“SEMBRA CHE ZIDANE NON ABBIA PIU’ IN MANO LA SQUADRA…” – IL REAL VIENE DEMOLITO DAL PSG PRIVO DI NEYMAR, MBAPPE’ E CAVANI MA CON UN DI MARIA SCATENATO (2 GOL), FABIO CAPELLO SU ‘SKY’ PARLA DEI 'BLANCOS' IN CRISI E DEL CLUB PARIGINO CHE PUO’ PUNTARE ALLA VITTORIA FINALE - E DAVANTI A ILARIA, COMPAGNA DI BUFFON (L'ANNO SCORSO A PARIGI), DICE: “FINALMENTE AL PSG C’E’ UN PORTIERE CHE PARA”… - VIDEO

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Marco Guidi per gazzetta.it

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A Parigi erano abituati a vedere le stelle, senza arrivare mai a toccare il cielo. La prima di Champions, però, potrebbe aver cambiato il punto di vista: in paradiso, forse è meglio andarci con la classe operaia. Così senza Neymar, Mbappé e Cavani, ma con Gueye e Sarabia, il Psg domina il Real Madrid di Zidane, portando a casa i primi 3 punti del Gruppo A. Al Parco dei Principi, alla prima di Icardi titolare, finisce 3-0, con il doppio graffio dell'ex Di Maria. Uno che lo status di stella, in realtà, lo merita ancora a lungo, nonostante l'ingiallirsi della carta d'identità. Il terzo sigillo è di Meunier, terzino col vizietto del gol. Il Real Madrid non perdeva la prima di Champions dal 2006. Se il buongiorno si vede dal mattino...

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Ed è proprio Di Maria ad accendere la partita. L'argentino nei primi 45' trafigge per due volte Courtois, scrivendo un nuovo capitolo della dura legge dell'ex. La prima al 14' su assist di Bernat, al culmine di un'azione cui partecipa anche Icardi (tocco d'esterno sulla corsa del terzino). Courtois non ha il riflesso giusto per respingere la conclusione non irresistibile del Fideo sul primo palo. La seconda al 33', ricevendo palla ai 25 metri e scagliando un tiro mancino di rara potenza e precisione. E il Real? È praticamente solo Bale (sì, quello di cui Zidane si voleva sbarazzare...), se si eccettua una conclusione fuori di un soffio di Hazard al 16'. Il gallese realizzerebbe anche un gol meraviglioso in pallonetto al 34', ma l'arbitro Taylor annulla per un tocco di mano precedente dello stesso ex Tottenham. Al 39', il primo tiro in porta anche di Icardi, in giravolta dopo aver difeso palla su Militao: il sinistro da distanza ravvicinata è però innocuo e Courtois blocca in presa.

 

capello capello

Nella ripresa ti aspetteresti un Real all'arrembaggio, ma in realtà è il Psg ad a andare vicino più volte alla terza rete. Una se la divora Di Maria, esagerando con il cucchiaio solo davanti a Courtois. Poi è l'ottimo Sarabia a sfiorare il bersaglio grosso su puntuale assistenza del Fideo. Dopo un'ora esatta Tuchel toglie Icardi (ancora in ritardo di condizione) per Choupo Moting. Zidane ci prova con Vazquez e Jovic per gli abulici Hazard e James. Il Real però è una squadra piatta e senza la personalità di Modric e Ramos, anche un po' smarrita. Prova a svegliarla Benzema al 31' del secondo tempo, ma anche il suo gol viene annullato per offside di Vazquez. L'attaccante francese ci riprova di testa un minuto dopo: fuori di nulla. Due sussulti nel deserto. Dove spadroneggiano Bernat e Meunier: i due terzini al 91' conducono e chiudono il contropiede del 3-0, siglato dal belga. Il giusto finale di una serata da ricordare sotto la Torre Eiffel. Nel bene e nel male.

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