“HO INVESTITO TUTTO SU DI ME PER QUESTA GARA. SONO IN ANSIA E SOPRATTUTTO NON VOGLIO DELUDERE IL MIO PAPÀ” – LA 25ENNE BOLOGNESE REBECCA BUSI STA PER DIVENTARE LA PIÙ GIOVANE PILOTA DONNA DELLA PROSSIMA DAKAR, IN ARABIA SAUDITA: “PER PARTECIPARE A SCONOSCIUTI RALLY MINORI AVREI DOVUTO SPENDERE 13 MILA EURO. HO PREFERITO INVESTIRE SU QUELLO CHE AVREBBE AVUTO MAGGIOR VISIBILITÀ” (COME DARLE TORTO...)

-

Condividi questo articolo


Elvira Serra per il "Corriere della Sera"

 

rebecca busi 19 rebecca busi 19

Il primo amore non si scorda mai. E anche se l'ha «soffiato» alla sorella, di quell'epoca ricorda corse spericolate e slanci senza freni. Aveva sei anni. E Rebecca Busi, bolognese di Camignano, stava sperimentando con ammirevole precocità cosa significhi mettersi alla guida della propria vita: con un'automobilina elettrica. «Mio padre l'aveva regalata a mia sorella, Rachele, ma a lei non piaceva quanto a me», racconta la venticinquenne, che sta per diventare la più giovane pilota donna della prossima Dakar, dal primo al 14 gennaio in Arabia Saudita. 

 

rebecca busi 14 rebecca busi 14

«Ho investito tutto su di me per questa gara. Sono in ansia e soprattutto non voglio deludere il mio papà, Roberto. Anche perché è l'unico sponsor!». Rebecca si era già iscritta a un master di International Business a Barcellona quando si è creata l'opportunità che aspettava da tempo. 

 

«Sognavo di fare un rally, ma mio padre non era d'accordo. Finché, vedendomi determinata, non ha posto come unica condizione che gareggiassi con un copilota proprietario dell'auto e anche meccanico. In due parole: Roberto Musi. Così lo contattai, ma si era già organizzato. Poi alla fine di questa estate ho visto su Facebook che il pilota con cui avrebbe dovuto fare la Dakar si era ritirato per problemi familiari e allora mi sono fatta avanti io», spiega dalla casa dei genitori a Camignano, dove è tornata anticipando la fine delle lezioni in Spagna per non rischiare di prendere il Covid. 

 

rebecca busi 11 rebecca busi 11

Prosegue: «Questa passione, in realtà, la devo a mio padre, che ha sempre fatto motorally, tra cui tre Rally dei Faraoni. Ne ricordo uno, quando avevo otto anni, in cui lo attesi al traguardo, in Egitto. La Parigi-Dakar era il suo sogno. Adesso sarò io a portarlo in Arabia, dove lui mi seguirà sulla macchina dell'assistenza». E non la spaventa esordire con un'impresa così difficile. «Per partecipare a sconosciuti rally minori di tre giorni, in Italia o in Spagna, avrei dovuto spendere 13 mila euro. Ho preferito investire su quello che avrebbe avuto maggior visibilità».

 

rebecca busi 10 rebecca busi 10

 Dai tempi in cui sgommava con l'auto elettrica a oggi non ha guidato solo utilitarie. «Per i 18 anni avevo chiesto l'auto dei miei sogni: un'Audi S1. Oggi ho un'Audi TT. Mio padre e mio zio collezionano moto e auto e sono cresciuta nel loro garage: la mia preferita è una Lancia Delta Final Edition». A 18 anni ha cominciato con il kart. «Ma il mio sogno restava il rally». Si è appassionata anche alla Formula 1, da spettatrice: «Il mio mito è Hamilton, ma quest' anno non ho potuto non tifare anche per Verstappen». 

 

rebecca busi 1 rebecca busi 1

Mentre nei rally Nasser Al-Attiyah non ha rivali: «L'ho conosciuto ed è una persona davvero gentile e umile». Alla Dakar gareggerà con una Range Rover 3.900 a benzina. «Per prepararci, con il mio navigatore siamo stati per quasi dieci giorni nel deserto del Marocco, alla fine di ottobre. Adesso mi alleno tre volte alla settimana in palestra, faccio due sessioni di corsa, non bevo alcol, ho limitato i dolci, non mangio cibo spazzatura».

