marco giampaolo - massimiliano allegri - giovanni galeone

“BASTA CON LE PUGNETTE DEL POSSESSO PALLA” - GIOVANNI GALEONE METTE ALLA BERLINA I FIGHETTI DEL CALCIO “GIOCHISTA”: “VEDO TUTTA 'STA GENTE CHE ARRIVA DAVANTI AL MICROFONO E DICE IL MIO CALCIO. SI È MAI SENTITO UN MAESTRO VERO COME LIEDHOLM DIRE IL MIO CALCIO? UNA SERA SARRI RIVENDICAVA IL 72 PER CENTO DI POSSESSO PALLA MA LA JUVE HA SUBITO 43 GOL COME NON SUCCEDEVA DALLE GUERRE PUNICHE. GASPERINI? UN CARATTERACCIO. ALLEGRI? HA RIFIUTATO MOLTE SQUADRE - UNA SPARATA COME QUELLA DI CONTE CONTRO LA SOCIETÀ NON L'HO MAI SENTITA NELLA VITA….”

Gigi Garanzini per “la Stampa”

 

MARCO GIAMPAOLO - MASSIMILIANO ALLEGRI - GIOVANNI GALEONE

Il diversamente giovane maestro Galeone, oltre a spaziare sul calcio a trecentosessanta gradi, continua ad avere un debole per i suoi allievi prediletti, in ordine alfabetico Allegri, Gasperini e Giampaolo.

 

Invece che par amigos, ne parliamo per una volta official? Dandoci correttamente del lei?

«Ci mancava anche il lei, dopo 'sto lockdown che mi ha steso. Ma lo sai, anzi lo sa che non sono ancora uscito in barca? Che è pronta da un mese ma non sono ancora uscito dal porto? Non mi riconosco più».

 

Non sarà stato anche il mese e mezzo intensivo di pallone, con partite a tutte le ore?

giovanni galeone

«Più i commenti che ne seguivano. Con tutti 'sti numeri, e tutta 'sta gente che arriva davanti al microfono e dice il mio calcio. Io mi diverto come un matto a vedere le smorfie di Fabio, intendo Capello, che quando le sente troppo grosse fa una strana smorfia col naso, forse per impedirsi di aprire la bocca. Ma quale mio calcio? Si è mai sentito un maestro vero come Liedholm dire il mio calcio? E poi i numeri, le percentuali di possesso palla. Ho sentito una sera Sarri rivendicare il 72 per cento. Ma il problema mi sembra il restante 28 in cui la palla l'hanno gli altri: che è poco, ma è bastato alla Juve per subire 43 gol come non succedeva dalle guerre puniche»

giovanni galeone massimiliano allegri

 

Ricominciamo dai suoi cavallini, come un tempo li chiamava. Torna in pista Giampaolo, come se lo immagina al Torino?

«Me lo immagino preoccupato, perché il Toro si è salvato per miracolo giocando un calcio peggiore del Lecce e del Brescia finchè c'è stato Corini. Dunque del lavoro da fare ce n'è, e tanto. E lui lo può fare perché è un ottimo allenatore, che tecnicamente e tatticamente non si discute. Caratterialmente forse sì, perché quella sua freddezza naturale non si sposa con l'ambiente. Lo chiamerò presto, per un consiglio affettuoso che viene di lontano».

marco giampaolo

 

Di lontano?

«Da Giorgio Ferrini, nientemeno. Sono cresciuto con lui al Ponziana ed eravamo grandi amici. Lui è stato uno dei simboli del Torino, il prototipo di un vero capitano. Era granata dentro, e sapeva trasmetterlo ai compagni e ai ragazzi più giovani: per un temperamento freddo, certamente non sanguigno come Giampaolo credo sia importante un ripasso di quel tempo e di quella storia, che pose le basi anche per gli anni d'oro di Pulici e lo scudetto di Radice».

 

Sarà un problema in più lo smaltimento della delusione al Milan?

giovanni galeone massimiliano allegri

«Questo credo di no. È vero che si è un po' chiuso in se stesso, ma ripartire dal Toro è uno stimolo che saprà cogliere».

 

Chi non ha bisogno di altri stimoli è certamente Gasperini. A proposito di mio calcio, mi corregga se sbaglio. Gasperini non ha inventato un calcio nuovo: ha riciclato, rispolverato, rimodernato quello antico.

«La risposta, anzi in questo caso la domanda, è esatta. Potrei citare Klopp, che ha compiuto la stessa operazione in Germania e poi meglio in Inghilterra. Ma Gasperini l'ha fatta rivisitando il calcio all'italiana, riveduto e corretto in senso offensivo. Sempre in avanti, sempre in velocità, astenersi titic-titoc: o usarlo al momento di rifiatare, con la palla nei piedi del Papu o di Ilicic. L'Atalanta ha segnato 98 gol: e solo in due partite su 38 è andata in bianco. Questi sono i numeri che contano, che pesano nel calcio. Non le pugnette del possesso-palla».

gasperini

 

Com' era il Gasperini calciatore?

«Tatticamente il più bravo che ho avuto, alla pari con Allegri. E poi ha un carattere, qualcuno dice caratteraccio, che se s' incazza lo fa per davvero. E questo i giocatori lo percepiscono, capiscono se uno recita o se è vero: e gli danno di più. Anche con me qualche scontro c'è stato, ma sempre costruttivo. La partita la sapeva leggere già in campo, come adesso in panchina».

 

Come Allegri.

«Certo. Difatti tutti e due avevano facoltà di cambiare in campo. E io ero quasi sempre d'accordo, perché avevo e ho un debole per i giocatori di personalità e con la vista lunga».

giovanni galeone

 

Certo che un Allegri sabbatico non è male come spreco.

(Sghignazza. A lungo.) «Guardi che io lo sento spesso. E lui con me ha confidenza. Proprio per questo non le sto a fare l'elenco delle squadre che ha rifiutato: per correttezza innanzitutto, ma anche per risparmiarmi un'emicrania. Adesso mi par di capire che…"(altra sghignazzata)

 

Che quando Conte sbrocca del tutto, arriva l'Allegri 2, la vendetta.

«Questo l'ha detto lei, anche se io ne sento parlare da un po'. Diciamo che se Allegri riuscisse a vincere con l'Inter sarebbe il primo a completare il trittico con Juventus e Milan. E diciamo anche che io una sparata come quella di Conte contro la società non l'ho mai sentita nella vita. Dopo 200 milioni di roba, o giù di lì».

antonio conte foto mezzelani gmt02

 

Duecento milioni tra cui per esempio Sensi e Barella.

«Che con Mancini mi risultano essere due perni della Nazionale. Ecco, mi faccia ancora dire che Roberto Mancini è l'unico che può dare all'Italia un'identità duratura. Quando ha cominciato ad allenare era ancora un po' ex-grande giocatore. Adesso, e da tempo, è un grande selezionatore e allenatore a tutto tondo».

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…