infantino al thani

IL “GOLPE" DI INFANTINO - LA FIFA STA PER TRASFERIRSI ARMI E BAGAGLI DA ZURIGO A PARIGI NEL PALAZZO DELLA FAMIGLIA REALE DEL QATAR - LA "SUEDDEUTSCHE ZEITUNG" SOTTOLINEA IL CONFLITTO D’INTERESSE TRA INFANTINO E GLI INTERESSI DEL PAESE CHE OSPITERÀ I PROSSIMI MONDIALI – INTANTO IN FRANCIA SI INDAGA SULLA CONTROVERSA ASSEGNAZIONE DEL MONDIALE IN QATAR...

Da ilnapolista.it

infantino

La Sueddeutsche Zeitung lo chiama “golpe”. L’autorevole quotidiano tedesco è da sempre molto informato e attento sulle questioni riguardanti la Fifa di Infantino. E secondo le informazioni in suo possesso, condivise col francese Le Monde la Fifa sta per trasferirsi armi e bagagli da Zurigo a Parigi, farà sede all’Hôtel de la Marine, uno splendido edificio del XVIII secolo, ristrutturato nell’arco di quattro anni, in affitto alla famiglia reale del Qatar.

 

Sono “coincidenze”, scrive il giornale tedesco, suggerendo che invece non lo sono affatto. “Il golpe dovrebbe essere annunciato solo giovedì dal capo di Stato Emmanuel Macron in persona, appena prima che sabato il palazzo nobiliare sia reso nuovamente accessibile al pubblico”. Il punto è strategico, politico.

al thani

 

I rapporti tra la Fifa e Paese ospitante dei prossimi Mondiali di calcio del 2022 sono sempre più fitti. “A Parigi si dice che l’emirato paghi un milione di euro di affitto l’anno per l’edificio, per un periodo di 20 anni. A Parigi restano anche i proventi della mostra d’arte dello sceicco Hamad bin Abdullah Al Thani, che comprende più di 6000 gioielli e dipinti dall’antichità ad oggi. Il Qatar finanzia anche l’orgoglio calcistico nazionale: il Psg”.

INFANTINO

 

 

Sotto il tetto del Qatar, il boss della Fifa Infantino si sente evidentemente sempre più a suo agio. Ha tenuto i suoi incontri segreti con il procuratore capo svizzero Michael Lauber nel lussuoso hotel bernese Schweizerhof, che appartiene all’emirato e ospita comodamente la propria ambasciata proprio accanto alla sala conferenze. I pubblici ministeri in Germania e altrove si sono spesso lamentati del fatto che la Fifa non stia esercitando la pressione desiderata su Doha in nessun procedimento preliminare sulle accuse di corruzione: come è potuto accadere che il consiglio di amministrazione della Fifa abbia votato per una Coppa del Mondo di calcio nella sabbia del deserto di un emirato delle dimensioni dell’Assia settentrionale alla fine del 2010?”.

 

Khalifa bin Hamad bin Khalifa Al Thani 1

I conflitti di interesse sono ovunque. “La famiglia Fifa si annida in un magnifico edificio cofinanziato da Doha, mentre in alcuni arrondissement la Procura Nazionale delle Finanze (PNF) sta conducendo un’inchiesta sulla corruzione privata e “associazione criminale” sulla controversa assegnazione del Mondiale in Qatar. Ci sono due giudici istruttori al lavoro”.

L’intera faccenda influirà sulla Fifa in termini di tassazione. “A Zurigo, in quanto associazione di diritto privato svizzero, gode di vantaggi fiscali: paga solo il 12% di tasse. In Francia non sarà più così. Ufficialmente, la Fifa di Parigi vuole migliorare i suoi legami con il mondo del calcio francofono, ma anche con istituzioni come l’Unesco. Gli amici influenti, come ha dimostrato il controverso Infantino, non sono mai abbastanza per il capo della Fifa”.

infantinohamad bin khalifa al thani 3

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…