lea pericoli - nicola pietrangeli -

“PERCHÉ IO E TE…MAI?” – QUANDO LEA PERICOLI, SCOMPARSA IERI A 89 ANNI, RACCONTAVA PERCHÉ NON È MAI SCATTATO L'AMORE CON NICOLA PIETRANGELI: “NICOLA SI ARROVELLA ANCORA OGGI CHE HA PASSATO I NOVANTA. HA RAGIONE: NON È CHE NON CI ABBIAMO PENSATO, EH... MA IO AVEVO SEMPRE AL FIANCO UN’ALTRA PERSONA, LUI ALMENO DUE! IN COMPENSO È NATA UN’AMICIZIA INFINITA…” – LA BIANCHERIA OSTENTATA SOTTO IL GONNELLINO, IL MAL D’AFRICA E IL TUMORE: “MI VENNE UN CANCRO, STAVO MALE, ERO TRISTE, PERCHÉ TACERE? TI VEDO PALLIDUCCIA, MI DICEVANO INCONTRANDOMI. E IO: BEH CERTO, HO UN TUMORE…”

 

Estratto dell'articolo di Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera”

 

lea pericoli

Nella sala stampa di Montecarlo, il torneo che frequentava più volentieri (insieme a Roma) per la prossimità con il principe Alberto, di cui era amica, la Lea arrivava preceduta da una nuvola di profumo fruttato e capelli biondi.

 

Sentivi in lontananza il fruscio dei suoi pantaloni palazzo e il timbro flautato di una voce che ha educato intere generazioni al tennis («Un piccolo quindici...») e alla televisione garbata […] e subito dopo sbucava lei, Lea Pericoli. Da sempre, una questione di stile.

 

lea pericoli 10

Se n’è andata ieri, la Lea, non faceva mistero di aver compiuto 89 anni il 22 marzo anche se la memoria cominciava a tradirla e la mente a fare spesso doppio fallo, l’ultima apparizione in pubblico era stata nel dicembre dell’anno scorso alla festa milanese della Federtennis per celebrare la stagione d’oro di Jannik Sinner […].

 

[…] Chiederle di raccontare la sua vita da romanzo — i natali a Milano, l’infanzia ad Addis Abeba dove il padre Filippo Pericoli, imprenditore, trasferisce la famiglia dopo la guerra d’Etiopia, l’adolescenza in Kenya — significava, a un certo punto della conversazione portata avanti con l’eleganza di un eloquio infarcito di passaggi colti ma anche di esilaranti parolacce, costringerla a sospirare: «Dal mal d’Africa non si guarisce mai...».

 

 

lea pericoli con bertolucci, panatta, pietrangeli e barazzutti

Ogni aneddoto originava laggiù, in Kenya, il Paese amato come nessun uomo mai, per non parlare del tennis. Per nulla incline ad incensarsi, disposta anzi a prendersi in giro con asciuttezza lombarda e ironia, riassumeva così una carriera di ottimi risultati in Italia (27 titoli italiani tra singolare, doppio e misto) e grande curiosità all’estero: «Non ho vinto tanto, però ero tignosa. E certe cose nessun’altra ha avuto il coraggio di farle». Di indossarle, soprattutto: piume di struzzo, brillantini, taffetà e pizzo a Wimbledon, il tempio della tradizione, anticonformismo ante litteram quando il bianco era il colore dominante e Nicola Pietrangeli il maschio alfa.

 

Nicola, ecco. L’amico di una vita a cui in vecchiaia ricordava le pillole per la pressione in irresistibili siparietti alla Sandra e Raimondo, senza — tuttavia — esserne mai stata la compagna.

 

lea pericoli

«Nicola si arrovella ancora oggi che ha passato i novanta: Lea, perché io e te mai? — raccontava dall’alto di un fascino indiscusso —. Ha ragione, a volte ce lo siamo chiesti anche noi: non è che non ci abbiamo pensato, eh... Ma io avevo sempre al fianco un’altra persona, lui almeno due! In compenso è nata un’amicizia infinita, lunga un’esistenza intera, durante la quale ci siamo pianti sulla spalla tante volte».

 

Nel periodo della malattia, ad esempio, il tumore di cui la Lea — sprezzante del pericolo come quando faceva vedere la biancheria intima sotto il gonnellino in Church Road — parlò pubblicamente, gesto del tutto inedito a quei tempi. «Mi venne un cancro, stavo male, ero triste, perché tacere? Ti vedo palliduccia, mi dicevano incontrandomi. E io: beh certo, ho un tumore. E quelli stupefatti, a bocca aperta! […] Il cancro in fondo è come una partita a tennis: per batterlo preferisci avere tutto il pubblico che tifa per te».

 

 

nicola pietrangeli con lea pericoli

A 91 anni appena compiuti, Pietrangeli ricorda «una sorella, un’amica, una compagna di vita, una cosa bella. Lea era, più che il tennis, la classe. Una signora d’altri tempi». Cosa vorresti averle detto, Nicola, sulla soglia dell’ultimo match? «Arrivederci. Aspettami di là e prenota un tavolo».  […] «Morire mi scoccia moltissimo» rideva. I tuoi lampi di luce bionda li vediamo ancora da qui, Lea.

lea pericoli. lea pericoli 6lea pericoli 11lea pericoli nicola pietrangeli lea pericoli nicola pietrangeli lea pericoli 9lea pericoli 4lea pericoli 5lea pericolipericoli 1LEA PERICOLI PANATTA 5lea pericoli nicola pietrangeli lea pericoli 2nicola pietrangeli lea pericoli lea pericoli 5lea pericoli 4lea pericoli 7lea pericoli 6lea pericoli 8lea pericoli 9nicola pietrangeli lea pericoli 1nicola pietrangeli lea pericoli lea pericoli con adriano panattalea pericoli 3lea pericoli 1lea pericoli con michel platini nel 1983

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)