de laurentiis dal pino lotito bogarelli

LA GUERRA DEI DIRITTI TV - LA LEGA DI A AL BIVIO: SUL PIATTO OFFERTE DA 6 FONDI PER LA MEDIA COMPANY CHE COMMERCIALIZZERÀ I DIRITTI TV – SCONTRO SULLA DELEGA A DAL PINO PER TRATTARE LA QUOTA DI PROPRIETÀ DELLA MEDIA COMPANY (IL 15% E' TROPPO POCO SECONDO I CONTESTATORI) - TORNA IN BALLO MEDIAPRO CHE INSIEME A WANDA (BOGARELLI, E QUINDI LOTITO) TRATTA CON I CLUB PER REALIZZARE IL CANALE DELLA LEGA - SULLO SFONDO IL PROGETTO DI DE LAURENTIIS – LA DAGO-ANTICIPAZIONE

LA DAGO -ANTICIPAZIONE

https://m.dagospia.com/dal-pino-lotito-c-eravamo-tanto-amati-le-ragioni-della-rottura-c-entra-un-fondo-di-private-equity-242225

 

https://m.dagospia.com/dal-pino-accelera-sulla-media-company-e-tratta-con-i-fondi-usa-l-assemblea-di-lega-si-spacca-lotito-242376

 

Camilla Conti per la Verità

 

dal pino

Sono sei i fondi di investimento che sono scesi in campo per la media company che commercializzerà i diritti tv del campionato di calcio italiano. Il termine per presentare le offerte vincolanti, fissato inizialmente dalla Lega Seria A per il 24 luglio, era stato prorogato per affinare le proposte raccolte dall'advisor Lazard.

 

Alcuni come Cvc, Bain Capital e Advent (insieme a Fsi) puntano ad acquisire una quota di minoranza della futura società. Apollo, Fortress e Blackstone, tramite il suo braccio di investimento Gso, hanno invece messo sul piatto solo proposte di finanziamento. Infine, sono giunte anche offerte diverse rispetto a quelle chieste dalla Lega, con Wanda e Mediapro che hanno proposto direttamente ai club una partnership industriale nella realizzazione del canale della Lega.

 

Wanda, in particolare, avrebbe presentato un'offerta con un minimo garantito di 1,5 miliardi a stagione.Le varie opzioni verranno illustrate dai consulenti di Lazard nel corso dell'assemblea (la prima in presenza dopo il lockdown) che la Lega ha convocato a Milano per il prossimo 30 luglio, ma non è detto che si arrivi già a una scelta definitiva.

 

cvc capital partners

All'ordine del giorno ci saranno anche la verifica poteri, comunicazioni del presidente e dell'ad, la fatturazione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi della stagione sportiva 2020-2021 (la prima rata dovuta da Img e Dazn) e l'elezione di un nuovo consigliere di Lega, in sostituzione di Stefano Campoccia, vicepresidente dell'Udinese.

 

mediapro

Sullo sfondo resta il progetto del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, secondo cui la Lega gestirebbe in autonomia i diritti tv, con fondi di private equity come finanziatori e non come partner. Nei piano del presidente ci sarebbe l'idea di rendere la Lega editore di una società di produzione che curerebbe la diretta delle partite, un magazine e i prodotti ancillari da rivendere a tutti gli operatori del mercato. Il piano, secondo quanto riportato da Milano Finanza, a regime dovrebbe essere in grado di generare oltre 2,6 miliardi di margine operativo, a fronte di ricavi che potrebbero arrivare a quasi 3 miliardi e costi che sarebbero di non più di 354 milioni.

 

Jaume Roures Taxto Benet mediapro

Sempre ieri lo stesso De Laurentiis avrebbe partecipato a una riunione dei presidenti della Lega tenuta all'hotel St Regis di Roma durante la quale si sarebbe aperto uno scontro sulla delega al numero uno della Lega, Paolo Dal Pino, per trattare la quota di proprietà della media company (il 15% sarebbe troppo poco, secondo i contestatori).

 

In parallelo, prosegue inoltre quello per il bando dei diritti tv sul mercato nazionale e internazionale che probabilmente verrà pubblicato a settembre. Oltreconfine, intanto, la Bundesliga tedesca (il primo tra i top campionati europei a riprendere dopo l'emergenza coronavirus, e di conseguenza il primo a terminare) ha già deciso la ripartizione tra club dei proventi da diritti televisivi per il 2020/21.

de laurentiis dal pino foto mezzelani gmt 2

 

Secondo le anticipazioni della rivista Kicker, la prossima stagione la Dfl distribuirà 1,2 miliardi tra i club di Bundesliga e 2. Bundesliga, contro gli 1,383 miliardi originariamente previsti. Tutti i club sono stati informati attraverso una lettera datata 16 luglio 2020.

 

Per quanto riguarda invece il marketing internazionale, la Dfl deciderà più avanti come ripartire i 200 milioni di euro previsti (contro i 254 milioni programmati inizialmente). Una distribuzione che dipenderà anche dai risultati che conseguiranno i club rimasti in gioco nelle competizioni europee: Bayern Monaco, Lipsia, Bayer Leverkusen e Wolfsburg. In questo contesto, il Bayern incasserà 70,64 milioni, seguito dal Borussia Dortmund con 69,37 milioni. Il podio è completato dal Bayer Leverkusen, con 67,47 milioni.

PAOLO DAL PINO

 

Nel 2020/21 le risorse saranno distribuite in 12 tranche, la prima rata complessiva sarà pari a 70 milioni e sarà versata il 6 agosto. Come piano di emergenza, la Dfl ha inoltre stanziato un totale di 45 milioni nel caso in cui fosse necessario bloccare nuovamente la stagione a causa di un'altra ondata di contagi. Se la stagione proseguirà senza interruzioni, i 45 milioni in questione verranno pagati nel corso della stagione.

 

bogarelli

Nel frattempo, il presidente della Figc, Gabriele Gravina, in un intervento a Rai GrParlamento si è dichiarato molto preoccupato per la prossima stagione: «Le squadre dovranno cominciare tra non molto i raduni e la preparazione e siamo in grandissimo ritardo nella conoscenza delle nuove procedure da seguire.

 

Non sappiamo questo stato d'emergenza per quanto tempo ancora sarà prorogato», ha spiegato Gravina, lanciando l'allarme. I timori riguardano l'attuale protocollo medico (con tamponi ogni quattro giorni ai calciatori) che Gravina ritiene «inapplicabile da questo momento in avanti».

PAOLO DAL PINO PAOLO DAL PINO PAOLO DAL PINO

claudio lotito foto mezzelani gmt036bogarelli

 

claudio lotito foto mezzelani gmt042BOGARELLI GALLIANI

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...