paulo dybala 7

JOYA E DOLORI - IL RINNOVO AVVELENATO DI DYBALA INQUIETA I TIFOSI JUVENTINI, CHE POTREBBERO VEDERE LA LORO STELLA ANDARSENE ADDIRITTURA ALL'INTER: OLTRE AL DANNO DI NON INCASSARE UN EURO PERCHÉ IL GIOCATORE È A FINE CONTRATTO - PER AGNELLI E ARRIVABENE CI SAREBBE LA BEFFA DI VEDERLO IN UNA RIVALE, SENZA DIMENTICARE LA NECESSITÀ DI SOSTITUIRE L'ARGENTINO...

Gianluca Oddenino per "La Stampa"

 

paulo dybala 9

Chi trova un amico, trova un tesoro. Forse lo pensava anche Paulo Dybala, sabato sera dopo il gol all'Udinese, quando ha festeggiato con quello sguardo verso la tribuna «alla ricerca di un amico che avevo invitato allo stadio e non trovavo».

 

paulo dybala 18

E chissà come l'avrà presa l'ad Maurizio Arrivabene, che negli ultimi tempi ha "punzecchiato" l'argentino («Chi porta la 10 della Juventus deve rendersi conto del peso della maglia», l'ultima frase che ha fatto traboccare il vaso) e di fatto detiene le chiavi di un rinnovo che vale 40 milioni netti per i prossimi 4 anni.

 

paulo dybala 5

La telenovela contrattuale della Joya è da tempo un nervo scoperto per società, squadra e tifoseria, ma dopo i gesti e le parole del giocatore si è scatenata una vera e propria tempesta nel mondo bianconero.

 

paulo dybala 3

Non mancano i precedenti illustri, dai complessi rinnovi di Del Piero (compreso il famoso contratto in bianco del 2011) all'esultanza avvelenata di Trezeguet nel 2007 dopo un gol allo Spezia in Serie B («Vado via» e poi restò altri tre anni), però tra le parti è calato il gelo.

 

paulo dybala 21

Anche se Allegri ha prima cercato di sdrammatizzare con una battuta delle sue («Paulo ha fatto una simulazione perché non c'era nessuno in tribuna, quindi che guardava?») e poi ha provato a mediare: «Siamo alla Juve e tutti dobbiamo dimostrare qualcosa».

 

paulo dybala 22

Non sarà facile risolvere il caso, anche perché siamo ai tempi supplementari: già adesso il 28enne può firmare per chi vuole come "parametro zero", però lui vuole restare a Torino. Anche per questo ha patito i pensieri pubblici del nuovo dirigente bianconero, che vuole tenere tutti concentrati rimandando i discorsi sul futuro in primavera, ma soprattutto l'idea che si possa rimettere in discussione un accordo trovato ad ottobre (8 milioni più 2 di bonus) con tanto di strette di mano e documenti approvati.

paulo dybala 20

 

La firma era slittata per un problema burocratico di Jorge Antun, non aveva ancora lo status di procuratore (è un amico di famiglia che faceva il venditore d'auto), e poi per la richiesta del club di riaggiornarsi dopo gennaio causa partite delicate in programma e mercato aperto.

 

paulo dybala 2

L'appuntamento è in programma ai primi di febbraio, ma qualcosa adesso non torna. Anche se nessuno della Juve ha detto a Dybala che sono cambiate le condizioni (come la riduzione dell'ingaggio per i problemi fisici) e lui non prende in considerazione di andarsene via.

 

paulo dybala 4

Non ci sono trattative parallele con Barcellona, Tottenham o Inter («Noi siamo a posto», dice Marotta) e l'attaccante vuole la Juve. Però dopo aver segnato il 110° gol in bianconero ha ribadito il suo pensiero: «Non devo dimostrare niente a nessuno».

 

paulo dybala 17

I bianconeri devono fare attenzione a non perdere Dybala così: oltre al danno di non incassare un euro, infatti, ci sarebbe la beffa di vederlo in una potenziale rivale, senza dimenticare la necessità di investire gli stessi soldi (se non di più) per avere una punta di qualità.

 

paulo dybala 16

Il club stabilirà la programmazione futura nel decisivo Cda di fine febbraio e, al netto della crisi da Covid, tantissimo dipenderà dalla qualificazione alla prossima Champions (ballano 60-70 milioni di euro).

 

paulo dybala 13

La Juve è tornata in corsa grazie ai 20 punti fatti nelle ultime 8 partite, ora è virtualmente a -1 dall'Atalanta quarta e a -2 dal Napoli (bergamaschi e azzurri con una partita in meno), e domenica sera sfiderà il Milan nell'ultima prova di questo tour de force.

 

paulo dybala 14

Toccherà a Dybala, il miglior realizzatore tra campionato e coppe (10 gol in 1.432 minuti), guidare i bianconeri verso l'obiettivo minimo stagionale. E chissà se a San Siro ci sarà anche il suo amico a guardarlo dalla tribuna.

 

paulo dybala 11paulo dybala 7paulo dybala festeggia coi compagnipaulo dybala 1paulo dybala 8paulo dybala 6paulo dybala 15paulo dybala 19paulo dybala 10paulo dybala 12

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)