“ADESSO E’ DAVVERO DURA CHE LA JUVE NON VINCA LO SCUDETTO” – LA LAZIO VA KO CON IL MILAN ALL’OLIMPICO E CROLLA A MENO 7, DEL PIERO AL “CLUB” DI SKY VEDE LA SQUADRA DI SARRI LANCIATA VERSO IL TITOLO. OCCHIO PERCHE' NELLE PROSSIME DUE PARTITE I BIANCONERI DEVONO VEDERSELA CON IL MILAN E L’ATALANTA – FABIO CAPELLO: “CONTRO I ROSSONERI LA JUVE NON AVRA’ DYBALA E DE LIGT. QUELLA DELL’OLANDESE E’ UN’ASSENZA PESANTISSIMA. RUGANI? MANCA DI PERSONALITA’” - VIDEO

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Nicola Berardino per gazzetta.it

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Sprofonda La Lazio e il sogno scudetto si allontana velocemente dopo che nel pomeriggio la Juventus, vincendo il derby, si è già portata a sette punti di vantaggio. Il Milan passa all’Olimpico da grande squadra: compattezza e cinismo per infliggere la prima sconfitta interna in campionato alla squadra di Inzaghi. Il 3-0 dei rossoneri è un verdetto che già al 34’ del primo tempo ha già due gol in cassa. Un successo che mette a nudo l’emergenza della Lazio in una partita che è stata più difficile di ogni previsione.

 

UNO-DUE ROSSONERO

Inzaghi può recuperare in regia Leiva, out nelle tre gare precedenti. Le squalifiche di Immobile (prima volta out in questo campionato) e di Caicedo riportano Correa dal via in prima linea, mentre proprio con il recupero del brasiliano viene smistato Parolo da interno con Luis Alberto riportato in avanti per affiancare l’argentino.

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Rispetto alla formazione schierata contro la Spal, l’ex Pioli ritocca la difesa con Conti e Kjaer. Novità nella trequarti con Saelemaekers (alla prima da titolare per rilevare l’infortunato Castillejo) e Bonaventura. E dal primo minuto si rivede soprattutto Ibrahimovic come terminale offensivo dei rossoneri. E lo svedese cerca subito l’affondo. Replica biancoceleste con una combinazione Luis Alberto-Correa. Ritmo molto sostenuto già dal via.

 

Al 10’ spunto in velocità di Lazzari controllato da Donnarumma. Entrambe le squadre si affidano al fraseggio che fa risaltare le qualità dei rispettivi interpreti. Al 20’ Jony manda in ansia la retroguardia rossonera con un cross che però non viene agganciato da Correa. Al 23’ il Milan si porta in vantaggio con una parabola di Calhanoglu che viene deviata da Parolo e beffa Strakosha. La formazione di Pioli governa la nuova situazione con sicurezza. La Lazio fatica a indirizzare la manovra offensiva. Al 31’ annullato un gol di Ibrahimovic per fuorigioco.

 

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Tre minuti dopo lo svedese sigla comunque il raddoppio del Milan su rigore (mani di Radu) dopo che il pallone sfugge a Strakosha con un rimbalzo. Si arrende Calhanoglu per guai al polpaccio sinistro: al 38’ entra Paquetà. La Lazio risente dello 0-2: la spinta offensiva non ha la consueta effervescenza. Prima dell’intervallo, una fiondata di Luis Alberto va a lato.

 

IL TRIS CON REBIC —   Dopo l’intervallo, due cambi importanti. Anche in chiave tattica perché la Lazio rinuncia a Leiva, evidentemente in difficoltà al rientro, per inserire Adekanye che si schiera in avanti riportando Luis Alberto a metà campo. Mentre nel Milan Rebic dà il cambio a Ibrahimovic: una mossa che appare programmata. La Lazio aumenta l’intensità della manovra, ma il Milan è molto reattivo ed esemplare nei suoi equilibri.

 

Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 14 Claudio Lotito Foto Mezzelani GMT 14

All’8’ Lazzari lanciato da Luis Alberto, va a segnare, ma l’azione è invalidata dal fuorigioco dell’esterno. Inzaghi effettua altre due sostituzioni al 10’. Escono Radu e Jony per Vavro e Lukaku. Acerbi si sposta sulla sinistra per dare spinta. Dal limite sfiora il bersaglio Bonaventura.

 

Ma è solo un preavviso per il 3-0 del Milan che giunge al 14’ con Rebic, ben scovato in area dal Bonaventura. La Lazio si trova impietrita dinanzi a un copione terribilmente sorprendente. Il Milan ha in pugno la partita, non solo il risultato. Inzaghi tenta un’altra carta per sbloccare la Lazio. Dentro Cataldi al posto di Correa, così Milinkovic può andare in avanti. Il serbo si fa subito notare con una conclusione dalla distanza. Ma anche Milinkovic si ferma e Inzaghi deve entrare Djavan Anderson al 22’ nell’infinita emergenza biancoceleste. Il Milan sfiora il poker con Hernandez. Pioli fa entrare Krunic e poi Calabria per rilevare Bonaventura e Conti. I rossoneri potrebbero segnare ancora, ma Hernandez non graffia. Si vede anche l’ex Biglia per sostituire Kessiè. E la Lazio resta al palo con i suoi rimpianti senza sentirsi più nessun sogno tra le mani.

lotito lotito

 

 

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