malagò

“CHI PRENDE 3 MILIONI DI EURO E SI TUFFA IN AREA DI RIGORE SBAGLIA PIÙ DI CHI FA BUUU A UN GIOCATORE”, SU 'RADIO 24' LO SCIVOLONE DI MALAGO’ (CHE POI RETTIFICA) - “OGNUNA DELLE COMPONENTI DEL MONDO DEL CALCIO DEVE FARE UN SALTO DI LIVELLO – SUL PROBLEMA DEL RAZZISMO NEGLI STADI STO COL MINISTRO SPADAFORA: "HA AGGREDITO LA QUESTIONE" – E POI PARLA DELLA RIFORMA DELLO SPORT, DI MILANO-CORTINA E DI ANTONIO CONTE CHE SI ERA SCAGLIATO CONTRO I GIORNALISTI CHE ALIMENTANO L’ODIO

Foto di Ferdinando Mezzelani per Dagospia

Da www.corrieredellosport.it

 
A margine della presentazione del progetto 'Safeguarding Policy' della Fis al salone d'onore del Coni, Giovanni Malagò ritorna sul concetto espresso a Radio24 riguardo simulazioni e razzismo, rettificando il suo pensiero: "Nel mondo dello sport e, nel caso specifico del calcio, ognuno deve fare la propria parte. Se un giocatore si butta in area e fa finta di niente sbaglia: non dico che questo comportamento sia peggiore di chi fa cori razzisti, ma ogni attore protagonista deve fare la sua parte nel modo eticamente migliore".
 
Poi continua argomentando: "Uno degli elementi che porta alcuni tifosi a esprimersi in modo sbagliato, becero, volgare, villano e con atteggiamenti razzisti è la mancanza di credibilità del sistema - ha spiegato il presidente del Coni - La credibilità è fatta da tutti gli attori protagonisti: i dirigenti, gli allenatori, i giocatori, gli atleti e anche i media. Se un dirigente si vende una partita fa danni incalcolabili perché toglie credibilità al sistema. Se un giornalista dà voce a una cosa palesemente falsa alimenta un certo tipo di ragionamenti che creano problemi. Se un allenatore non si comporta bene sbaglia, così come sbaglia un giocatore che simula" conclude Malagò.

 

MALAGO'

Da Radio 24

 

 

malagò

“Ognuna delle componenti del mondo del calcio deve fare un salto di livello”. Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto a 24 Mattino, su Radio24, ospite di Simone Spetia e Maria Latella parlando di cori razzisti negli stadi. “Non è una frase salomonica, ma chiunque a partire dai dirigenti, dai calciatori, come quello che fa un fallo, che platealmente fa finta di ricevere un fallo.

 

Quella è una cosa gravissima, che esempio si dà? E’ sbagliato quello che fa buuu a un giocatore di colore, ma è ancora più sbagliato che uno che guadagna 3 milioni di euro si lasci cadere in area e magari è contento di prendere il rigore, o magari che l'arbitro non va a vedere il Var che non c'era.” Malagò si riferisce anche alle parole di Antonio Conte, che aveva parlato di giornalisti che alimentano l’odio: "Devo dire che ha detto tante cose importanti. Vista l’esperienza che lui ha in altri campionati come quello inglese, dice di essere tornato in Italia dopo l’esperienza fortunata alla Juventus e aver trovato una situazione peggiorata. 

 

Questo fa molto riflettere perché il suo è un osservatorio estremamente autorevole. Poi cita un caso di un giornalista, non so neanche chi sia, evidenzia il fatto che la tifoseria, la gente si prepara a fischiarlo perché prima apparteneva ad un’altra squadra, la Juve. Ci sono tante trasmissioni di tutti i tipi, radio, tv, internet dove c’è qualche giornalista che è un po’ troppo tifoso”.

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò Foto Mezzelani GMT 05Il Presidente del Coni Giovanni Malagò Foto Mezzelani GMT 03

 

Giovanni Malagò (Coni) a 24Mattino su Radio 24: “Il nome dell’Ad Milano-Cortina? Ne parleremo anche con Spadafora ”

Il nome dall’amministratore delegato per Milano Cortina 2026? “Il clima tra i sindaci Sala e Ghedina e i governatori Zaia e Fontana è molto buono, cosa che non è banale in questo momento nel nostro paese. L’amministratore delegato per le olimpiadi? Serve un manager di provata esperienza internazionale ho invitato anche il Ministro Spadafora a partecipare all’incontro del 7 ottobre per decidere la persona giusta”. E sull’ipotesi di Bologna Firenze per le Olimpiadi del 2032? Risponde “Abbiamo appena chiuso la votazione per Milano Cortina mi sembra precoce”

 

 “Spadafora ha subito aggredito il tema del razzismo”

miccichè giorgetti malagò foto mezzelani gmt04

Sul problema del razzismo negli stadi italiani "ho molto apprezzato il ministro Spadafora perché ha subito aggredito l'argomento". Così Giovanni Malagò, presidente del Coni e membro del CIO (comitato olimpico internazionale) a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. "Molte nazioni stavano messe peggio di noi anche sul tema anche della violenza negli stadi e invece sono intervenute in modo concreto - ha osservato il numero uno dello sport italiano - Io ho partecipato a tantissimi incontri nel corso degli anni, tavoli tecnici presieduti dagli incaricati alla pubblica sicurezza, e ho sempre sostenuto una tesi: non può che esserci una certezza della pena, con tolleranza zero, perché' qualsiasi ragionamento fatto all'acqua di rose non è servito a debellare questo problema. Ma in Italia c’è una forma permissiva di tolleranza verso chi fa ululati o lancia una banana.".

Giovanni Malagò Foto Mezzelani GMT02

 

Responsabilità oggettiva delle società? "I club devono essere messi nelle condizioni di controllare”

giovanni malagò e sergio mattarella foto mezzelani gmt032

E’ da rivedere la responsabilità oggettiva delle società? "E' un pilastro della giustizia sportiva e non solo del nostro Paese. Qualcuno deve essere garante, altrimenti nessuno paga perché' non c’è il colpevole. Ho sempre avuto il coraggio di sostenere che questa cosa non è giusta, questo assioma va rivisto, ma al tempo stesso penso che, se i club non vengono messi nelle condizioni di individuare i responsabili con strutture all'avanguardia, è tutto molto complicato" 

 

Giovanni Malagò (Coni) a 24Mattino su Radio 24: Legge sport? "Ci sono fatti oggettivi”

"Non si tratta di essere buoni o cattivi, ma soltanto di leggere le carte e farsi un'opinione. Poi a mio avviso ci sono fatti oggettivi". Lo afferma Giovanni Malagò, presidente del Coni e membro del CIO (comitato olimpico internazionale) a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24 che torna a parlare della legge delega sullo sport approvata dal Parlamento e in alcuni punti considerata contraria alla Carta Olimpica dal Cio, il Comitato Olimpico Internazionale. Ora toccherà al nuovo ministro dello Sport Vincenzo Spadafora scrivere i decreti attuativi. "L'incontro di ieri con lui è stato positivo e propositivo", ha aggiunto Malagò a 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò Foto Mezzelani GMT 02

 

lettera cio malagòmalagòsabelli giorgetti malagò

 

 

giovanni malagò e sergio mattarella foto mezzelani gmt033Il Presidente del Coni Giovanni Malagò Foto Mezzelani GMT 04

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…