mancini gravina 2

GRAVE, GRAVISSIMO…GRAVINA: “SPADAFORA HA AMMESSO CHE NON CONOSCEVA IL MONDO DELLO SPORT? NON SONO RIMASTO SORPRESO. IL NOSTRO È UN MONDO MOLTO COMPLESSO. E SE NON LO CONOSCI SINO IN FONDO DIVENTA DURA - IL CALCIO VA RIFORMATO, NON È UNA QUESTIONE DI SERIE A CON 20 O 18 SQUADRE. I TIFOSI ALLO STADIO? STIAMO DISCUTENDO DI UNA PARZIALE RIAPERTURA IN CAMPIONATO. ASPETTIAMO IL NUOVO GOVERNO" - LA SFIDA CON SIBILIA PER LA FIGC, I RAPPORTI CON MALAGO’ E L’EUROPEO: “OBIETTIVO LA FINALE” – VIDEO

 

Paolo Tomaselli per il “Corriere della Sera”

 

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT96

Presidente Gravina quale è stata la molla che l' ha spinta a ricandidarsi?

«Il lavoro fatto sino adesso, che non è finito. Sono un perfezionista e voglio chiudere il cerchio. Però, credetemi, è stata una decisione sofferta».

 

Si spieghi meglio.

«Intendo il ruolo in maniera totalizzante e per fare il presidente della Federazione devo rinunciare a molti lati della mia vita privata, affettiva e lavorativa. È stato così sino adesso e lo sarebbe anche se fossi rieletto. La mia dedizione alla causa è totale».

 

Cosa le è pesato di più?

«Aver lasciato il mio ruolo di imprenditore quasi esclusivamente sulle spalle dei miei figli, Francesco e Leonardo e tutte le mie passioni».

 

Si sta chiudendo un anno drammatico per il calcio in cui lei è sempre stato in prima linea. Ma in mezzo a tante difficoltà c' è stata una parentesi divertente?

«Quando riceviamo un riscontro nella progettualità o nei momenti in cui tocco con mano l' entusiasmo ritrovato della gente per la maglia azzurra. La Nazionale, dopo un periodo buio, è di nuovo motivo di orgoglio. E poi mi elettrizza la sfida per il futuro, il 2-0 palla al centro».

 

GRAVINA DAL PINO

Il ministro Spadafora, congedandosi, ha detto che non conosceva lo sport. Cosa ha pensato?

«Non sono rimasto sorpreso. Il nostro è un mondo molto complesso. Le sfumature spesso sono decisive. E se non lo conosci sino in fondo diventa dura».

 

Durante la pandemia ha dovuto prendere decisioni difficili. Tutte da solo?

«Confesso di essere un accentratore, però di notte dormo poco e rifletto. E cambio idea quando le idee degli altri sono migliori delle mie».

 

È giusto legare il destino di un presidente federale ai risultati del campo come è stato per Abete e Tavecchio?

«Per me no. Nel 2006 abbiamo vinto il Mondiale e l' unica preoccupazione è stata dove mettere la quarta stella sulla maglia. La vittoria è il risultato di un giorno. Un presidente deve capire come si fa a vincere».

 

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT97

Mondiali. Nel 2010 e 2014 siamo usciti al primo turno e nel 2018 non ci siamo neppure qualificati. Soffriamo un complesso?

«Intanto speriamo che Mancini ci porti in Qatar. La verità è che tutto è più complesso rispetto all' Europeo. Però, grazie al lavoro del c.t., siamo entrati tra le prime dieci Nazioni del mondo e abbiamo un girone abbordabile. Roberto sta lavorando bene».

 

Ma dopo il 2022 vorrebbe tornare sulla panchina di un club.

«Il rapporto con Mancini è ottimo e la condivisione del percorso totale. Ha un contratto solido sino al Qatar e la strada è lunga: c' è un Europeo da giocare, ma anche le finali di Nations e le qualificazioni al Mondiale. Sotto certi aspetti (economici ndr) non siamo in grado di competere con i club. Però abbiamo un valore aggiunto: la maglia azzurra che fa battere il cuore».

 

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT99

Al centro del suo programma c' è la riforma dei campionati su cui è andato a sbattere anche il suo predecessore Tavecchio.

«Non dobbiamo affrontarla solo in termini quantitativi, cioè quante squadre si tagliano e in quale Lega. Serve un intervento strutturale. Il tema non è la A a 20 o 18. Il principio vincolante deve essere la sostenibilità. Bisogna ridisegnare i principi della mutualità, studiare la flessibilità degli emolumenti e trovare nuove risorse. Il semiprofessionismo può aiutarci a risolvere il problema. E bisogna raffreddare il sistema delle retrocessioni: tre squadre su quattro che scendono in Lega Pro rischiano di sparire. È una rivoluzione necessaria».

