni di TV Luna.

 

Il presidente del Napoli è una furia alla vigilia della sfida contro gli austriaci: "Non mi va di parlare, sai perchè? Perchè leggo le dichiarazioni di tanti pezzi di m... su tutti i siti, e quindi non mi va di parlare. Perchè sento solo cazzate. Allora poichè a Napoli si vuole distruggere la napoletanità, se la prendessero nel c..." ha dichiarato il numero uno del club azzurro.

 

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Fulvio Bianchi per repubblica.it

 

aurelio de laurentiis foto di bacco aurelio de laurentiis foto di bacco

In attesa che Mediapro entro novembre presenti la sua quarta proposta dopo le osservazioni dei presidenti, il Canale della Lega resta per ora... spento. Se ne riparlerà più avanti. Ma ieri, in occasione dell'assemblea dei 20 presidenti di serie A, ci sono stati due interventi assai decisi di Massimo Cellino, presidente del Brescia, e di Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. Lo spunto è stato il 3 per cento sui trasferimenti nazionali dei giocatori stranieri che come ha spiegato Gabriele Gravina in occasione dell'ultimo consiglio Figc sarà gestito dalla Lega.

 

La cosa però non è stata ancora messa per iscritto anche se Gravina è abituato a mantenere la parola e potrebbe farlo quindi nel prossimo consiglio federale, il 4 novembre. Tanto è bastato però a Cellino per un intervento assai duro: "Io so come funziona, sono stato in Inghilterra (con il Leeds, ndr): dobbiamo staccarci dalla Figc. Non contiamo nulla, io quando ero consigliere federale a Roma non ci mettevo nemmeno piede, era inutile, decidevano tutto loro. Lo dico da sempre, facciamo come la Premier".

 

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Si è accodato subito De Laurentiis: "Noi manteniamo non solo la serie B e la serie C ma tutto lo sport italiano. Non ci consultano mai sulle decisioni che riguardano la nostra Lega, eppure era stato previsto nei patti quando si era andati ad elezioni, lo scorso anno". In consiglio federale, come noto, partecipano per la Lega di A il presidente Micciché e i consiglieri Lotito e Marotta. Ma c'è amarezza fra molti presidenti di serie A perché non è mai stato discusso il peso elettorale: non tutti accettano che la Lega maggiore, quella che secondo Adl mantiene tutto lo sport italiano, "valga" solo il 12 per cento nella elezione del presidente federale, a fronte, ad esempio, di una Lega di C che ha il 17%. E' stato anche suggerito (ieri) di creare una commissione per discutere come, eventualmente, staccarsi dalla Figc: poi, la cosa è finita lì. Almeno per ora. Ma un certo malcontento esiste, eccome: i presidenti di A rivoterebbero Gravina?

de laurentiis dimaro de laurentiis dimaro

 

ancelotti de laurentiis ancelotti de laurentiis

Magari è prematuro discuterne adesso, ma che la Lega maggiore si sente messa in un cantuccio è opinione diffusa. Il 3 per cento, come detto, è soltanto un pretesto, e presto il problema dovrebbe essere risolto: resta il 12 per cento per chi si sente, a torto o a ragione, il motore di tutto il calcio italiano (di tutto lo sport, secondo Adl). Gaetano Micciché è un ottimo mediatore, lo dimostra la sua carriera, e non è per nulla preoccupato per essere stato coinvolto nell'inchiesta Figc sulla sua elezione, che peraltro lo riguarda solo come parte lesa (non c'era nemmeno quando votarono lo scorso anno) e che ha buone possibilità di essere archiviata da Pecoraro.

 

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I problemi della Lega sono tanti: da sciogliere il complicato nodo dei diritti tv (ma c'è tempo, per fortuna), la piaga della pirateria che toglie 2 milioni di abbonati alle tv e il divieto di pubblicità sulle scommesse (legali, ovviamente). Danni enormi, centinaia di milioni. Danni che coinvolgono tutto il movimento sportivo. In più resta, come detto, il tema di fondo, e ricorrente ormai: una Lega che vuole contare di più. E alza la voce.

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