alessandra de stefano

FLOP MONDIALE: IL "CIRCOLETTO" DELLA DE STEFANO FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI – IL PROGRAMMA, CONDOTTO DALLA DIRETTRICE DI RAISPORT, PERDE 15 PUNTI DI SHARE DOPO LA PARTITA – ALDO GRASSO LO STRONCA: “CHE SENSO HA VEDERE SARA SIMEONI AGGHINDATA CON IL GRAN PAVESE? PER LE OLIMPIADI IL PROGRAMMA ANDAVA BENE, MA QUEST'ANNO, TRA SCANDALI E IPOCRISIE, IL CONTESTO È DIVERSO. FORSE BISOGNAVA AVERE L'ELASTICITÀ PER CAMBIARE - L'EDITORIALE DELLA DIRETTRICE DI RAI SPORT E "L'INUTILE ESIBIZIONE DI SCHIENADRITTISMO…”

 

Marco Zonetti per https://www.vigilanzatv.it/

 

alessandra de stefano

Gli ascolti Tv e i dati Auditel di martedì 22 novembre 2022, in seconda serata, vedono risultati ancora deludenti per Il circolo dei mondiali, programma ideato e condotto da Alessandra De Stefano, direttrice di Rai Sport. De Stefano, fiancheggiata da Sara Simeoni, Jury Chechi, Diego Antonelli e Bobo Vieri, ha infatti totalizzato l'8.2% con 5.216.000 spettatori, perdendo ben 15% di share e quasi 4 milioni di spettatori rispetto al traino della partita di Qatar 2022 che la precedeva. Francia-Australia ha infatti segnato il 23.2% con 5.216.000 individui all'ascolto.

 

Quanto alla disfida dei talk di approfondimento, su Rai3 #Cartabianca ha raccolto 1.035.000 spettatori con il 6.3% (presentazione a 1.289.000 e il 5.7%), su Rete4 Fuori dal Coro 963.000 spettatori (6.8%) e su La7 DiMartedì 1.389.000 individui all'ascolto pari all'8.3% (DiMartedì Più : 443.000 e il 7.3%). Su Italia 1, invece, Le lene Show ha attirato 1.318.000 spettatori con il 10.5% (presentazione a 1.372.000 e il 6.1%).

 

«IL CIRCOLO DEI MONDIALI», TROPPE BATTUTE E POCA PROFONDITÀ

Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

alessandra de stefano sara simeoni

Il teatrino sui Giochi Olimpici di Tokyo inscenato lo scorso anno da Alessandra De Stefano, Sara Simeoni e Jury Chechi aveva avuto un buon successo sia di ascolti (15 % di share) che di amplificazione mediatica: Il circolo degli anelli (Rai1). Di fronte all'inevitabile retorica delle Olimpiadi, l'idea di mescolare competenza e ironia era stata una carta vincente. Anche se Sara Simeoni, spinta dall'inverosimile, si era lasciata trascinare in vaniloqui parentetici, erratici, persino delicati in nome di una «presunta vita quotidiana» o del «privato che diventa pubblico».

 

alessandra de stefano

Lo scorso anno è andata bene, ma quest' anno il contesto è completamente diverso: lo scandalo dei mondiali «comprati» (anche se non sono i primi), l'intollerabile ipocrisia del presidente della Fifa Gianni Infantino, i lavoratori ridotti a schiavi, l'assenza dell'Italia... Forse bisognava avere l'elasticità per cambiare il tipo di appuntamento (Il circolo dei Mondiali , Rai1). Con tutta la stima per la campionessa, ma che senso ha vedere Sara Simeoni agghindata con il gran pavese?

 

sara simeoni

Le parole più profonde sulla situazione in Qatar, con la nazionale dell'Iran che non canta l'inno per protesta contro il regime degli ayatollah, le ha pronunciate un ex calciatore, Lele Adani. Per fortuna, perché l'editoriale della direttrice di Rai Sport è parso una inutile esibizione di schienadrittismo: «Questa è la nobiltà del servizio pubblico e l'essenza della Rai. Noi saremo qui ogni sera, proveremo a sottrarre peso alle storture umane».

 

La nota dominante, per esaltare la nobiltà del servizio pubblico e sottrarre peso alle storture del mondo, è stato il cazzeggio, con la band che fa gli stacchetti, con Chechi che cerca la battuta sulle stramberie della Simeoni, cose del genere. L'intrattenimento e il giornalismo sono due mestieri profondamente diversi: forse converrebbe dedicarsi a quello che uno (maschile sovraesteso) sa fare meglio.

vieri simeonialessandra de stefanosara simeonialessandra de stefanoalessandra de stefano

 

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?