matteo berrettini 7

IN ITALIA FUNZIONA COSÌ: SE NON FAI IL FURBETTO PASSI PER "COGLIONE" - BERRETTINI VIENE SOMMERSO DA INSULTI SUI SOCIAL PER IL FORFAIT A WIMBLEDON A CAUSA DI UN TAMPONE (NON OBBLIGATORIO) POSITIVO - MOLTISSIMI NO VAX HANNO DATO DEL "COGLIONE" E "COVIDIOTA" AL TENNISTA ROMANO "REO" DI AVER "SACRIFICATO IL PROPRIO INTERESSE PER QUELLO SUPERIORE DEGLI ALTRI": "HAI PROTETTO GLI ALTRI DA CHE? DALL'INFLUENZA? MA PER FAVORE, SEI SOLO UN CONIGLIO" - "TI SCORDI IL TORNEO PIÙ IMPORTANTE AL MONDO E 2,5 MILIONI DI EURO"

berrettini

Paolo Fiorenza per www.fanpage.it

 

Matteo Berrettini ieri ha annunciato col "cuore spezzato" di essere costretto a dare forfait al torneo di Wimbledon a causa della sua positività al Covid. Il 26enne tennista romano sarebbe dovuto scendere in campo di lì a qualche ora nel suo incontro di primo turno contro il cileno Garin, invece il suo posto in tabellone è stato preso dal lucky loser svedese Elias Ymer, che si è messo in tasca le 50mila sterline (oltre 58mila euro) destinate allo sconfitto e ha salutato velocemente il torneo perdendo tre set a zero.

 

berrettini

L'annuncio di Berrettini, dato via social a corredo di una sua foto in bianco e nero a testimoniare lo stato d'animo plumbeo, ha tolto dal terzo Slam stagionale uno dei favoriti della vigilia, il terzo secondo i bookmaker alle spalle del campione uscente Djokovic (che aveva battuto in finale l'azzurro l'anno scorso) e Nadal. Del resto, il romano veniva da due tornei consecutivi vinti sull'erba, a Stoccarda e al Queen's, dimostrando di essere ormai uno dei migliori specialisti sulla superficie, dopo aver pienamente recuperato dall'operazione alla mano dello scorso marzo che gli aveva fatto saltare tutta la stagione sulla terra battuta.

 

berrettini

Con queste premesse, le aspettative di Berrettini e dei suoi tifosi erano altissime, e Matteo aveva davvero la sensazione che questo potesse essere l'anno buono, quel momento magico – che capita poche volte nel corso di un'intera carriera – in cui la condizione psicofisica e tecnica si incontra con congiunture astrali favorevoli per realizzare la vittoria della vita. "Sono sempre stato cauto con le parole, ora sento che non serve più nascondermi – aveva detto qualche giorno fa – Sto giocando bene, scoppio di fiducia: entro nel torneo con la ragionevole certezza di poter arrivare lontano. La strada per la finale la conosco già. Mi sento più pronto, più forte, migliore. A Parigi, Londra e New York, nel 2021, ho perso sempre da Djokovic. Direi che è arrivato il momento di batterlo".

 

NADAL BERRETTINI

La legittima ambizione del nostro campione si è scontrata con l'esito di un tampone che lo ha gelato. Un tampone cui non era obbligato a sottoporsi, visto che in Inghilterra le restrizioni anti Covid sono state completamente rimosse. Non si è obbligati a segnalare di essere positivi né a mettersi in isolamento, si consiglia semplicemente di restare a casa e limitare i contatti. Un approccio al virus che nel torneo di Wimbledon si è tradotto nell'assenza totale di protocolli atti a limitare il contagio, sia per i giocatori che per il pubblico.

 

berrettini 19

Berrettini avrebbe potuto ignorare i sintomi che gli suggerivano che non stesse bene e dunque non sottoporsi al tampone – come avrebbero fatto tacitamente molti tennisti al recente Roland Garros, a sentire la francese Alize Cornet – ed invece, con grande senso di responsabilità nei confronti degli altri, lo ha fatto, accettandone le conseguenze per lui molto pesanti: rinunciare a un treno che non è detto che ripassi più, sia da un punto di vista sportivo che economico (chi vince Wimbledon si porta a casa 2 milioni di sterline, ovvero oltre 2,3 milioni di euro).

 

djokovic berrettini

"Ho avuto sintomi influenzali e sono stato in isolamento negli ultimi giorni – ha spiegato Matteo  su Instagram – Nonostante i sintomi non siano gravi, ho deciso che era importante fare un altro test questa mattina per proteggere la salute e la sicurezza dei miei avversari e di tutti le altre persone coinvolte nel torneo. Non ho parole per descrivere l'estrema delusione che provo. Il sogno è finito per quest'anno, ma tornerò più forte". Parole che gli fanno onore e sono la conseguenza coerente della posizione che Berrettini ha sempre assunto sulla necessità di impegnarsi nella profilassi per limitare i contagi del Covid.

matteo berrettini

 

Le stesse parole sono state tuttavia usate sui social per ridicolizzare il romano, con vergognosi insulti da parte di account negazionisti del Covid e No vax. Il sentimento civico e l'empatia per il prossimo mostrate da Berrettini si trasformano dunque – agli occhi di queste persone – in stupidità per aver rinunciato ad una barca di soldi in nome di qualcosa che esisterebbe solo per i ‘Covidioti'. Matteo sarebbe dunque un "cogl***e" per aver sacrificato il proprio interesse (e non poco) per quello superiore degli altri. "Immagina non avere una linea di febbre e farti un tampone sapendo che se risulterà positivo ti scordi il torneo più importante al mondo e 2,5 milioni di euro. Immagina essere più cretini", si legge in un tweet.

 

berrettini 19

E ancora: "Vorrei elogiare il genio di Berrettini: si sentiva il raffreddore e ha rinunciato a un possibile approdo nei primi 4, magari un'altra finale di Wimbledon (in soldoni, tra 1 e 2 milioni) per la sua Covidiozia. E niente, si gode morendo dalle risate". "Hai protetto gli altri da che? Dall'influenza? Ma per favore, sei solo un coniglio, é questa la verità – scrive un altro hater – Se tutti gli atleti si fanno un tampone al giorno, nel 90% dei casi, sei positivo. Idiota". Fino ad arrivare al titolo di "Covidiota dell'anno".

Articoli correlati

BERRETTINI HA PERSO WIMBLEDON PER UN TAMPONE NON OBBLIGATORIO: MA COSI' HO PROTETTO GLI ALTRI

BERRETTINI, CHE SFIGA! L\'AZZURRO, FINALISTA L\'ANNO SCORSO, SALTA WIMBLEDON: E\' POSITIVO AL COVID

QUANTI AVREBBERO FATTO LO STESSO AL POSTO DI BERRETTINI?L'AZZURRO LASCIA MA POTEVA ANCHE GIOCARE

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…