alcaraz ruud us open

È INIZIATA LA NUOVA ERA DEL TENNIS - CARLOS ALCARAZ VINCE LA FINALE DELLO US OPEN A NEW YORK CONTRO CASPER RUUD E DIVENTA IL PIÙ GIOVANE NUMERO 1 AL MONDO DELL'ULTIMO MEZZO SECOLO  – IL 19ENNE SPAGNOLO È IL PRIMO TENNISTA DELLA NUOVA GENERAZIONE A VINCERE UN TORNEO MAGGIORE NELL’ERA DEI BIG3  (FEDERER-NADAL-DJOKOVIC) – RUUD: “NON SONO IL PRIMO AL MONDO E MI DISPIACE, MA ANCHE SECONDO NON È COSÌ MALACCIO…” - VIDEO

Federica Cocchi per www.gazzetta.it

carlos alcaraz 4

 

 

Che si innalzino canti di vittoria per Carlo I di Spagna, nuovo re del tennis e fresco campione Slam. Carlos Alcaraz, a 19 anni diventa il più giovane numero 1 al mondo degli ultimi 49 anni, da quando esiste la classifica computerizzata. Ma soprattutto, con il primo Slam della carriera, apre definitivamente la nuova era del tennis. Quello della UltraNext Gen che vince i tornei maggiori, impresa mai riuscita nell'Era dei Big3.

 

carlos alcaraz 3

L'allievo di Juan Carlos Ferrero, che proprio a New York nel 2003 diventò n.1 al mondo, ha eseguito perfettamente il suo piano battendo Casper Ruud in 4 set 6-4 2-6 7-6(1) 6-3. Poco prima della trasferta americana ce lo aveva detto chiaramente: "Prima imparo a battere Sinner, e poi vinco uno Slam". E così ha fatto, ahinoi, piegando il nostro numero 1 dopo una battaglia estenuante di 5 ore e 15, seconda più lunga di sempre nello Slam Usa.

 

LA PARTITA

carlos alcaraz casper ruud 3

Primo set che parte con lo spagnolo carico a molla, come ci ha abituato con la verve dei suoi 19 anni. Nel 3° game si scatena e vola 40-0 sul servizio norvegese. Spara fuori un dritto carico di potenza ed esuberanza adolescenziale. Ferrero nel box aggrotta la fronte, come a voler bacchettare il suo allievo. Carlos cogli il rimprovero e alla seconda occasione sigilla il vantaggio: 2-1. Quando è il momento di consolidare, Alcaraz rischia, annulla una palla break poi chiude per il 3-1. Ruud non riesce più a recuperare il gap e lo spagnolo chiude 6-4. 

 

Nel secondo set sale il rendimento di Casper Ruud che nel 6° gioco, per la prima volta riesce a strappare la battuta al giovane rivale. Ruud finisce in svantaggio 15-30 sul momento di confermare il break. Poi vince uno scambio rocambolesco per il 30-0 ma c'è subito la palla del controbreak per Alcaraz. Il norvegese la cancella con il servizio e poi ha la palla del 5-2. Carlos si arrabbia per una risposta sbagliata sotto lo sguardo truce di Ferrero. 

carlos alcaraz 1

 

Il norvegese chiude ed è a un passo dal 2° set che conquista nell 8° game strappando la battuta ad Alcaraz e sigillando il pareggio dei set per 6-2. Tempo di tornare in campo e la situazione si ribalta. Alcaraz sembra di nuovo più sciolto e si prende il vantaggio di un break in apertura di terzo set al norvegese. Ma la gioia dura poco, perché Casper, atleticamente impeccabile e tecnicamente pericoloso approfitta del calo di energie dello spagnolo e si prende il servizio perduto: 2-2. 

carlos alcaraz 6

 

Nel 12° game si va più volte ai vantaggi con Ruud che ha due set point ma l'allievo di Ferrero tira fuori tutto l'orgoglio rimasto e si regala il tie break. L'adrenalina del ragazzzino di Murcia è tanta, mentre il norvegese sembra un po' provato dall'aver sprecato l'occasione di andare due set a uno. Parte con due minibreak lo spagnolo, che non cede nulla e chiude 7-1 salendo 2-1 nel conto dei set. Nel 4° set decisivo il break nel 6° game. È lui il nuovo re, celebrato anche dal Real Madrid con un tweet.

casper ruud

 

CASPER E LA DEDICA ALL11/9

Dopo le esultanze di un Alcaraz rampante che si è arrampicato fino al box del suo staff le prime parole dei protagonisti. Ruud ha scelto di omaggiare New York: "In una data come questa (la finale si è chiusa alle 19,40 locali dell'11/9, 21 anni dopo l'attentato che ha sconvolto il mondo) non posso che pensare a tutti coloro che hanno perso la vita in quella tragedia. La partita? Carlos ed io sapevamo ciò che ci giocavamo, non sono il primo al mondo e mi dispiace, ma anche secondo non è così malaccio".

carlos alcaraz 7

 

ALCARAZ: "SOGNO DEL BAMBINO È REALTÀ"

Anche io voglio dare la mia vicinanza, in una data così delicata, a chi ha perso qualcuno negli attacchi dell'11/9. Per me è toccare il sogno del bambino: vincere uno Slam, essere il primo al mondo. È difficile parlare, tante sono le emozioni. Devo tanto alla mia famiglia: nel percorso tante decisioni complicate per me le hanno prese i miei genitori e il mio team. Le lacrime? Erano per mia mamma che non è qui, per mio nonnno. Parte della famiglia è con noi stasera, ma il pensiero è corso a chi non ha potuto essere qua".

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