 

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT100

Per quanto tempo il calcio dovrà sopravvivere senza tifosi?

«C' è stato mercoledì un incontro con il Cts per parlare dell' Europeo a Roma (4 partite ndr). È stato un vertice positivo. Non ci sono preclusioni, neppure per i tifosi delle altre nazioni. Stiamo anche discutendo di una parziale riapertura in campionato. Speriamo che la pandemia non ci giochi un brutto scherzo proprio ora. Sono ottimista, aspettiamo solo l' insediamento del nuovo governo».

 

L' Eca spinge per la Superlega.

«Per me non ha senso. Non risolve i problemi economici e ucciderebbe il valore delle competizioni nazionali. E io non lo posso permettere. Capisco i sogni dei club, ma Uefa e soprattutto Fifa sono stati chiari».

 

Cosa ne pensa dei fondi che potrebbero entrare in serie A?

GABRIELE GRAVINA FOTO MEZZELANI GMT101

«Permettetemi di dire che con il presidente Dal Pino c' è un ottimo dialogo. Quello dei fondi è un argomento complesso: si ispirano alla pura finanza, ma al centro deve esserci sempre la valorizzazione del prodotto. Però dopo un anno di approfondimenti sarebbe un peccato mandare tutto all' aria».

 

Come si salva il calcio dalla crisi?

«Rispettando i principi dell' economia di mercato e aumentando i controlli. La sostenibilità deve essere il nostro mantra. Certi stipendi tra i calciatori non sono più possibili. Il salary cap penalizzerebbe troppo i nostri club che non sarebbero più competitivi nelle coppe. Io ho previsto una specie di luxury tax stile Nba».

 

Cosa pensa dei limiti dei mandati per i presidenti di Federazione?

«Sono contrario. Piuttosto prendo l' impegno a modificare i regolamenti elettorali delle varie componenti. Ci sono troppi vincoli che penalizzano la competizione democratica».

gravina

 

Il calcio di base è in sofferenza.

«È vero, molti giovani si stanno allontanando e sono preoccupato per i ragazzini che non riescono più a socializzare. È un allarme da non sottovalutare. Noi abbiamo sostenuto i Dilettanti con il fondo salva calcio e chiesto al ministro di far ripartire entro febbraio almeno i campionati di Eccellenza destinando loro anche un contributo».

 

Intanto proprio il presidente dei Dilettanti, Cosimo Sibilia, la sfida per le elezioni. E sostiene che tra voi, ai tempi della prima elezione, c' era un patto. E che adesso sarebbe toccato a lui ereditare la sua poltrona

mancini gravina 2

«Devo cambiare le modalità di voto. Il presidente non arriva più attraverso le elezioni, ma per successione (sorride, ndr ). I patti politici ci sono sempre stati però bisogna condividerli sino in fondo.

 

Io e Cosimo abbiamo un diverso approccio culturale. Una cosa voglio aggiungere. I Dilettanti sono una componente fondamentale del calcio italiano e non ha senso parlare di opposizione. Anzi, proprio quella Lega è stata la più beneficiata dai contributi Covid della Figc».

 

Si è parlato per lei di un futuro alla Lega di serie A.

«Assolutamente no. Se sarò rieletto, il mio percorso finisce qui».

 

Come vanno le cose con Malagò?

mancini gravina

«I rapporti sono buoni. Noi lo appoggeremo in maniera convinta. Credo che non ci sia partita nella corsa alla presidenza del Coni».

 

Qual è il destino del calcio femminile?

«Il professionismo è già stato deliberato e il 16 febbraio presentiamo il piano di sviluppo per i prossimi 4 anni. È un movimento in espansione e per noi è centrale. Purtroppo la pandemia ha complicato il percorso e bloccato la corsa al tesseramento».

 

La lite Ibra-Lukaku non è stata un bello spettacolo.

gravina spadafora dal pino

«Concordo, però non parlerei di punizioni esemplari. E chi è pronto a scagliare la prima pietra deve fare un esame di coscienza. In ogni caso le decisioni spettano alla Procura federale».

 

Quali le iniziative per ricordare Paolo Rossi?

«Gli intitoleremo la sala del Consiglio federale, che ho già mostrato alla moglie Federica. E l' accademia che nascerà al Salaria sport Village porterà il suo nome. Paolo è nei nostri cuori e per la prima partita che giocherà la Nazionale studieremo qualcosa di speciale».

infantino conte gravinaGiovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT45Giovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT43gravina club skyGabriele Gravina Foto Mezzelani GMT24spadafora gravinaGiovanni Malagò e Gabriele Gravina Foto Mezzelani GMT41malagò gravinainfantino conte gravina

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…