djokovic tsitsipas

DJOKO IS BACK! - “SPERO DI ESSERE AL TUO LIVELLO UN GIORNO”. TSITSIPAS, SCHIANTATO IN DUE SET (6-0; 7-6), INCORONA NOVAK DJOKOVIC, RE DI ROMA PER LA SESTA VOLTA - NOLE, CHE FESTEGGIA LA VITTORIA CANTANDO “GO WEST”: "HO TROVATO I COLPI GIUSTI, NEI MOMENTI GIUSTI. È STATO UN TORNEO PERFETTO" - FRANCESCA SCHIAVONE, COMMENTATRICE MEDIASET: “DJOKO È PRONTO PER IL ROLAND GARROS, POTREBBE PAREGGIARE I 21 SLAM DI NADAL”

Francesco Persili per Dagospia

 

djokovic tsitsipas

“Spero di essere al suo livello un giorno”. Finisce con l’Apollo greco Stefano Tsitsipas che incorona Novak Djokovic, re di Roma per la sesta volta.

 

Djoko is back. E sono dolori per tutti. Al Centrale del Foro Italico, la sua "seconda casa", il numero 1 del mondo ha appena schiantato in due set (6-0; 7-6) il tennista greco che fino a poco tempo fa al Foro ci veniva da spettatore.

 

Una grandissima dimostrazione di (ritrovata) forza per Nole che impiega appena 30 minuti per macellare Tsitsipas nel primo set. “Ho giocato perfettamente”, confessa il tennista serbo. 

 

Chi pensava a una passeggiata non ha fatto i conti con la reazione del greco che, nonostante le 11 steccate di rovescio, nel secondo set vola 5-2 prima di subire la rimonta di Djokovic. “Ho trovato i colpi giusti, nei momenti giusti, alla fine è stato un torneo perfetto, una settimana meravigliosa”, ammette il numero 1 del mondo.

 

djokovic

Nole dedica al figlio (che oggi ha giocato la sua prima partita di tennis) la vittoria festeggiata gorgheggiando “Go West”.

 

Il serbo aveva solo 11 partite nelle gambe prima di arrivare a Roma. E ha conquistato il torneo senza cedere un set. Ha ritrovato certezze, tenuta mentale e "sta costruendo" una condizione atletica adeguata per Parigi dove si giocherà al meglio dei 5 set. Francesca Schiavone, già regina del Roland Garros, oggi commentatrice Mediaset, è sicura: “Djoko è pronto per il Roland Garros, potrebbe pareggiare i 21 Slam di Nadal”

 

 

 

INDOMABILE DJOKOVIC

Federica Cocchi per gazzetta.it

 

djokovic tsitsipas

Se qualcuno avesse avuto dubbi sul ritorno di Novak Djokovic a un livello di forma-cannibale, beh, oggi lo ha messo nero su bianco. O meglio su rosso. Nole supera uno Stefanos Tsitsipas apparso l'ombra di se stesso per un set, ha tentato la rimonta nel secondo, ma non è riuscito a contenere lo strapotere serbo. Djokovic chiude così in due set 6-0 7-6 (5) salendo a quota 38 nel numero dei Masters 1000 conquistati in carriera, ovviamente record. Nole solleva il trofeo numero 6 su 12 finali al Foro Italico strappando a Nadal il primato di campione più anziano a 34 anni 11 mesi e 23 giorni.

 

LA PARTITA

djokovic

Subito break a zero di Djokovic ai danni di Tsitsipas. Doccia gelata per il greco che sembra rimasto negli spogliatoi. Il break a zero in apertura lo ha come bloccato, il n.1 conferma il vantaggio e addirittura strappa ancora il servizo a un frustratissimo Stefanos che nel cambio campo si prende pure warning per aver sfasciato la racchetta sul borsone delle racchette (voleva spaccarle tutte in una volta?). Questo certo non impressiona il serbo che sale 4-0 e spinge ancora, in risposta, impedendo a Titsi di sviluppare il suo gioco. Sembra che non ci sia nessun argine contro il n.1 che ha ancora 3 palle break nel 5° game, e vola 5-0 dopo 25 minuti cedendo il set 6-0 dopo mezzora. Percentuali al servizio di Tsitsi drammatiche: 36% di punti con la prima contro il 90 di Nole.

tsitsipas

 

 

IL RISVEGLIO

   Nel secondo qualcosa comincia a muoversi dalle parti di Stefanos, che parte tenendo il servizio sostenuto dai diecimila del Centrale. Lui sale, l'altro scende e così nel quarto game il numero 5 del mondo strappa il servizio al campione di 20 Slam che poi si innervosisce e manda a quel paese il pubblico naturalmente schierato per la partita, più ancora che per il greco. Sul 4-1 c'è un'altra possibilità per Stefanos, ma Djoker annulla la palla del doppio break e quando il greco serve sul 5-3 per andare al 3°, ha due palle per rientrare e, ovviamente, lo fa. Si va al tie break, e lì la fame atavica di Nole ha avuto la meglio.

djokovic imitazioniDJOKOVICdjokovic imita michael jackson ballando thrillerdjokovic imita michael jacksondjokovic imitazioni copiaDJOKOVIC 1djokovic

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?