 

rebecca busi 8 rebecca busi 8

La sua famiglia ha un'impresa di articoli religiosi, ma a bordo Rebecca pensa di portare un cornetto: «Non si sa mai». Mentre il casco, arcobaleno come quello di Lewis Hamilton, sarà una precisa dichiarazione di intenti: «Voglio mandare un messaggio contro ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne. Vorrei dire che ce la possono fare anche loro, così come io sono riuscita ad arrivare alla Dakar. Ha presente il discorso di Elodie a Sanremo quando dice che non bisogna sentirsi all'altezza delle cose, ma bisogna avere il coraggio di cominciare poi ci si aggiusta in corsa? È stato così anche per me».

rebecca busi 16 rebecca busi 16 rebecca busi 2 rebecca busi 2 rebecca busi 3 rebecca busi 3 rebecca busi 6 rebecca busi 6 rebecca busi 4 rebecca busi 4 rebecca busi 5 rebecca busi 5 rebecca busi 7 rebecca busi 7 rebecca busi 18 rebecca busi 18 rebecca busi 17 rebecca busi 17 rebecca busi 9 rebecca busi 9 rebecca busi 12 rebecca busi 12 rebecca busi 13 rebecca busi 13 rebecca busi 15 rebecca busi 15

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

C’EST FINI: DALLA CASA DI MONTECARLO ALLA SEPARAZIONE IN CASA - LA VICENDA MONEGASCA È STATA LA MINA CHE HA FATTO SALTARE IL MATRIMONIO DI GIANFRANCO FINI ED ELISABETTA TULLIANI - NON C’È NULLA DI UFFICIALE MA CHI ERA AMICO DELLA COPPIA DICE: “SI SONO LASCIATI DA UN BEL PO'” – GIÀ, A VEDERLI INSIEME NELL’AULA DEL PROCESSO SULLA CASA DI MONTECARLO, LONTANI E SENZA MAI INTRECCIARE UNO SGUARDO, ERANO LA RAPPRESENTAZIONE DI DUE CHE NON STANNO PIÙ INSIEME – NEGLI ULTIMI TEMPI, ALLA CENE IN CASA DEGLI AMICI, FINI SI PRESENTA SOLO, IL VOLTO SEMPRE PIÙ SOLCATO DA RUGHE E DAL DOLORE DI AVER BUTTATO VIA UNA CARRIERA POLITICA PER AMORE…

GRILLO VS CONTE: NE RESTERÀ SOLO UNO – BEPPE-MAO CHIEDE UN RITORNO ALLE ORIGINI E RIVENDICA IL LIMITE AI DUE MANDATI, MA PEPPINIELLO APPULO VORREBBE CANCELLARLO PER SEDARE GLI EX BIG M5S FINITI AI MARGINI - CONTE HA CAPITO CHE L’UNICO MODO PER SALVARE LA SUA LEADERSHIP È ANCORARSI AL PD, VISTO CHE GRILLO E RAGGI VOGLIONO UN M5S "NE' DI DESTRA NE' DI SINISTRA" - TRAVAGLIO PROVA A FARE IL PACIERE, MA SI CONTRADDICE: PRIMA DÀ RAGIONE ALL’ELEVATO E ALLA RAGGI SULL’EQUIDISTANZA DEL MOVIMENTO DAI PARTITI. POI RICORDA CHE SENZA ALLEANZE NON CI SAREBBERO STATI REDDITO DI CITTADINANZA E SUPERBONUS – GRILLO E' AVVELENATO: NESSUNO GLI HA MOSTRATO SOLIDARIETÀ PER IL PROCESSO AL FIGLIO CIRO

DAGOREPORT - IL 1 LUGLIO DOVREBBE PARTIRE LA NETCO (EX RETE TIM) TARGATA KKR, E LA SQUADRA È GIÀ PRONTA: IL PRESIDENTE SARÀ MASSIMO SARMI, CARO A GIORGETTI; SIMONE BONANNINI, EX OPEN FIBER E AMICO DEL SOTTOSEGRETARIO ALESSIO BUTTI, DOVREBBE DIVENTARE DIRETTORE COMMERCIALE - PATRIZIA RUTIGLIANO DOVREBBE ESSERE LA CAPA DELLA COMUNICAZIONE - DA TIM DOVREBBERO ARRIVARE ELISABETTA ROMANO COME CTO E GIOVANNI MOGLIA COME DIRETTORE FINANZIARIO - A QUESTO PUNTO LA DOMANDA SORGE SPONTANEA MA AL FUTURO AD, CHE DOVREBBE ESSERE L’EX FERROVIERE LUIGI FERRARIS, GLI FARANNO DECIDERE QUALCOSA? AH SAPERLO…