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GUARDONI DA MONDIALE: STASERA IL SORTEGGIONE DEI GIRONI CON L’ITALIA ANCORA SPETTATRICE (RINGRAZIAMO SEMPRE LE PIPPE CHE CI HANNO NEGATO I MONDIALI PER DUE VOLTE DI FILA) - LE OTTO TESTE DI SERIE VORRANNO EVITARE SOPRATTUTTO LA GERMANIA, INSERITA IN SECONDA FASCIA. RESTANO TRE CASELLE LIBERE PER ARRIVARE A QUOTA 32. INFANTINO, PRESIDENTE DELLA FIFA, PROVA A TRATTARE SUL MONDIALE BIENNALE: "AZZURRI FUORI? MI VIENE DA PIANGERE" – DAL 2026 SARA’ UN MONDIALE A 48 SQUADRE (DIFFICILE ESSERE ESCLUSI MA GLI AZZURRI SONO CAPACI DI TUTTO)

Stefano Scacchi per “la Stampa”

 

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L'universo del pallone ha smesso di espandersi a Doha, dove oggi andrà in scena il sorteggio del Mondiale, il secondo consecutivo con l'Italia fuori, il primo di sempre senza debuttanti tra le qualificate. L'unica nazionale esordiente è il Qatar, ammesso di diritto come padrone di casa. I volti nuovi erano già calati nelle ultime edizioni: Panama e Islanda nel 2018, Bosnia nel 2014, Slovacchia nel 2010. Una netta frenata rispetto ai sei esordienti in un colpo solo a Germania 2006.

 

Questo irrigidimento dei confini sembra dare ragione alla decisione della Fifa di ampliare il Mondiale a 48 squadre dal 2026: serve aggiungere posti a tavola per coinvolgere nuovi commensali. Va in questa direzione anche la constatazione che una larghissima parte della popolazione del pianeta non potrà fare il tifo per la sua nazionale. In Qatar ci saranno solo Stati Uniti, Brasile e Messico tra i dieci Paesi più popolosi.

 

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Ma questa stratificazione tecnica può far pensare che i 16 posti in più saranno occupati da selezioni troppo deboli per portare benefici allo spettacolo: è l'altra faccia della medaglia.

 

«I diritti calpestati» In discussione, dopo l'allargamento, c'è il Mondiale biennale. Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, prova a trattare: «Era uno studio di fattibilità. Ora siamo in una fase nuova, in cui si provano a fare accordi e compromessi», ha detto durante il Congresso a Doha, che ha vissuto momenti di tensione quando la presidente della Federcalcio norvegese, Lise Klaveness, prima donna a capo di una Federazione calcistica, ha coraggiosamente attaccato il Qatar per le massacranti condizioni di lavoro nei cantieri degli stadi (turni di 10-12 ore sotto il sole a 50 gradi) e la criminalizzazione dell'omosessualità: «Non c'è spazio per chi non garantisce il rispetto della sicurezza degli operai e non tutela i diritti della comunità gay».

 

ROBERTO MANCINI TAPIRO

Oggi la politica cederà spazio alle combinazioni dell'urna. Le otto teste di serie vorranno evitare soprattutto la Germania, inserita in seconda fascia. Restano tre caselle libere per arrivare a quota 32. L'Ucraina è una delle otto nazionali che possono riempirle (il presidente federale Andriy Pavelko ha commosso la platea in collegamento da Kiev). Appuntamento a giugno per il playoff, rinviato a causa dell'invasione russa, dove il Galles aspetta la vincente di Scozia-Ucraina. E per gli spareggi intercontinentali Costa Rica-Nuova Zelanda e Perù contro la vincente di Emirati Arabi-Australia.

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Nessuna speranza, invece, per l'Italia dopo le già scarse illusioni alimentate dalla possibile esclusione dell'Iran per aver lasciato fuori 2.000 tifose dalla partita col Libano: «Non ne abbiamo parlato - spiega Evelina Christillin, rappresentante Uefa nel consiglio Fifa, a Radio Rai - comunque sarebbe entrata una squadra asiatica. Togliamoci dalla mente un ripescaggio dell'Italia». La conferma arriva dalla tristezza di Infantino: «Mi viene da piangere se penso che non ci saranno gli azzurri. È triste per i ragazzi italiani. Ma questo è: si qualificano in 32, il Mondiale è ogni quattro anni, per adesso». Un modo per trovare consensi tra chi non ne può più di restare a casa.

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