sinner pietrangeli

“NON SONO GELOSO DI SINNER, ROSICARE PER I SUOI RISULTATI SAREBBE ASSURDO” – IL 91ENNE NICOLA PIETRANGELI PARLA ALLA PRESENTAZIONE DEL DOCUFILM RAI SULLA SUA VITA – "AI MIEI TEMPI NON C’È MAI STATO DOPING. SIA PERCHÉ ALLORA NON C’ERANO I SOLDI PER COMPRARLO, POI NON MI INTERESSAVA" – A SINNER AUGURO DI BATTERE TUTTI I MIEI RECORD, ECCETTO QUELLO DELLA...”

Da corrieredellosport.it

pietrangeli sinner

 

«Non solo non sono geloso di Sinner, ma gli auguro di battere tutti i miei record, eccetto quello della Davis».

 

È un Nicola Pietrangeli in grande forma quello che spegne le sue 91 candeline al circolo Tennis Bologna durante la presentazione del docufilm sulla sua vita: "Nicola VS Pietrangeli" prodotto da The Arena e Rai Documentari, con Gabriella Carlucci produttore esecutivo per la regia di Antonio Centomani. «Tutto ciò che viene descritto è vero. È divertente perché c’è la storia dello sportivo, del giocatore di tennis e quella dell’uomo, diciamo un po’ meno sportivo».

 

jannik sinner finale us open

Sono tante le differenze? «Sono cose diverse ma niente di così grave. Se volessi fare una battuta non c’è mai stato doping, un argomento di cui si parla molto in questi giorni. Sia perché allora non c’erano i soldi per comprarlo, poi non mi interessava. È la storia di una bellissima vita, anzi diverse bellissime vite.

 

Qualcuno ha detto che mi sono dato alla dolce vita, ma in realtà si faceva in estate in via Veneto. Ma io in quel periodo ero sempre in giro per il mondo a giocare a tennis, quindi, la faceva qualcun altro. Comunque sono curioso perché io il film non l’ho ancora visto ma mi dicono sia carino, con belle testimonianze».

 

Pietrangeli e le parole su Sinner

pietrangeli sinner e la coppa davis

Poi le parole dolci su Sinner: «Fino a questo momento ha pareggiato tutto quello che ho vinto, ma quello della coppa Davis non si può battere. Qualcuno ha detto che ho detto cattiverie o che rosico ma sarebbe assurdo. Questo ragazzo sta andando sulla luna, forse il prossimo anno le partite si cominceranno sul +15 per gli altri per dare loro un vantaggio iniziale, ha 23 anni, in campo è perfetto, è miliardario, mi viene solo da pensare che se avessi giocato oggi sarebbe stato meglio».

 

I complimenti a Binaghi e alla federazione

Ha poi voluto fare i complimenti a Binaghi e alla federazione: «Non si tratta di fare sviolinate, ma di guardare i risultati. Coppa Davis, vittorie degli Slam, medaglie olimpiche, le ragazze sono fantastiche, lo stadio a Roma ormai non basta più. Se in questo momento c’è uno sport in ascesa è il tennis. Anche perché l’italiano non è uno sportivo, è un tifoso e in questo momento c’è grande attenzione su questo sport».

jannik sinner finale us open

 

Il tifo per gli azzurri in Coppa Davis

Nel pomeriggio si è recato in prima fila, accanto al presidente della FITP Angelo Binaghi a tifare gli azzurri all’Unipol Arena e si è voluto sbilanciare sul risultato finale: «Non dovremo aver problemi a superare il turno. La forza della nostra squadra è dettata dal fatto che pur mancando Sinner, Musetti e Sonego abbiamo giocatori forti, con un doppio solido. E quindi dovremo andare a Malaga e perché no, riuscire a battere il mio record e vincere due coppe Davis consecutive».

jannik sinner nicola pietrangeli premiazione

 

(…)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?